Home / Casa / Al via la tanto attesa riforma del catasto

Al via la tanto attesa riforma del catasto

dreamstimefree_98127.jpgCon la bozza della legge delega per la riforma fiscale, il Governo ha dato il via alla tanto attesa riforma del catasto.

L’attuale sistema di tenuta dell’archivio degli immobili sul territorio italiano, basato su categorie, classi e, soprattutto, numero di vani, andrà in pensione.
Verrà sostituito da una modalità di valutazione del valore catastale riferendela alle reali dimensioni del bene censito, ai metriquadri.
Inoltre verrà posta attenzione all’ubicazione dell’immobile (centrale, periferico, in zone prime di servizi o di grande richiamo turistico, eccetera) per introdurre una più equa valutazione.

GUIDA FOREX PER PRINCIPIANTI

www.doveinvestire.com

Scarica la guida tua guida gratuita al trading e agli investimenti online.
Scarica l'ebook ed inizia a fare trading con successo!

Questa “rivoluzione” servirà per mitigare – si spera in modo sostanziale – l’iniquità oggi presente nella tassazione immobiliare.
L’Imu, introdotta di recente, viene calcolata attualmente riferendosi alla rendita catastale moltiplicata per un coefficiente fisso (in base alla destinazione d’uso) e poi applicando l’aliquota sull’imponibile risultante.
Ciò fa sì che si verifichino delle situazioni paradossali dove chi possiede un immobile di pregio, ma con un numero di vani uguale ad un appartamento degli anni ’70 – magari anche in degrado – si trovi a pagare la stessa somma annuale di Imu, se non inferiore.
I vani, infatti, non sono validi per determinare esattamente la consistenza del bene e non delineano in modo soddisfacente la reale vivibilità del bene.

Ci sono casi, inoltre, in cui vecchi palazzi di rilievo storico, sono accatastati come se non avessero un bagno interno – mentre magari hanno anche la vasca per l’idromassaggio! – e questo, va da sé, ne abbatte la rendita.

Una volta stabiliti i nuovi valori da tassare, al Governo spetterà anche l’arduo compito di stabilire le nuove aliquote dell’Imu (variando l’imponibile non è pensabile di mantenere inalterato la percentuale di prelievo) per completare l’opera di ridefinizione e ridistribuzione del peso fiscale.

Continua la lettura dell’articolo su Simutuo

Ti potrebbe interessare:

Nuove modifiche sulla nuova imposta municipale (IMU)

E’ la storia infinita. Dall’entrata in vigore della nuova imposta municipale che sostituisce la vecchia ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.