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La riforma del catasto cambia il calcolo sulle tasse casa

CatastoDi rivoluzionare il catasto se ne parla da anni. Ci voleva il governo tecnico per farlo? Forse sì. Sembra proprio che Monti & Co siano riusciti nell’intento.

In base alla legge delega sul fisco, infatti, le tasse sulla casa non verranno più calcolate in base ai vani catastali – misurazione che privilegia furbizie di ogni tipo, ve ne parleremo tra poco – ma in base ai metri quadri. Un modo, sacrosanto, per avvicinare il valore della casa di mercato a quello rilevabile da catasto.

Una rivoluzione in termini difficile da quantificare a priori, se pensiamo che il conteggio corretto sarà effettuato solo grazie a complessi calcoli algoritmo. Ma i contribuenti, nel loro complesso, saranno chiamati a pagare di più. Soprattutto se proprietari di abitazioni in centri storici o in città a vocazione turistica.

Il governo assicura che la manovra sarà a saldo zero: non entrerà un euro in più nelle casse dello Stato perché i maggiori introiti saranno restituiti ai cittadini attraverso uno sconto sulle aliquote da versare. La compensazione, però, non potrà essere uguale per tutti. Probabilmente favorirà le nuove periferie urbane. E, soprattutto, non è detto che la promessa sulla restituzione possa essere mantenuta.

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Difficile credere al miraggio del costo zero. La casa è il bene più prezioso degli italiani, ma anche dello Stato. E’ grazie agli infiniti balzelli sui nostri immobili, infatti, che esso fa cassa. Qualora ci sarà necessità di maggiori introiti, siamo sicuri che il saldo zero salterà.

Come era la situazione prima

A Roma, per esempio, due appartamenti, uno con una superficie di 100 metri quadrati e l’altro di 74,4, possono avere lo stesso numero di vani (sei) e pagare – ora – lo stesso importo in tasse. Su due appartamenti di 100 metri quadri ciascuno, ma con diverso numero di vani, la tassazione può differire anche per 500 euro. Quando la riforma catastale entrerà in vigore, l’introduzione del parametro “metro quadrato” diminuirà le storture.

Un bene o un male?

Dipende. Verranno penalizzati alcuni proprietari di abitazioni favorendone degli altri. E’ ovvio. Ci saranno alcune abitazioni, come quelle delle zone di pregio e quelle delle aree di grande interesse turistico, che subiranno quasi sicuramente una vera e propria stangata fiscale. Altre, soprattutto in provincia, potrebbero vedere invece alleggerito il peso fiscale che attualmente grava su di loro, tra Imu e altre imposte.

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Un commento

  1. purtroppo questa gagnetlia si fa forte delle minchiate che pubblicano sui giornali. l’evasione in italia e8 altissima, e’ vero, peccato pero’ che riguardi i comuni mortali sui quali loro si accaniscono, solo in minima parte.in realta’ il grosso della torta evasa appartiene ai grandi gruppi/multinazionali, i quali con il vecchio trucco delle societa’ scatole cinesi, fanno lievitare i costi alle stelle eludendo miliardi al fisco e creando immensi fondi neri che, torneranno utili tra le altre cose, per finanziare l’ingordigia/corruzione di questo o quel politico. l’attuale governo a giudicare da come sta operando non e’ da meno.poi in modo del tutto marginale, l’evasione riguarda i professionisti o le piccole attivite0 commerciali, i quali, strozzati dalle imposte, evitano di tanto in tanto di emettere qualche ricevuta, poi li beccano una volta e la multa e’ tale che scontano quelle due cagatine di euri che hanno eluso, e difficilmente ci riprovano; fermo restando poi che grazie (si fa per dire) agli studi di settore, e’ un attimino difficile nascondere qualcosa al fisco.infine, l’ultima parte dell’evasione riguarda i tanti poveracci che cercano di arrangiarsi come possono; al riguardo cito una famosa frase di massimo d’alema (mi e’ sempre stato sul cazzo, premetto, ma se dice cose vere come dargli torto? ) pronunciata 15 anni fa: se si eliminasse l’evasione, al sud ci sarebbero milioni di disoccupati in piu’. e’ una frase tanto vera quanto attuale, peraltro se davvero si colpissero questi ultimi, gli si dovrebbe poi dar da mangiare, o con nuove tasse di solidarieta’, o con un massiccio aumento della microcriminalita’, poiche’ parliamoci chiaro, chiunque di noi se messo alle strette, in qualche modo deve pur mangiare, in ogni caso la cura sarebbe maggiore del male. quello che molti di voi non capisce e8, che questa politica strozzante che si pulisce la bocca col termine evasione , ha il solo scopo di 1), metterci gli uni contro gli altri, per fare la solita guerra del povero e 2), giustificare gli sprechi, la corruzione e una pressione fiscale altissima che non trova riscontri in nessuno stato al mondo.non credete alla minchiata pagar tutti per pagare meno , poiche8 piu ne hanno e piu ne vogliono sprecare, il solo costo della politica e8 di 24,5 miliardi di euro all’anno, mentre quello della corruzione politica e’ di 60 miliardi di euro l’anno, se a cio’ ci aggiungiamo l’elusione delle multinazionali abbiamo una cifra enorme, pari a 5 manovre come quella fatta dall’esimio professor testa di cazzo laureato alla bocchini (non e’ un refuso).il punto e’ che a loro non interessa un cazzo di noi.

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