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Al via la tanto attesa riforma del catasto


dreamstimefree_98127.jpgCon la bozza della legge delega per la riforma fiscale, il Governo ha dato il via alla tanto attesa riforma del catasto.

L’attuale sistema di tenuta dell’archivio degli immobili sul territorio italiano, basato su categorie, classi e, soprattutto, numero di vani, andrà in pensione.
Verrà sostituito da una modalità di valutazione del valore catastale riferendela alle reali dimensioni del bene censito, ai metriquadri.
Inoltre verrà posta attenzione all’ubicazione dell’immobile (centrale, periferico, in zone prime di servizi o di grande richiamo turistico, eccetera) per introdurre una più equa valutazione.

Questa “rivoluzione” servirà per mitigare – si spera in modo sostanziale – l’iniquità oggi presente nella tassazione immobiliare.
L’Imu, introdotta di recente, viene calcolata attualmente riferendosi alla rendita catastale moltiplicata per un coefficiente fisso (in base alla destinazione d’uso) e poi applicando l’aliquota sull’imponibile risultante.
Ciò fa sì che si verifichino delle situazioni paradossali dove chi possiede un immobile di pregio, ma con un numero di vani uguale ad un appartamento degli anni ’70 – magari anche in degrado – si trovi a pagare la stessa somma annuale di Imu, se non inferiore.
I vani, infatti, non sono validi per determinare esattamente la consistenza del bene e non delineano in modo soddisfacente la reale vivibilità del bene.

Ci sono casi, inoltre, in cui vecchi palazzi di rilievo storico, sono accatastati come se non avessero un bagno interno – mentre magari hanno anche la vasca per l’idromassaggio! – e questo, va da sé, ne abbatte la rendita.

Una volta stabiliti i nuovi valori da tassare, al Governo spetterà anche l’arduo compito di stabilire le nuove aliquote dell’Imu (variando l’imponibile non è pensabile di mantenere inalterato la percentuale di prelievo) per completare l’opera di ridefinizione e ridistribuzione del peso fiscale.

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Chiarimenti sulla riforma del catasto


La riforma del catasto sta per essere avviata e intende eliminare le attuali sperequazioni, che portano a pagare Imu differenti anche in presenza della stessa superficie. Il provvedimento dovrebbe essere messo a punto la prossima settimana e dovrebbe cambiare il rapporto che i cittadini hanno con il valore della loro casa. Per il momento infatti le tasse sull’abitazione vengono calcolate in base ai vani in cui la casa stessa è divisa.

Le nuove regole invece stabiliscono che il valore della casa verrà calcolato in base ai suoi metri quadrati. L’inconveniente consiste nel fatto che i contribuenti dovranno pagare di più, in particolare se possiedono una casa nel centro storico o in delle città turistiche.

Il Governo tuttavia assicura che non ci saranno problemi, perché si attuerà un processo di compensazione per mezzo di uno sconto sulle aliquote da versare. In realtà bisogna considerare che la compensazione non sarà uguale per tutti i cittadini, ma favorirà soprattutto le nuove periferie urbane.

Con la riforma del catasto si andrà a rimediare per esempio alla definizione di vano, che è piuttosto vaga. In ogni caso, per considerare l’importo da versare a livello di tasse, verrà preso in considerazione anche il luogo in cui è ubicato l’immobile.

La riforma intende modificare anche le categorie catastali, cambiando i parametri e superando le attuali ambiguità fra le categorie, anche in correlazione con il mercato. Basti pensare che ad oggi risultano delle finte case ultra popolari, in un milione delle quali non ci dovrebbe essere nemmeno il bagno.

Dopo che saranno misurati i metri quadrati delle case e dopo avere stabilito la categoria catastale di appartenenza, all’abitazione sarà attribuito anche un corretto valore fiscale. Per fare questo bisogna definire il valore di mercato in base al valore reddituale e a quello patrimoniale.

Adesso la riforma vuole introdurre anche un algoritmo informatico, che terrà conto anche delle caratteristiche della zona e dell’edificio. I valori dell’algoritmo saranno aggiornati di periodo in periodo.

Il Governo Monti assicura che gli introiti derivanti dalla riforma del catasto saranno restituiti ai cittadini attraverso la compensazione con le riduzioni delle aliquote, ma non tutti ci guadagneranno, perché il tutto potrebbe comportare una vera e propria stangata fiscale per le case che si trovano nelle zone prestigiose e nelle aree turistiche.

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Pronti gli aiuti alle mamme che non hanno un lavoro


mamma e figli1 300x218 Lassegno mensile per le mamme non lavoratriciL’importo che è destinato alle mamme che non hanno un lavoro, italiane, ma anche di nazionalità comunitaria o anche in possesso di un’apposita carta di soggiorno, sarà pari quest’anno a 324,79 euro: si tratta dell’assegno mensile che verrà erogato in favore di queste donne per gestire nel migliore dei modi le nascite dei loro figli, oltre ai cosiddetti affidamenti preadottivi e le adozioni senza alcun affidamento.

Come stabilito ieri dalla Presidenza del Consiglio, più precisamente da Dipartimento per le Politiche della Famiglia, l’ammontare è esattamente quello appena menzionato, il quale risulta in modo chiaro e inequivocabile dalla Gazzetta Ufficiale e in base a quanto si può calcolare dalle rivalutazioni poste in essere dall’Istat.

L’assegno in questione, inoltre, sarà corrisposto nei confronti di quelle famiglie che sono composte da tre componenti e che presentano un reddito Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore alla soglia di 33.857 euro.

Le indennità di maternità saranno comunque previste nel dettaglio. Tutto dipende dall’indice Istat, appunto, il quale è risultato pari al 2,7% giusto un mese fa. Lo stesso comunicato in Gazzetta, tra l’altro, precisa come l’assegno mensile destinato al nucleo familiare e da corrispondere agli aventi diritto per il 2012 sia stato fissato in 135,43 euro, nel caso in cui dovesse spettare nella misura intera. Il valore dell’Isee scende in tal caso fino a 24.377,39 euro, con i nuclei stessi che vengono considerati in base a una diversa composizione, ma pur sempre sfruttando la scala di equivalenza.

Tornando invece a parlare delle mamme non lavoratrici, c’è da dire che il testo normativo di riferimento in questa ipotesi è il Decreto legislativo 151 del 2001: si tratta del cosiddetto “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, il cui articolo 74 prevede proprio le modalità con cui stabilire gli assegni, i quali sono erogati dall’ufficio competente dell’Inps.

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Fare trading sul mercato del Forex


Quando si inizia a compravendere sul mercato forex è importante essere coscienti della specificità di questo mercato. Il mercato forex permette al negoziatore di realizzare profitto sia comprando che vendendo. Non esistono commissioni sulle transazioni, ma uno spread tra il prezzo di acquisto e di vendita.
Di seguito troverete tutto ciò che è importante sapere riguardo al mercato forex.

Cos’è il mercato forex (cambi valutari, Fx)?
Etoro offre servizi di negoziazione forex online a coloro che desiderano effettuare transazioni di tipo speculativo sui tassi di cambio di due valute.

Questi tassi possono essere influenzati da eventi di natura politica ed economica, a livello mondiale, dai differenziali dei tassi di cambio e da molti altri fattori, inclusi anche gli eventi atmosferici estremi (ad esempio gli uragani), gli atti di terrorismo ecc.

Il forex è il più grande mercato al mondo, con una quantità pari a 3,2 trilioni di Dollari USA che passano di mano in mano in un singolo giorno; questo aspetto fa del forex uno dei mercati quindi più attraenti e lucrativi in assoluto.

Come funziona il forex?
Il mercato forex consente di compravendere valute tra di loro, e di speculare sulle differenze dei tassi di cambio.

Eseguire una transazione sul mercato delle valute straniere (forex) è semplice: le procedure sono identiche a quelle di qualunque altro mercato e, quindi, passare alla compravendita di valute risulterà estremamente semplice per la maggior parte dei negoziatori.

Le valute sono quotate in coppie, ad esempio – EUR/USD o USD/JPY.

La prima “sigla”, nella coppia di valute è detta “valuta base”, mentre la seconda è chiamata “controvaluta”. La valuta base è quella che verrà utilizzata come “base” appunto per gli acquisti e le vendite.

Ad esempio, se si decide di acquistare EUR/USD, significa che si acquisteranno Euro e si venderanno Dollari USA.

Questa operazione avrà senso se ci si aspetta che l’Euro registri un rialzo rispetto al Dollaro USA.

È anche possibile che una coppia di valute venga quotata come USD/EUR, ma questa evenienza è estremamente rara.
Ogni transazione deve avere 2 direzioni – una di acquisto e una di vendita (o una di vendita e una di acquisto). Ció significa che non è possibile acquistare 100.000 EUR/USD e successivamente scambiare tale valore con un’altra coppia di valute (ad esempio: EUR/JPY) senza aver prima chiuso la posizione iniziale.

Si prega inoltre di notare che non è in alcun modo possibile realizzare la consegna fisica di valuta (qualunque essa sia). Per queste operazioni esistono appositamente le banche e gli uffici di cambio, che propongono conversioni di valute a tassi minori.

Orario di lavoro del mercato forex
Il mercato forex (delle valute straniere) basato sulle transazioni a pronti è unico nel suo genere, se lo si confronta con gli altri mercati globali.
Ciò dipende dal fatto che la negoziazione si realizza 24 ore al giorno, 5 giorni alla settimana. I centri finanziari sono aperti e le banche e le altre organizzazioni realizzano scambi valutari in tutte le parti del mondo, per le ragioni piú diverse.

Pertanto, la negoziazione non si interrompe mai se non per brevi periodi in corrispondenza dei week end.
E’ possibile che si verifichino chiusure anticipate, in relazione alle varie festività di calendario, come, ad esempio, Natale o Capodanno.

Margini di negoziazione forex
Un deposito a margine non è, come molti negoziatori credono, un pagamento in contanti per l’acquisto di quote di mercato. Un margine, in effetti, è una garanzia, o una sorta di deposito fiduciario, che garantisce la protezione contro le perdite nel corso di una contrattazione. Consente ai negoziatori di aprire posizioni con importi nettamente superiori alle possibilità del proprio conto e, quindi aumenta il loro potere di acquisto.

Se, nel corso della negoziazione, i fondi sul conto vanno al di sotto del margine concordato, le posizioni verranno automaticamente chiuse senza alcun tipo di preavviso. Usando questo sistema, il conto del cliente non potrà mai essere scoperto, neanche in condizioni di mercato volatili e mutevoli.

Posizioni rinnovabili (swap)
Per assicurare maggiore trasparenza e diversamente da qualunque altro broker online, disponiamo appositamente di una spiegazione completa relativa ai costi di mantenimento applicati per conto del mercato o del cliente sulle posizioni aperte detenute overnight. Questo costo overnight viene presentato sotto forma di valore forfettario, addebitato/accreditato sul conto del cliente. Questo processo garantisce estratti estremamente comprensibili e una maggiore trasparenza d’esecuzione, dato che il prezzo originale della posizione attivata dal cliente non verrà modificato.

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La surroga o surrogazione del mutuo


La surroga o surrogazione del mutuo è un’operazione che permette al mutuatario di trasferire il proprio mutuo ipotecario da una vecchia banca ad una nuova. Il Decreto Bersani del Febbraio 2007 stabilisce che la surroga o anche portabilità deve essere permessa gratuitamente e senza ulteriori costi per il cliente.

L’ipoteca dell’immobile verrà trasferita insieme al mutuo, ovviamente a costo zero, facendo un’estinzione anticipata del finanziamento precedente con la liquidità della banca subentrante, che la metterà a disposizione a favore dell’operazione richiesta dal nuovo cliente. Questo spostamento avviene senza l’intervento del notaio quindi senza l’onere aggiuntivo per il professionista.

La surrogazione è un’opportunità molto importante per il mutuatario, da considerare ogni qual volta possiamo avere accesso a condizioni migliori rispetto al nostro mutuo.
Oltre ad essere come abbiamo ripetuto più volte, ma è necessario farlo, gratuita, la surroga permette di cambiare diversi parametri contenuti nel contratto stipulato precedentemente. Per cominciare è possibile mutare la tipologia del tasso d’interesse del prestito, tasso fisso, tasso variabile, con cap, rata costante o indicizzato al valore della BCE. In secondo luogo si può cambiare la durata del mutuo allungandola o accorciandola.
Infine modificare lo spread cioè il tasso di riferimento rendendolo più vantaggioso.

Ora vediamo quali sono i risparmi se costi e spese e quali sono le migliori condizioni vantaggiose in un’operazione di surroga:
-Prima di tutto si ha un risparmio sul costo dello spread, che spesso sarà inferiore rispetto alla banca precedente;
-Nell’operazione di surrogazione non deve essere pagata l’ imposta sostitutiva, che dunque non viene versata all’Agenzia delle Entrate;
-Non sono necessari i cosiddetti costi notarili, in quanto il mutuo è cambiato direttamente dalle agenzie bancarie senza oneri per il mutuatario;
-Le spese di istruttoria sono escluse, cioè il denaro che la banca richiede per l’ autorizzazione ad una pratica di mutuo, le quali devono essere a carico della banca stessa secondo la legge;
-Le spese di perizia e altri oneri accessori sono a carico dell’ istituto di credito;
-La polizza assicurativa del mutuo per tutelare l’immobili da incendi e distruzioni, può essere surrogata insieme al mutuo casa, tramite il passaggio del vincolo a favore della nuova banca.

Le uniche spese che il mutuatario dovrà affrontare sono gli oneri legati al pagamento dei bolli statali e le spese di aperture del nuovo conto corrente con la banca subentrante.

Concludendo è consigliato sempre di sottoporre la vostra surroga a diversi istituti di credito in modo tale da avere più preventivi da confrontare e scegliere quello che ci sembra più vantaggioso per la propria situazione.

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Jessica Alba lancia un modello di business innovativo


Jessica Alba sta usando il suo potere di vip star per lanciare un nuovo sito e-commerce: Honest.com. Il sito vende prodotti ecologici per bambini attraverso un modello di business innovativo.

L’idea è nata dopo che l’attrice ha appreso come sostanze chimiche e tossiche siano ampiamente utilizzate anche nei prodotti di uso quotidiano, e ha deciso di fare qualcosa di concreto. Pensate che, in America, sono solo 80.000 i prodotti d’uso quotidiano (detersivi, shampoo, gel per i piatti) che hanno passato il test e sono ufficialmente sicuri.

Il modello di business scelto dall’attrice è un servizio su abbonamento. Per effettuare un acquisto, i consumatori devono registrarsi sul Honest.com e scegliere tra i diversi pacchetti di prodotti disponibili: all’interno di questi pacchetti ci sono prodotti per la casa tra cui pannolini, shampoo e detersivo per lavatrice – ovviamente tutti testati e che non contengono sostanze chimiche. Una volta al mese, il pacchetto di prodotto, un vero e proprio kit di sopravvivenza urbana, verrà consegnato direttamente a casa dell’acquirente.

Inoltre, prima di acquistare, i potenziali acquirenti con un contributo sulle spese di spedizione (circa quattro dollari), possono testare i prodotti gratuitamente e capire così se fanno il caso loro. Bell’esempio di trasparenza e Onestà. Brava Jessica.

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Come è possibile guadagnare soldi nel mercato forex


La maggioranza di coloro che cercano opportunità di business (cioè di fare soldi) in tutto il mondo stanno scoprendo le grandi potenzialità di profitto del forex trading? In questo business non ci sono impiegati, non c’è pubblicità, non ci sono prodotti da vendere, non ci sono downline da riempire, ci sei solo tu, una connessione a Internet e un computer.

Il forex market è un mercato, più precisamente il mercato delle valute (euro, dollaro, yen, pound, etc.). Ogni giorno molte persone, banche, aziende, istituzioni hanno bisogno di cambiare grandi quantità di denaro da una valuta all’altra. Mi viene in mente l’esempio di una ditta italiana che vuole comprare dei pantaloni negli Stati Uniti. Cosa deve fare? Deve cambiare i soldi in valuta locale, cioè da euro a dollaro americano. Ovviamente pagando con un bonifico bancario in valuta estera, il “compito” di cambiare i soldi viene eseguito automaticamente dalla banca. Come? Attraverso il mercato del forex o forex market.

Abbiamo quindi un mercato in cui i beni che vengono scambiati (comprati e venduti) sono le valute dei vari Stati. Le leggi principali che caratterizzano questo mercato (e tutti gli altri) sono ovviamente quelle della domanda e dell’offerta. C’è più domanda? I prezzi salgono. C’è più offerta? I prezzi scendono. Banale. Cosi facile. Se i prezzi scendono, compra. Se i prezzi salgono, vendi. Infatti la maggioranza degli scambi effettuati in questo mercato (più del 90%) sono a scopo speculativo, cioè per fare soldi.

Di cosa abbiamo bisogno per operare in questo mercato ossia per fare trading nel forex market? Abbiamo bisogno di un intermediario, cioè di una persona autorizzata a operare per conto nostro nel mercato. Ovviamente a cambio di una commissione o con gli spread. A molti verrà in mente l’immagine delle borse del ’900, prima dell’avvento dei computer, con persone dette agenti di borsa che gridano senza ritegno “compro IBM” o “vendo FIAT”, etc.. Oggi con l’ausilio delle nuove tecnologie, mi permetto di dire per fortuna, non c’è più bisogno di agenti di borsa, ne di intermediari. Ovvero il nostro intermediario è diventato una ditta autorizzata a operare nei mercati per conto terzi. Mi spiego. Qualsiasi persona può iscriversi a uno di questi operatori autorizzati, gli viene fornito l’accesso al mercato attraverso un programma detto piattaforma di trading, con tutte le funzioni per comprare e vendere con un click.

Scegli il tuo broker e potrai facilmente comprare e vendere valuta straniera direttamente dal loro sito. Qualsiasi piccola oscillazione della quotazione dell’euro rispetto al dollaro può essere una grande opportunità di profitto. L’iscrizione è facile e veloce.

Se sei in cerca di un strategia per operare nel mercato del Forex e non solo? Non perdere altro tempo.. scarica subito il tuo ebook gratuito, clicca QUI>>>

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Settore per settore le novità sulle liberalizzazioni 2012


Novità sul fronte delle liberalizzazioni delle attività economiche volute dal governo: Monti ha preparato un decreto blindato, del quale inizia a girare una bozza, per accelerare sulle liberalizzazioni facendo saltare quelli che erano i termini preventivati inizialmente e, in occasione dell’incontro con Angela Merkel, ha affermato che nei prossimi giorni saranno presi i dovuti provvedimenti in merito con lo scopo di ottenere crescita ed equità.

L’Antitrust, guidato da Giovanni Pitruzzella ha presentato al premier un pacchetto di misure da applicare nell’immediato che vanno a coprire tutte le categorie e tutti i settori inizialmente indicati indicando anche un programma in ordine cronologico sulle misure da attuare in breve.

Nel decreto pare saranno trattati un po’ tutti i temi che infiammano gli animi in questi giorni: dalla benzina ai tassisti, dalle farmacie ai trasporti e saranno toccate anche banche, servizi pubblici locali ed energia. Come notizia dell’ultima ora sembra inoltre che si andranno a toccare anche le questioni relative alle frequenze TV.

Sul fronte degli esercizi commerciali ci sarà la liberalizzazione dal punto di vista logistico in merito ai saldi: saranno liberi sia nel periodo che nella durata e verrà meno anche l’obbligo attualmente vigente di comunicazione di tali iniziativa al Comune di appartenenza. Ci sarà quindi totale libertà di iniziativa per vendite straordinarie e periodo di sconti particolari che andranno a rafforzare il mercato senza la necessità di aderire ai periodi decisi di comune accordo.

Benzina
Tra i punti che sicuramente saranno trattati immediatamente ci sarà l’argomento dei carburanti, i quali, dopo gli aumenti sfrenati degli ultimi giorni, che hanno causato e continueranno a causare un innalzamento di tutte le merci trasportate, devono essere necessariamente regolati mediante una più facile introduzione concorrenziale sul mercato.

Pare sia prevista, in tale settore, addirittura la possibilità per un gestore di stazione di servizio di rifornirsi di carburanti, a prezzi migliori, anche da diverse compagnie: una specie di pluri-marca del carburante.

Dovrebbero essere permesse anche le associazioni tra piccoli benzinai volte a creare una sorta di rete d’affari interna per conquistare maggiori clienti puntando su numerosi punti vendita invece che facendo confluire le energie, anche economiche, su di uno solo.

Farmacie
Approvato l’abbattimento del numero relativo alla popolazione necessaria per farmacia che passerà da 4 mila a 3 mila abitanti. Ulteriore novità riguarderà poi la possibilità di scegliere e regolare liberamente i propri turni di lavoro in seguito alla liberalizzazione della fascia oraria. Nulla di fatto per ora invece relativamente ai farmaci e alla possibilità di vendere quelli appartenenti alla fascia C in altri esercizi commerciali ma sono previste delle mosse aggiuntive per la prossima settimana quindi non ci sentiamo di chiudere il capitolo in questione.

Taxi
Per quel che riguarda i taxi, saranno aumentate le licenze pur garantendo dei vantaggi per coloro che già la hanno mala scelta sarà delegata alle autorità locali competenti salvo ritornare sul punto con mosse successive.

Dietrofront sulla doppia licenza: si pensava di regalare una licenza omaggio ai tassisti già in attività in modo da permettere ad un parente o, dopo averla posta in vendita, a chi la acquista di esercitare tale attività ma tale possibilità sembra essere sfumata. Sarà inoltre attuata una maggiore flessibilità a favore dei possessori delle licenze per quanto riguarda la gestione delle fasce orarie, ulteriore punto di incontro volto a limitare le polemiche sulla faccenda.

Professioni
Sul fronte delle professioni confermata nuovamente l’abolizione per ogni ordine professionale delle tariffe minime, già ampiamente non rispettate, garantendo così la possibilità di pratiche commerciali più ampie e garantendo al cittadino dei trattamenti maggiormente favorevoli da professionista a professionista aumentando quella che è la libertà di scelta ma anche di offerta al pubblico.

Ci sarà l’obbligo dunque per il professionista di stabilire di volta in volta e preventivamente la tariffa da applicare al caso con l’indicazione della assicurazione che andrà a coprire eventuali danni derivanti dall’esercizio della attività.

Spiagge
Sulla scia di quella che è la normativa europea in merito verranno presi provvedimenti anche per quel che riguarda la cessione di tratti di spiaggia da adibire a stabilimenti turistico -balneari. Ci sarà un vero e proprio concorso pubblico che individuerà coloro che potranno usufruire di tale zone balneare per un periodo massimo di 4 anni non rinnovabili. Il concorso si baserà come sempre sulla migliore offerta economica presentata alle autorità di competenza ma sarà garantito un diritto di prelazione a coloro che già hanno la licenza a patto che adeguino la loro offerta a quella risultata vincitrice dal concorso.

Notai
Verranno eliminati i minimi tariffari imposti da legge anche per i notai che, quindi, probabilmente subiranno il colpo più duro permettendo però ai cittadini di procedere con atti di compravendita, ad esempio, a prezzi decisamente più convenienti e, inoltre, si procederà con l’ampliamento dei posti a disposizione fino al 2014 nel numero di 2 mila.

Spariscono dunque i riferimenti normativi per le tariffe e gli onorari notarili da quella che è la legge relativa al notariato, ritoccata dopo essere stata in vigore per ben 99 anni.

Poste
Parte la liberalizzazione anche per i servizi postali riservati all’ex monopolista Poste Italiane come i servizi di raccomandate, spedizioni pacchi e assicurate e il governo sta pensando di aprire la possibilità di ingresso anche ad operatori stranieri per la cosiddetta offerta estesa volta a garantire il servizio universale ovvero la costante e continua possibilità di inviare e ricevere posta in ogni parte del territorio nazionale.

Rc Auto
Novità anche contro coloro che frodano lo stato omettendo di pagare l’assicurazione obbligatoria per le automobili relativa alla responsabilità civile. Scomparirà il classico tagliandino assicurativo che ben conosciamo per essere sostituito da un più moderno chip da esporre che dovrebbe essere letto e riconosciuto automaticamente dagli autovelox e dai lettori delle targhe Ztl. Un modo maggiormente all’avanguardia che consentirà alo Stato di inviare le multe con avviso di sequestro del mezzo andando a potenziare i servizi oggi eccessivamente lenti di controllo dei pagamenti assicurativi.

Autostrade
Salta la limitazione sul prezzo del pedaggio che continuerà ad essere libero tranne che per i nuovi contratti di gestione. Possibile anche poter aprire lungo la rete autostradale nuovi punti di ristoro e stazioni di servizio.

Vediamo brevemente quali saranno i punti che, in generale per tutte le professioni, subiranno modifiche:

- Posizione dell’attività: sarà abolito il divieto di esercizio di attività economica al di fuori di una determinata area geografica e il suo esercizio limitato ad una sola area.
- Distanze minime: sarà abolita l’imposizione dei limiti minimi relativi alle distanze tra le sedi di attività economiche
- Più sedi: una attività economica potrà dal prossimo anno essere esercitata in più sedi
- Categorie escluse: sarà abolito il divieto di commercializzazione di prodotti riservato ad alcune categorie e l’accesso riservato ad alcune di queste a determinate attività economiche
- Forma giuridica: non ci saranno più limitazioni sulla forma giuridica da scegliere per l’esercizio della attività, cosa che ora avviene mediante imposizione
- Prezzi minimi: saranno aboliti i prezzi minimi o le commissioni per l’erogazione di servizi e fornitura di beni
Servizi complementari: sarà abolito anche l’obbligo di fornitura di servizi complementari all’attività svolta

Ma cosa cambierà per il consumatore, per il cittadino che si rivolge al professionista? Innanzitutto, la cosa che migliorerà sarà la concorrenza che con l’abolizione di tali paletti sarà finalmente libera. Da una sana attività concorrenziale discenderà, per il consumatore, la possibilità di usufruire di servizi o di acquistare prodotti ad un prezzo minore di quello attuale e di usufruire di migliori possibilità qualitative oltre che economiche.

C’è poi da prendere in considerazione, ma è un discorso comunque legato a quello della concorrenza, che l’eliminazione di inutili paletti faciliterà anche l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani professionisti che potranno meglio adattarsi alle esigenze del mercato moderno a tutto vantaggio del consumatore finale.

In un futuro immediato, dunque, potremmo assistere alla nascita di numerose altre farmacie, che avrebbero così libertà anche di orari potendo potenziare il numero di ore notturne di esercizio e l’abolizione totale delle tariffe degli ordini, che permetterebbero i giovani lavoratori di entrare sul mercato con politiche aggressive di prezzo.

Ma come sono andate le liberalizzazioni relativamente ai trasporti, alle assicurazioni e ai servizi finanziari che si sono succedute negli ultimi vent’anni? Secondo dati forniti dalla CGIA di Mestre non bene poiché avrebbero causato una ulteriore spesa per la popolazione di circa 110 miliardi di euro.

Tale somma si raggiungerebbe andando a sommare la spesa a famiglia sostenuta di anno in anno dai primi anni ’90 di 286 euro che sommate, appunto, fino a novembre scorso avrebbero fatto pagare in totale circa 4.500 euro in più: tutt’altro che vantaggi quindi.

A pesare maggiormente sulle famiglie italiane sono state le assicurazioni che hanno inciso per metà sugli importi precedentemente indicati e, a seguire, i servizi finanziari che hanno fatto registrare un aumento annuo della spesa pari a circa 58 euro. Solo il settore energia, mediante le liberalizzazioni portate avanti fino ad oggi, avrebbe fatti risparmiare agli italiani circa 6,7 miliardi di euro.

Paura quindi per quelle che saranno le liberalizzazioni del governo Monti anche se poco hanno a che vedere con quelle sopracitate poiché saranno maggiormente generalizzate e andranno ad incidere su ogni settore d’attività causando un necessario e controllato abbattimento dei prezzi, nonostante quello che sindacati e operatori dei diversi settori pensano o vogliono far credere.

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Investire sicuri nei buoni fruttiferi postali


Per chi non si fida a investire nei titoli di Stato, i buoni fruttiferi postali sono un’alternativa sensata.

Rispetto a BOT e BTP, hanno il vantaggio di non essere quotati: il loro prezzo non dunque è destinato a variare nel tempo, ovvero il capitale investito sicuramente non calerà. Al giungere della data di scadenza, viene rimborsata al risparmiatore l’intera somma investita, a cui si sommano gli interessi maturati.

Chi desidera un rimborso anticipato rispetto alla data di scadenza può farlo: gli verrà restituito il 100% della somma, più gli interessi calcolati fino a quel giorno.

Un altro punto a favore della tranquillità dell’investitore è il fatto che i buoni postali godono della garanzia dello Stato, mediante la Cassa depositi e prestiti da cui vengono emessi.

Lo svantaggio più ovvio è quello del rendimento ridotto: al momento, il 2,61% lordo per un buono a 18 mesi.

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Contante in tasca.. bye bye per la lotta all’evasione


euro-pagamentiIl governo Monti sta lavorando ad un piano per la lotta all’evasione e questo comprende anche l’abbassamento della soglia dei pagamenti tramite contante.

Il precedente governo, con l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, aveva già abbassato la soglia al di sopra della quale non si possono usare le banconote a 2.500 euro ma pare che ora la vogliano portare a 500 o addirittura 300 euro. Tutto ciò per potenziare l’uso della moneta elettronica.

Questo passaggio, che non sarà affatto agevole perché verrebbero colpite anche le categorie medie di lavoratori che nella quotidianità utilizzano pagamenti in contante per la propria attività, verrebbe poi incentivato tramite alcune mosse come l’abolizione delle commissioni sull’uso delle carte di credito o, addirittura, commissioni più elevate su chi preleva contante.

Per il momento tutto ciò che di simile è stato fatto, con la nuova legge di stabilità, è l’azzeramento delle commissioni sulle spese per carburante oltre le 100 euro, se pagati con carta di credito.

La soglia verrà dunque abbassata (ricordiamo che all’inizio era di 12.500, scesa poi a 5.000 e portata infine a 2.500 euro) per combattere quella che è l’economia sommersa, i pagamenti in nero che secondo l’ABI ammonterebbero circa a 40 miliardi di euro. L’Italia al momento è, comunque, il paese dove maggiormente si usa denaro contante, vuoi per abitudine o paura di clonazioni e truffe, vuoi per velocità di pagamento e semplicità nel rapporto.

Limitare l’utilizzo del contante poco alla volta potrebbe anche avere altri vantaggi, sempre che limitarlo sia effettivamente un vantaggio, come la riduzione delle spese di stampa, trasporto e distribuzione delle banconote che costa all’Europa circa 50 miliardi l’anno, di cui 10 solo in Italia, per delle vere e proprio montagne di denaro formate da 13 miliardi e più di banconote per un valore di circa 815 miliardi di euro di valore. Senza contare poi le monete.
Fonte: economia.tuttogratis.it

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Lo stato mette le mani anche a chi ha culo


tassa-fortunaGià ribattezzata come “tassa sulla fortuna”, la nuova tassa sulle vincite oltre 500 euro (concretizzatasi in un prelevamento aggiuntivo di 6 punti percentuali) sta già facendo discutere. Ma cerchiamo di vederci più chiaro, e comprendiamo in che modo, nel dettaglio, andrà ad operare questa nuova imposizione da parte dello Stato.

Innanzitutto, evidenziamo come la nuova tassa sulla fortuna sarà operativa già a partire dal 1 gennaio 2012, e andrà a riguardare tutte le vincite superiori ai 500 euro. Il prelievo aggiuntivo del 6% – confermato anche negli ultimi giorni dal direttore generale dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara – potrebbe quindi incrementare ulteriormente la raccolta del settore, che già oggi riesce a contribuire alle casse statali per oltre 71 miliardi di euro.

Un cambiamento di rotta, sottolinea qualcuno, visto e considerato che fino ad ora ad essere tassate erano solamente le vincite sul Lotto. Dal Superenalotto si attendono comunque i maggiori introiti, il 90% dei quali andranno direttamente all’Erario, e il 10% dei quali a incrementare il livello delle vincite di inferiori, a beneficio di quei giocatori che non sono in grado, purtroppo per loro, di ottenere la fortuna necessaria per aggiudicarsi i premi più alti.

Novità anche per le slot machine, la cui tassazione al 4% sarà anticipata al 2012 anziché al 2013, quando comunque l’aliquota verrà portata in ulteriore rialzo di mezzo punto percentuale. Le misure, ha spiegato ancora il direttore Ferrara, serviranno ad assicurare i due terzi di quanto previsto dalla Manovra Bis, che prevede entrate di 1,5 miliardi di euro per i prossimi tre anni, a partire dall’esercizio 2012.

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Come estrarre l’audio mp3 da video youtube


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ImTOO YouTube to MP3 Converter è un programma adatto proprio per scaricare e convertire qualsiasi video FLV da Youtube per poi ottenere le tracce audio in formato MP3, ma anche WAV e MP2.

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Caratteristiche Principali

  • convertire youtube in mp3Converte video YouTube in MP3
    Scarica video da YouTube ed estrae la traccia audio del video nel formato MP3, WAV, e MP2 in un solo click.
  • convertire youtube in mp3Estrazione multipla MP3
    Scarica ed estrae MP3 da video Youtube in modalità batch (multipla e contemporanea).
  • convertire youtube in mp3Converte FLV in Audio
    Converte video YouTube FLV in canzoni mp3 e le salva sul tuo PC.
  • convertire youtube in mp3YouTube video browser integrato
    Visualizza e estrai MP3 direttamente dal programma grazie al browser integrato

Una volta scaricato e installato il programma, vedrai una schermata iniziale come questa:

ImTOO YouTube to MP3 Converter

Non dovrai far alto che navigare su Youtube, e il software automaticamente catturerà ed estrarrà il file audio MP3 (o WAV o MP2) dal video di Youtube. Il file audio verrà salvato nella cartella di destinazione impostata nella parte bassa del programma (sezione “destination”)

Per facilitare la tua ricerca puoi usare il potente motore di ricerca del programma. In pochi minuti appariranno i risultati e potrai salvare i file MP3 di quei video:

ImTOO YouTube to MP3 Converter

Maggiori informazioni su: http://www.imtoo.it/youtube-to-mp3-converter.html


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