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Consigli su come creare un blog partendo da zero

Hai deciso di creare un blog? Ottimo! Hai però riflettuto su che cosa significa aprire un diario online? Cioè: hai pianificato una strategia efficace per raggiungere i tuoi obiettivi, lasciando meno spazio possibile all’approssimazione?

Capita spesso che molti decidano di creare un blog e, dopo pochi mesi, lo abbandonino. Come mai? Spesso succede perché hanno sottovalutato che cosa comporta aprire un blog. Così, a un certo punto, si sono ritrovati a portare avanti un’attività più pesante del previsto.

Sulla base dell’esperienza fatta con questo mio blog, anch’io vorrei contribuire a discutere l’argomento. Ti darò la lista dei fattori che, secondo me, devi considerare nel creare un blog. Sono le stesse cose che ho considerato io nell’aprire Comunicare sul web. Spero che le mie considerazioni possano essere utili anche a te.

1. Scegli attentamente la nicchia dove creare un blog

A mio giudizio, ci sono due modi di scegliere la nicchia dove creare un blog. Il primo è scegliere una nicchia che coincide con una delle tue passioni. Così facendo, ti sarà più facile trovare argomenti su cui scrivere e i visitatori percepiranno la tua passione per la materia.

Per esempio, io ho creato questo blog perché sono appassionato di comunicazione sul web, di SEO e di web usability. Mi viene facile scrivere post su questi argomenti.

Il secondo modo di scegliere una nicchia è fare una ricerca di marketing e capire quali sono le nicchie dove conviene creare un blog. Che significa? Vuol dire scoprire in quali settori c’è una forte richiesta da parte degli utenti, ma poca concorrenza tra blogger. Insomma: si tratta di scovare nicchie con una forte domanda e una scarsa offerta.

Per esempio, per capire dove conviene creare un blog, potresti usare lo Strumento per le parole chiave di Google, Google Insights e Google Trends. L’uso combinato di questi tre tool potrà darti delle idee su dove è conveniente aprire un blog.

Se apri un blog con l’idea di monetizzare il tuo lavoro attraverso la pubblicità, analizza i link sponsorizzati della tua nicchia. Cioè: digita su Google le keyword più importanti della tua nicchia e vedi se nelle SERP compaiono gli annunci sponsorizzati. Se sì, considera anche quanti ne compaiono. È un metodo molto semplice per valutare quanti soldi girano intorno alla nicchia dove vuoi creare un blog.
Inoltre, con lo Strumento per le parole chiave di Google, puoi verificare qual è il CPC medio degli annunci pubblicitari della nicchia.

Devo dire che, se avessi ragionato così, non avrei mai aperto questo blog.   Infatti, il web – anche quello italiano – è pieno di blog che parlano di SEO e, più in generale, di comunicazione sul web.

In sostanza: scegliere la prima via – creare un blog per passione – o la seconda – aprire un blog per soddisfare una domanda – dipende dai tuoi obiettivi. Di norma, chi apre un blog per passione vuole condividere sul web il proprio sapere e creare un biglietto da visita online delle proprie competenze. In genere, questo tipo di blogger non è alla spasmodica ricerca di grandi moli di visitatori.

Invece, chi crea un blog dopo un attento studio di marketing lo fa per monetizzare. Qui sì che è fondamentale avere un elevato volume di traffico web.

Infine, c’è anche chi sceglie una via di mezzo tra le due. Qualcuno decide infatti per un compromesso tra passione, concorrenza e profittabilità della nicchia.

2. Scegli attentamente la lingua con cui creare il blog

Creare un blog in inglese ti permette di avere un pubblico molto ampio. Di contro, la concorrenza è maggiore rispetto a chi scrive in italiano. Invece, creare un blog in italiano ti fa avere meno visitatori, ma è anche minore la competizione online.

3. Studia i blog tuoi competitor

Prima di creare un blog, come succede per le attività di tipo imprenditoriale, è fondamentale studiare la concorrenza. Quanti competitor ci sono nella tua nicchia? Quali sono i leader? Che vantaggio temporale hanno su di te? Sono blog gestiti da una sola persona o da una redazione editoriale? Su quali argomenti insistono di più? Quanti post pubblicano alla settimana? Che stile usano nei post? Che attività di web marketing fanno?

4. Scegli il nome per il tuo blog

Se vuoi creare un blog, dovrai trovargli un nome. Credo che dare un nome evocativo sia la cosa migliore. Per evocativo intendo un nome che identifichi subito l’argomento del blog. Per esempio, questo blog si chiama Comunicare sul web proprio perché parla di comunicazione online.

Se la tua nicchia è identificata da una particolare keyword, considera l’opportunità di inserire quella keyword nel nome del tuo blog.

Dovrai inoltre scegliere una tag line – cioè un pay off, uno slogan – da abbinare al nome del blog. Dovrà essere facilmente memorizzabile e capace di suscitare l’attenzione dei visitatori.

5. Piattaforma gratuita o acquisto di un dominio?

Quando apri un blog, è naturale che tu ti chieda: meglio pubblicare su una piattaforma di hosting gratuito o registrare un dominio? Io la vedo così: se vuoi creare un blog per pura passione, come ho fatto io, va bene una piattaforma di hosting gratuito. Per esempio, io ho scelto AlterVista.

Invece, se vuoi creare un blog che ha dietro un progetto di business, acquista un dominio tutto tuo. Spenderai qualche decina di euro, ma avrai la massima libertà d’azione. Cioè: non sarai vincolato a rispettare le condizioni d’uso – spesso davvero limitanti – del sito che ti concede il proprio spazio web. Potrai quindi aprire un blog con il livello di personalizzazione che desideri.

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6. Preparati a creare un blog con contenuti di qualità

Creare un blog significa che dovrai produrre contenuti di qualità. Cioè: dovrai scrivere cose realmente interessanti e utili per gli utenti della tua nicchia.

Inoltre, i contenuti dovranno essere originali: non ti sarà permesso copiare quelli degli altri blog. Anche perché i contenuti originali servono a differenziarti dai competitor. Ti danno cioè un vantaggio competitivo rispetto a quei blog della tua nicchia che invece dicono più o meno tutti le stesse cose.

Creare un blog che pubblichi contenuti di qualità e originali è impegnativo. Ma è indispensabile per soddisfare le esigenze dei tuoi visitatori. Content is king afferma una frase oramai celeberrima. Quindi: sotto con i contenuti di qualità e originali.

7. Preparati a scrivere con costanza

Sarai costante nel pubblicare i tuoi post? Non importa se hai deciso di pubblicarne uno al giorno o uno alla settimana – anche se, in realtà, è meglio pubblicare frequentemente. Quello che importa è che tu sia costante nel creare contenuti, rispettando le scadenze editoriali che ti sei dato.

Il web è infatti pieno di blogger che hanno voluto creare un blog e che, poi, hanno scritto solo qualche post. Creare un blog è un impegno continuativo: significa che dovrai aggiornare il tuo diario online costantemente.

8. Sai scrivere in italiano perfetto?

Come te la cavi con l’ortografia, la grammatica e la sintassi? Creare un blog significa anche scrivere in italiano perfetto. Primo: perché i tuoi visitatori meritano contenuti di qualità e la qualità passa anche da una scrittura formalmente impeccabile. Secondo: perché i motori di ricerca penalizzano – e penalizzeranno sempre più – i contenuti scritti in modo sciatto.

Pertanto, se vuoi creare un blog, considera che la correttezza formale della tua scrittura non è un accessorio.

9. Creare un blog significa far sentire la tua voce

Nel blog dovrai far sentire la tua voce. Cioè: dovrai esprimere le tue idee personali, dovrai sbilanciarti. Non è infatti pensabile creare un blog impersonale.

Un blog è il tuo diario personale online: i tuoi visitatori si aspettano che tu dica la tua. Sei in grado di farlo? Oppure hai vincoli lavorativi o personali che ti impediranno di essere spontaneo o – peggio ancora! – sincero?

10. Creare un blog significa essere giudicato

Creare un blog significa esporsi al giudizio del web intero. E se un visitatore commentasse un tuo post dicendo d’essere in disaccordo con quanto sostieni? Più in generale: sai accettare le critiche negative e rispondere a un’obiezione in modo costruttivo?

11. Creare un blog: CMS, editor HTML o che altro?

Aprire un blog significa dover gestire la pubblicazione dei suoi contenuti. In che modo?

Se hai scelto una piattaforma di hosting gratuito, il sito che ospita il tuo blog ti metterà a disposizione un CMS. Per esempio, il mio blog è ospitato su AlterVista, che mi consente di usare WordPress per la gestione dei miei contenuti.

Se scegli invece di creare un blog su un dominio tutto tuo, hai due possibilità. La prima è che tu abbia capacità di programmazione così avanzate da creare tu stesso il blog. E qui non ci sono problemi: sai tu come fare tutto. Al limite, puoi usare un editor HTML, come Dreamweaver.

La seconda possibilità è che tu non abbia capacità avanzate di programmazione. Allora, per gestire i contenuti, devi installare nel tuo spazio web un CMS.

Quale CMS scegliere? Ce ne sono diversi. WordPress, Joomla! e Drupal sono tra quelli gratuiti più famosi e usati.

12. Hai confidenza con le tecniche SEO?

Se vuoi creare un blog che riscontri l’interesse della tua nicchia, scrivere post non è sufficiente. Devi scrivere post capaci di posizionarsi bene su Google e sugli altri motori di ricerca. Solo così gli utenti dei motori li troveranno e li potranno leggere.

Per creare post capaci di posizionarsi, devi avere confidenza con le tecniche di ottimizzazione SEO on page e off page.

13. Sai monitorare le statistiche del tuo blog?

Creare un blog significa anche monitorare le visite che riceve. Così, potrai capire se la strategia alla base del tuo blog sta funzionando oppure no.

Per monitorare le statistiche del tuo blog, dovrai abilitare un tool di web analytics, come Google Analytics. Sarebbe ideale abilitare anche Google Strumenti per i webmaster, che fornisce rapporti dettagliati sulla visibilità delle pagine web su Google.

14. Sai come fare pubblicità al tuo blog?

Come creare un blog capace di attirare visitatori? Tecniche SEO a parte, è indispensabile pubblicizzare nel web il blog che apri. Ciò si può fare, per esempio, iscrivendolo nelle web directory e negli aggregatori di notizie.

In sostanza: aprire un blog non è sufficiente per avere visitatori. Puntare sulle tecniche SEO è indispensabile per convogliare traffico verso il blog, ma è anche bene sapere quali sono i siti che possono fargli pubblicità. A volte, basta inserire in questi siti un semplice link verso il tuo blog. Una cosa che, tra l’altro, è utile al posizionamento nei motori, poiché aumenta la link popularity del blog.

15. Sei disposto a lavorare sodo?

Ho messo questo fattore per ultimo, come chiusura ideale del post. In realtà, è la prima cosa da valutare quando si decide di creare un blog.

In effetti, la quantità di lavoro che richiede un blog è proporzionale agli obiettivi che vuoi raggiungere. Ciò vale soprattutto se il blog ha dietro un progetto di business.

Insomma: creare un blog, anche solo per coltivare una propria passione, è una cosa seria, che comporta un grande impegno. Sei pronto per questo?

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