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Chiarimenti sulla riforma del catasto

La riforma del catasto sta per essere avviata e intende eliminare le attuali sperequazioni, che portano a pagare Imu differenti anche in presenza della stessa superficie. Il provvedimento dovrebbe essere messo a punto la prossima settimana e dovrebbe cambiare il rapporto che i cittadini hanno con il valore della loro casa. Per il momento infatti le tasse sull’abitazione vengono calcolate in base ai vani in cui la casa stessa è divisa.

Le nuove regole invece stabiliscono che il valore della casa verrà calcolato in base ai suoi metri quadrati. L’inconveniente consiste nel fatto che i contribuenti dovranno pagare di più, in particolare se possiedono una casa nel centro storico o in delle città turistiche.

Il Governo tuttavia assicura che non ci saranno problemi, perché si attuerà un processo di compensazione per mezzo di uno sconto sulle aliquote da versare. In realtà bisogna considerare che la compensazione non sarà uguale per tutti i cittadini, ma favorirà soprattutto le nuove periferie urbane.

Con la riforma del catasto si andrà a rimediare per esempio alla definizione di vano, che è piuttosto vaga. In ogni caso, per considerare l’importo da versare a livello di tasse, verrà preso in considerazione anche il luogo in cui è ubicato l’immobile.

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La riforma intende modificare anche le categorie catastali, cambiando i parametri e superando le attuali ambiguità fra le categorie, anche in correlazione con il mercato. Basti pensare che ad oggi risultano delle finte case ultra popolari, in un milione delle quali non ci dovrebbe essere nemmeno il bagno.

Dopo che saranno misurati i metri quadrati delle case e dopo avere stabilito la categoria catastale di appartenenza, all’abitazione sarà attribuito anche un corretto valore fiscale. Per fare questo bisogna definire il valore di mercato in base al valore reddituale e a quello patrimoniale.

Adesso la riforma vuole introdurre anche un algoritmo informatico, che terrà conto anche delle caratteristiche della zona e dell’edificio. I valori dell’algoritmo saranno aggiornati di periodo in periodo.

Il Governo Monti assicura che gli introiti derivanti dalla riforma del catasto saranno restituiti ai cittadini attraverso la compensazione con le riduzioni delle aliquote, ma non tutti ci guadagneranno, perché il tutto potrebbe comportare una vera e propria stangata fiscale per le case che si trovano nelle zone prestigiose e nelle aree turistiche.

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