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Il quadro generale dell’oro nel mercato finanziario


I futures sull’oro hanno concluso la settimana scorsa nell’incertezza, il che ha rafforzato il dollaro a causa dei negoziati per il pacchetto di salvataggio per la Grecia, che ha indotto gli investitori a vendere il metallo prezioso. I ministri delle Finanze europei hanno frenato fino ad ora gli aiuti da 130 miliardi di euro, mentre si attendeva che i responsabili politici greci passassero l’ultimo pacchetto di austerità. L’avversione al rischio ha comportato un calo dei mercati azionari e delle materie prime industriali, come ad esempio il petrolio greggio e il rame, aumentando il valore del dollaro come porto sicuro.

I futures sull’oro si stanno muovendo perfettamente in linea con le aspettative degli investitori. Con un calo correttivo a quota 1.660 dollari per ogni oncia, sembra probabile il supporto della linea di tendenza in corso e il raggiungimento del punto di ritracciamento di Fibonnaci.

I dati che ci permettono di individuare il quadro generale dell’oro ci indicano che il minimo recente si trova al di sotto di quota 1.525 dollari per ogni oncia che, qualora dovesse essere toccato, potrebbe essere il minimo e tornare con un trend rialzista.

Entrando nel merito delle bande di Bollinger, i conteggi delle onde devono essere rivisti ancora una volta, in maniera da poter avere una quinta onda, con potenziali bersagli il prezzo al di sopra di quota 1.900 dollari per ogni oncia. Qualora il prezzo dovesse scendere al di sotto del valore di 1.600 dollari, allora avremo una conferma che è iniziata un’ondata correttiva ABC. E’ possibile che l’onda “A” termini a quota 1.535 e che un’onda “B” si concluda a quota 1.804 dollari. Una possibile onda “C” potrebbe finire a quota 1.523 dollari. Le medie del MACD al di sopra della linea dello zero dell’indicatore lasciano intendere che il trend rialzista continua ad essere intatto. L’oro potrebbe essere, nel corso dei prossimi mesi, un buon investimento da fare.

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Il quadro generale dell’oro nel mercato finanziario


I futures sull’oro hanno concluso la settimana scorsa nell’incertezza, il che ha rafforzato il dollaro a causa dei negoziati per il pacchetto di salvataggio per la Grecia, che ha indotto gli investitori a vendere il metallo prezioso. I ministri delle Finanze europei hanno frenato fino ad ora gli aiuti da 130 miliardi di euro, mentre si attendeva che i responsabili politici greci passassero l’ultimo pacchetto di austerità. L’avversione al rischio ha comportato un calo dei mercati azionari e delle materie prime industriali, come ad esempio il petrolio greggio e il rame, aumentando il valore del dollaro come porto sicuro.

I futures sull’oro si stanno muovendo perfettamente in linea con le aspettative degli investitori. Con un calo correttivo a quota 1.660 dollari per ogni oncia, sembra probabile il supporto della linea di tendenza in corso e il raggiungimento del punto di ritracciamento di Fibonnaci.

I dati che ci permettono di individuare il quadro generale dell’oro ci indicano che il minimo recente si trova al di sotto di quota 1.525 dollari per ogni oncia che, qualora dovesse essere toccato, potrebbe essere il minimo e tornare con un trend rialzista.

Entrando nel merito delle bande di Bollinger, i conteggi delle onde devono essere rivisti ancora una volta, in maniera da poter avere una quinta onda, con potenziali bersagli il prezzo al di sopra di quota 1.900 dollari per ogni oncia. Qualora il prezzo dovesse scendere al di sotto del valore di 1.600 dollari, allora avremo una conferma che è iniziata un’ondata correttiva ABC. E’ possibile che l’onda “A” termini a quota 1.535 e che un’onda “B” si concluda a quota 1.804 dollari. Una possibile onda “C” potrebbe finire a quota 1.523 dollari. Le medie del MACD al di sopra della linea dello zero dell’indicatore lasciano intendere che il trend rialzista continua ad essere intatto. L’oro potrebbe essere, nel corso dei prossimi mesi, un buon investimento da fare.

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Come negoziare azioni


Per negoziare azioni e per partecipare ai collocamenti azionari (dei quali ci occuperemo), occorre per prima cosa aprire un conto corrente (in banca o online) e un conto titoli presso gli intermediari autorizzati, che in Italia sono le banche e le Sim.

Da precisare che le Sim non possono effettuare operazioni bancarie (emettere carte di credito, libretti assegni, ecc.), per cui, chi ha un conto titoli presso una Sim, deve avere un conto corrente presso una banca.

Il conto titoli ed il conto corrente, che permettono la negoziazione delle azioni, sono di fatto separati ed hanno rendicontazioni autonome.
Grazie all’innovazione tecnolgica, oggi gli scambi avvengono soprattutto online.

In Italia la maggior parte dei conti correnti, anche online, consente l’acquisto di azioni quotate, sia italiane che estere. Addirittura negli Usa, da più di 16 anni, piccole società collocano le proprie azioni direttamente al pubblico attraverso internet senza l’assistenza di intermediari finanziari e di merchant bank.
La diffusione di internet e delle tecnologie informatiche e l’allungamento degli orari della Borsa ha consentito di accrescere l’operatività dei privati sui mercati azionari, e ha fatto crollare i costi delle transazioni.

Gli ordini di compravendita azioni possono essere dati in tre modi:
1. Per telefono. Possono essere comunicati ad un operatore oppure ad un risponditore automatico. L’immissione dell’ordine può essere anche manuale, anzichè a voce, con telefoni appositi.
2. Via computer. Se l’intermediario prevede la possibilità di negoziare azioni online, gli ordini possono essere dati via computer.

3. Presentandosi fisicamente presso lo sportello bancario dell’intermediario o incontrandosi fuori sede (anche a domicilio del risparmiatore) con operatori autorizzati (in Italia i promotori finanziari). Una volta impartito, l’ordine viene inserito dall’intermediario nel circuito elettronico come proposta di negoziazione.

L’insieme di tutte le proposte riguardanti la stessa azione viene esposto attraverso un book telematico (book di negoziazione) al quale accedono tutti i soggetti di quel mercato.
Nel book vengono annotate le proposte di negoziazione, cioè quelle di acquisto in ordine decrescente e quelle di vendita in ordine crescente. In caso di prezzi uguali, sono ordinate per ora di inserimento.
Il sistema informatico controlla in tempo reale se tra le proposte di negoziazione ce ne sia qualcuna che coincida per quantità e prezzo con quella immessa. Se esiste, la proposta viene eseguita. Se non coincide perfettamente, la parte della proposta rimasta ineseguita resta in attesa nel book.
Finchè la proposta non viene eseguita, in tutto o in parte, l’investitore può sempre richiedere di modificare la quantità ed il prezzo del suo ordine, come pure ottenere la cancellazione.

Esistono principalmente due modi per passare un ordine di compravendita ad un intermediario:
1. Senza indicazione di prezzo o “al meglio”, in cui la negoziazione viene eseguita al prezzo della migliore proposta di negoziazione di segno opposto presente in quel momento sul book. Questi ordini sono eseguiti a qualsiasi prezzo.
2. Con limitazione di prezzo in cui viene dato l’ordine di comprare o vendere un titolo ad prezzo preciso.
Questi ordini sono i più consigliabili perchè permettono di acquistare o vendere un titolo ad una quotazione prefissata, evitando spiacevoli sorprese. In questo caso però, a volte, occorre pazientare anche per giorni per vedere l’eseguito.

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Le operazioni di maggior profitto sono proprio quella a ribasso


Massimi e minimi discendenti su Euro/Dollaro concordano con l’andamento ciclico del momento ma non significano ancora downtrend: per quanto la situazione sia delicata non è ancora il momento di vendere allo scoperto nel medio periodo, anche se nel breve le operazioni di maggior profitto sono proprio quella a ribasso.

Secondo i cicli del mercato azionario (che sono strettamente correlati all’andamento di Euro/Dollaro) la fase discendente è iniziata con il top di Giovedì scorso ma la tenuta della media mobile a 200 periodi ha confuso il grafico facendo pensare ad un troncamento temporale. In realtà ora la situazione si è capovolta; abbiamo il cross al di sotto della media mobile a 200 ore che ha disegnato l’ultimo swing di massimo relativo in prossimità della media mobile a 100 ore dopo che la SuperTrend è andata in negativo.

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Come è possibile guadagnare soldi nel mercato forex


La maggioranza di coloro che cercano opportunità di business (cioè di fare soldi) in tutto il mondo stanno scoprendo le grandi potenzialità di profitto del forex trading? In questo business non ci sono impiegati, non c’è pubblicità, non ci sono prodotti da vendere, non ci sono downline da riempire, ci sei solo tu, una connessione a Internet e un computer.

Il forex market è un mercato, più precisamente il mercato delle valute (euro, dollaro, yen, pound, etc.). Ogni giorno molte persone, banche, aziende, istituzioni hanno bisogno di cambiare grandi quantità di denaro da una valuta all’altra. Mi viene in mente l’esempio di una ditta italiana che vuole comprare dei pantaloni negli Stati Uniti. Cosa deve fare? Deve cambiare i soldi in valuta locale, cioè da euro a dollaro americano. Ovviamente pagando con un bonifico bancario in valuta estera, il “compito” di cambiare i soldi viene eseguito automaticamente dalla banca. Come? Attraverso il mercato del forex o forex market.

Abbiamo quindi un mercato in cui i beni che vengono scambiati (comprati e venduti) sono le valute dei vari Stati. Le leggi principali che caratterizzano questo mercato (e tutti gli altri) sono ovviamente quelle della domanda e dell’offerta. C’è più domanda? I prezzi salgono. C’è più offerta? I prezzi scendono. Banale. Cosi facile. Se i prezzi scendono, compra. Se i prezzi salgono, vendi. Infatti la maggioranza degli scambi effettuati in questo mercato (più del 90%) sono a scopo speculativo, cioè per fare soldi.

Di cosa abbiamo bisogno per operare in questo mercato ossia per fare trading nel forex market? Abbiamo bisogno di un intermediario, cioè di una persona autorizzata a operare per conto nostro nel mercato. Ovviamente a cambio di una commissione o con gli spread. A molti verrà in mente l’immagine delle borse del ’900, prima dell’avvento dei computer, con persone dette agenti di borsa che gridano senza ritegno “compro IBM” o “vendo FIAT”, etc.. Oggi con l’ausilio delle nuove tecnologie, mi permetto di dire per fortuna, non c’è più bisogno di agenti di borsa, ne di intermediari. Ovvero il nostro intermediario è diventato una ditta autorizzata a operare nei mercati per conto terzi. Mi spiego. Qualsiasi persona può iscriversi a uno di questi operatori autorizzati, gli viene fornito l’accesso al mercato attraverso un programma detto piattaforma di trading, con tutte le funzioni per comprare e vendere con un click.

Scegli il tuo broker e potrai facilmente comprare e vendere valuta straniera direttamente dal loro sito. Qualsiasi piccola oscillazione della quotazione dell’euro rispetto al dollaro può essere una grande opportunità di profitto. L’iscrizione è facile e veloce.

Se sei in cerca di un strategia per operare nel mercato del Forex e non solo? Non perdere altro tempo.. scarica subito il tuo ebook gratuito, clicca QUI>>>

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Consigli utili per vendere casa da soli


Non è certamente piacevole pagare la percentuale di vendita dovuta alle Agenzie Immobiliari per vendere la propria casa.

Le agenzie prendono solitamente il 3% sull’importo del prezzo della casa.

Se però si è buoni risparmiatori e si ha voglia di non versare questo 3%, occorre vendere casa privatamente.

Il primo passo da compiere è quello di valutare casa, per farlo ci si può rivolgere alle Agenzie Immobiliari, che lo fanno gratuitamente senza nessun vincolo di mandato.

Può essere utile anche consultare i giornali specializzati per visionare e studiare gli annunci di vendita, in modo da poter avere un’idea sul prezzo che dobbiamo dare alla nostra abitazione, confrontandolo con abitazioni simili e nella stessa zona.
E’ importante dare il giusto valore ai box, alle cantine e ai bagni, perchè sono tutti servizi che possono essere ben venduti.

A questo punto occorre comprare un cartello, che si può reperire in qualsiasi cartoleria, con la scritta vendesi. Mette il prezzo e la tipologia del locale in pennarello, e scrivete il numero di telefono al quale volete farvi contattare e attendete una chiamata.
E’ utile appendere il cartello nel proprio condominio, poichè spesso può capitare che gli stessi condomini siano interessati all’acquisto per i figli o per gli amici.
E’ anche utile appendere i cartelli di vendita nel quartiere, nei luoghi di interesse pubblico, tipo il supermercato, la farmacia e i negozi, in modo che chi cerca una nuova abitazione nello stesso quartiere sa bene a chi rivolgersi.

Si possono mettere annunci su dei giornali gratuiti e su siti internet, sempre gratuiti, ce ne sono diversi ormai, e raggiungono molte persone. In questo modo faremo girare l’informazione senza troppa fatica.
Naturalmente la cosa non è semplice, per questo molti si rivolgono ad un’agenzia immobiliare, anche per il tempo che ci vuole per fare tutto questo.
Naturalmente il 3% non è una cifra trascurabile, ma di certo è complicato vendere casa da soli.

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Le occasioni offerte degli investimeni in borsa


occasioni-in-borsaInvestire in Borsa è una straordinaria occasione di guadagno facile. Peccato che altrettanto semplice sia veder finire in fumo i nostri risparmi. Al di là delle alterne fortune nei mercati finanziari, vediamo di comprendere in che modo sia possibile investire in Piazza Affari, nella maniera più semplice e più economica che sia oggi ammessa dai mercati regolamentati. Una breve guida, con linguaggio semplice, a beneficio di tutti.

Un deposito titoli

Prima di tutto, è necessario entrare in possesso di un deposito titoli. E’ uno speciale “conto”, nel quale far confluire i risultati delle nostre operazioni di investimento e di disinvestimento. Immaginatelo come una sorta di portafoglio nel quale inserire le azioni comprate, e dal quale far fuoriuscire le azioni da vendere. Il costo del deposito titoli varia da banca a banca, e anche a seconda degli strumenti finanziari inclusi.

Acquistare e vendere le azioni

Acquistare e vendere le azioni è un’operazione oggi piuttosto semplice, grazie anche alle previsioni dei servizi di trading online concessi dagli intermediari finanziari, che consentono a tutti noi di investire e disinvestire stando comodamente a casa nostra. L’alternativa è quella di recarsi presso il nostro consulente finanziario di fiducia, che potrà anche consigliarci sulle mosse più appropriate da intraprendere.

Comprare azioni sulle Borse estere

L’acquisto di azioni negoziate su mercati esteri non è operazione troppo dissimile dalla transazione di compravendita di azioni negoziate in Piazza Affari. Ciò che cambia è la tipologia di deposito titoli, i tempi di esecuzione degli ordini (a seconda del tipo di Borsa, occorrerà tenere in considerazione anche i fusi orari!) e il costo della transazione, che di norma sarà più elevato rispetto all’acquisto di un’azione italiana.

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Video hard di Belen, le ultime novità


Torna d’attualità il famigerato video hard di Belen Rodriguez. La Procura di Milano ha infatti iscritto nel registro degli indagati un argentino, Martinez Pardo, per aver ricattato la showgirl. L’uomo, accusato di tentata estorsione, avrebbe chiesto a Belen 500mila euro per non diffondere un presunto filmato a luci rosse che li ritraeva insieme quando erano giovanissimi.

Pardo prima avrebbe tentato di vendere il video a diversi giornali e poi si sarebbe rivolto alla stessa showgirl, minacciandola di rendere pubbliche le immagini se lei non gli avesse dato il denaro richiesto. Il presunto video, che non è stato ancora acquisito agli atti dell’inchiesta, farebbe riferimento a una relazione tra il giovane argentino e Belen, quando lei aveva 17 anni.

Proprio nei mesi scorsi, su alcune riviste di gossip era uscita la notizia di una rissa avvenuta in un ristorante a Milano e alla quale avevano partecipato Fabrizio Corona, il fidanzato di Belen, e lo stesso Martinez Pardo. In quell’occasione, Corona e Belen, avendo saputo che il giovane stava cercando di vendere il video, lo avevano contatto senza rivelare la loro identità, per incontrarlo direttamente, ma poi la situazione è subito sfuggita di mano.
Fonte: tgcom.mediaset.it

Link del presunto video:

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Cosa devi sapere per fare trading sul forex


A seconda del broker che si usa per fare trading ci può essere una leggera variazione dei tipi di ordine che è possibile utilizzare, anche se in realtà le basi sono le stesse. Tutti i broker hanno la possibilità di fare degli ordini di mercato, dei limit order, degli stop order, ecc.

Ci sono anche alcuni ulteriori ordini automatici che possono essere attivati ​​usando un determinato broker e che possono essere posizionati in maniera da controllare l’andamento del proprio trading. Gli investitore dovrebbero avere familiarità con i vari tipi di ordini Forex, in modo che possano scegliere quello migliore a protezione del proprio account di trading, anche al fine di avere maggiori profitti nel lungo periodo.

Si parla per prima cosa di ordini di mercato, ovvero degli ordini che si danno al proprio broker di acquistare o di vendere una data coppia di valute al prezzo di mercato nel secondo in cui l’ordine viene elaborato. Solitamente i clienti che utilizzano le moderne piattaforme di trading non devono fare altro che acquistare o vendere dopo aver specificato le dimensioni della posizione. L’esecuzione dell’ordine è immediata, il che significa che il prezzo garantito è quello che si ha al momento esatto del click. I broker danno anche la possibilità di fare gli ordini direttamente per telefono, il che però porta ad un certo tempo in più.

Si parla poi di ordini di ingresso, ovvero degli ordini dove si possono acquistare o vendere delle coppie di valute quando il loro valore raggiunge un certo target di prezzo. In teoria, questo livello può essere qualsiasi prezzo. È possibile impostare un ordine di entrata nel momento in cui il prezzo raggiungerà un certo valore minimo o massimo, a seconda delle proprie previsioni.

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Oro è uno dei migliori business in tempi di crisi


La perdurante crisi economica costringe molti persone a tagliare i consumi e per arrivare a fine mese ci sono famiglie disposte a vendere alcuni oggetti preziosi, ricordi di una vita.

Ecco perchè in questo periodo si sta osservando un vero e proprio boom dei c.d. compro oro, i negozi specializzati nella compravendita del metallo prezioso. Si possono permutare collanine, bracciali, protesi per i denti, orecchini e così via. A farlo sono persone di varia estrazione sociale, dagli studenti agli anziani, dai lavoratori precari alle famiglie in crisi. A volte, chi ha più necessità di denaro vende persino le fedi nuziali.

Il giro d’affari medio di un negozio del genere si può stimare attorno ai 350.000 euro all’anno. Quanto alla diffusione, secondo stime recenti, a maggio del 2011 erano presenti 20.000 punti vendita aperti in Italia, di cui la maggior parte diffusi al sud Sud.

Chi ha intenzione di vendere dell’oro deve però fare attenzione ai possibili raggiri: a volte, le quotazioni praticate dai compro oro sono spesso diverse da quelle ufficiali negoziate sui mercati e controllate da istituzioni e talvolta viene considerato di un peso minore rispetto a quello effettivo, poichè le bilance sono, talvolta, volontariamente taroccate. Va ricordato, peraltro, che i commercianti sono obbligati a verificare l’identità del cliente che vende il proprio oro, registrando le sue generalità e il domicilio.

Per evitare questo è bene seguire questi piccoli suggerimenti.
In primo luogo è opportuno informarsi sulle quotazioni dell’oro praticate sui mercati internazionali facendo alcune semplici operazioni: dividere la quotazione in dollari per 31,1 (valore dell’oncia per i metalli preziosi); guardare la quotazione euro-dollaro per calcolare il valore in euro per ogni grammo. Il secondo consiglio utile è di confrontare più negozi specializzati scegliendo quelli che presentano le quotazioni più vantaggiose. Un terzo suggerimento da seguire se ci si vuole disfare dei propri gioielli in cambio di denaro contante è di pesare l’oro prima di portarlo al “compro oro”.

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