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Nuova tassazione sui deposito titoli


Tasse 300x3001 Nuova tassa sul risparmioLa c.d. nuova tassa sul risparmio, è una innovazione fiscale che comporta una variazione del carico dell’imposta di bollo sugli strumenti finanziari. Introdotta con la recente manovra Monti di fine 2011, la nuova tassa sul risparmio introduce un’imposta di bollo proporzionale al controvalore di mercato dei titoli detenuti in portafoglio, e si preannuncia poter essere maggiormente penalizzante per una larga fetta di investitori.

Nel dettaglio, la nuova tassazione del deposito titoli prevede un tributo pari allo 0,10% del controvalore degli strumenti finanziari, con un minimo di 34,20 euro e un massimo di 1.200 euro. Nel 2013, il tributo sarà elevato allo 0,15%, con un minimo di 34,20 euro e l’abbattimento del massimo stabilito in termini assoluti per il precedente 2012.

Soggetti a tassazione saranno i risparmi investiti in qualsiasi strumento finanziario, come ad esempio accade per le azioni e le obbligazioni. Inoltre, il tributo sarà applicato anche a quegli strumenti finanziari che non sono tradizionalmente detenuti in un deposito titoli, quali – a titolo di esempio – le quote di fondi comuni di investimento, le polizze vita, e così via.

Il prelievo verrà effettuato al momento dell’invio delle comunicazioni di legge. Pertanto, la periodicità di addebito dell’imposta di bollo varierà a seconda della periodicità dell’invio della rendicontazione legale. Complessivamente, ad ogni modo, l’imposta rimarrà stabilita tra le misure minime e massime sopra concordate.

Il prelievo fiscale è inoltre esteso anche ai conti correnti, ai quali si applicherà il tributo di cui sopra, pur con una soglia di esenzione che riguarderà tutti i correntisti che detengono giacenze non superiori ai 5 mila euro. Per la prima volta, la tassa sul risparmio interesserà anche i conti deposito, che pertanto vedranno applicata una tassazione sulle giacenze proporzionale all’entità: una tassazione che non sembra tuttavia abbia scoraggiato i risparmiatori dal rinnovare la propria fiducia a tali strumenti.

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Consigli utili per iniziare ad investire sul Forex


Il mercato dei cambi è noto anche come forex, ed è un mercato in cui è possibile fare scambio di valute. Non tutti lo sanno, ma il Forex è una cosa che si fa anche tutti i giorni, senza per forza stare davanti al computer. Diciamo per esempio di voler andare in un viaggio all’estero e di aver bisogno di acquistare valuta estera. Si potrebbe scambiare la valuta locale ad un certo tasso di cambio per acquistare valuta estera.

Questa forma di transazione può essere condotta online, comodamente da casa. Per poter fare forex da casa occorre operare attraverso dei broker, aziende che hanno il compito di facilitare lo scambio delle valute.

Per poter fare trading nella maniera migliore e più efficace possibile, vediamo un piccolo glossario di termini importanti da sapere:

  • PIP, ovvero il movimento più piccolo possibile per una coppia di valute. Solitamente questo valore rappresenta 1/100 del valore %. Viene utilizzato per misurare i movimenti delle valute
  • coppia di valute, ovvero due valute che possono essere scambiate. Ad esempio, AUD / USD è una coppia di valute, così come EUR / USD o GBP / USD
  • valuta di riferimento, è la valuta che viene citata prima in una coppia di valute
  • Bid, è il prezzo di acquisto
  • Ask, è il prezzo di vendita
  • Spread, è la differenza tra i prezzi bid e ask. Generalmente viene espressa in percentuale
  • Slippage, è la mancata esecuzione di un ordine perché la piattaforma risponde lentamente rispetto al movimento del mercato

Quando si decide di fare forex da casa, una delle cose che bisogna necessariamente fare è quella di aprire un conto presso un broker che sia regolamentato, solo così si potrà avere la certezza della sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni. Alla fine, il forex è ottimo anche per chi vuole investire poco denaro, dato che permette degli interessanti guadagni.

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Le regole da seguire nei ritracciamenti del mercato forex


Per poter usare concretamente Fibonacci nel Forex bisogna individuare, all’interno dei grafici che utilizziamo, delle oscillazioni alte e delle oscillazioni basse.

Sostanzialmente, un’oscillazione alta è una barra che ha, al suo fianco destro e sinistro, altre due barre più basse. Un’oscillazione bassa, invece, è una barra bassa che è affiancata da altre due barre più alte.

Ipotizziamo di trovarci di fronte ad un trend positivo. L’obiettivo sarebbe quello di andare long fino ad un supporto più elevato. Per poterlo fare bisognerà semplicemente trovare un’oscillazione bassa abbastanza significativa e puntare a raggiungere l’oscillazione alta.

Facciamo un esempio pratico su un grafico per provare a capire meglio come comportarsi. Ipotizziamo di avere un grafico per la coppia di valute USD/JPY. Clicchiamo su un’oscillazione bassa, nota anche come swing low, che si trova al valore di 98.75, e teniamo la posizione fino all’oscillazione alta, nota anche come swing high, posta sul valore di 99.50. Tra questi due valori ci sono quattro livelli di ritracciamento, posti a 0.236, 0.382, 0.500 e a 0.618 .

Ci si attende ora che il prezzo del nostro rapporto di cambio ritracci su questi livelli. Ora, i livelli di prezzo indicati dalla serie di Fibonacci possono essere usati come obiettivo di breve termine, qualora si volesse sfruttare economicamente il ritracciamento. Ma il livello di prezzo del ritracciamento può anche essere usato ottimamente per aprire delle nuove posizioni, in direzione del trend principale, al fine di seguirlo con più di una posizione aperta.

Uno dei problemi che bisogna tenere presenti è quello di andare a vedere quali livelli di swing high e di swing low sono adatti per poter applicare Fibonacci. Non c’è una regola universale. Il consiglio, in ogni caso, è quello di guardare dei grafici che abbiano una timeline almeno di 30 minuti.

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Come trovare il momento opportuno per entrare nel mercato del Forex


I supporti e le resistenze sono una delle parti fondamentali del trading, sia nel mercato delle valute che in qualunque altro mercato finanziario. I mercati reagiscono al supporto e ai livelli di resistenza più che a tutti gli altri segnali o indicatori che si possono immaginare. Sono dunque due dati che occorre conoscere bene per poter avere la possibilità di guadagnare meglio nel mercato delle valute.

Addirittura ci sono investitori che basano la loro attività praticamente solo sul supporto e sulla resistenza, lasciando perdere quasi totalmente tutti gli altri indicatori di analisi tecnica e permettendo a questi due valori di indicare delle linee guida da seguire circa l’apertura e la chiusura delle posizioni.

I grafici Forex con un adeguato livello di supporto e con un adeguato livello di resistenza offrono un grande vantaggio, poiché permettono di operare con un rischio decisamente basso, permettendoci di trovare il momento opportuno per entrare nel mercato stesso, di stabilire degli obiettivi definiti, di mantenere la fiducia generale nella posizione che si è aperta. Si tratta dello scenario migliore in cui ogni trader potrebbe sperare di trovarsi ad operare.

Imparare a identificare i livelli di supporto e di resistenza richiede tempo e pratica. Per fare pratica non bisogna dimenticare di approfittare degli indicatori che sono stati appositamente progettati per aiutare il trader a vedere i livelli di supporto e di resistenza. Vediamo una lista di questi indicatori, in maniera da sapere quali usare per questo nostro scopo:

  • indicatori supporto e resistenza di MT4
  • le linee di trend
  • Fibonacci, uno dei migliori indicatori per fare Forex
  • i pivot point
  • indicatore Ichimoku
  • le linee mediane, molto importanti per capire in che situazione si trova il prezzo
  • le forchette di Andrew
  • indicatore Zigzag
  • le onde di Elliott, un altro indicatore molto famoso
  • i pattern grafici per supporti e resistenze

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E’ meglio l’analisi tecnica o quella fondamentale nel mercato delle valute?


La domanda primaria che compare nelle menti di tutti i commercianti di Forex è quella di come poter analizzare il mercato, aprendo le giuste posizioni e guadagnando denaro. Scegliere il giusto approccio e guadagnare denaro è una cosa molto bella da fare, mentre spesso potrebbe capitare di aprire un posizione sbagliata e di perderne.

Ma in che maniera dobbiamo comportarci sul mercato delle valute? E’ meglio l’analisi tecnica o quella fondamentale?

L’analisi tecnica ci porta ad usare i dati grezzi del mercato valutario in diverse formule matematiche per creare delle linee sui grafici che mostrano dove i prezzi sono stati e dove ci si può aspettare che andranno in futuro.

L’analisi fondamentale, invece, comporta utilizzare le notizie e le relazioni economiche che influenzano il mercato valutario per indicare dove la coppia di valute è stata negoziata e dove ci si attende che possa andare.

Qual’è quella giusta da usare? Entrambe, ma bisogna unirle con un certo senso comune.

Le banche più grandi hanno più facilità nel fare analisi fondamentale, dato che sono in grado di sopportare che il mercato vada loro contro per un certo periodo di tempo, fino a che poi non si inverte e si guadagna. Per i piccoli investitori, invece, occorre gestire il proprio conto più da vicino e con più attenzione, a questo punto l’analisi tecnica diventa molto più importante.

Infine bisogna anche dire che i dati fondamentali potrebbero essere trapelati in anticipo o addirittura cambiati a seconda delle finalità, prima del rilascio, e successivamente modificati nuovamente in seguito. I dati tecnici non possono invece mentire, dunque danno una certa sicurezza.

I grafici dell’analisi tecnica mostrano la psiche del mercato in azione: paura e avidità sono tutte sul grafico, soprattutto quando si guardano dei movimenti bruschi del prezzo.

Ma confermiamo che la cosa giusta da fare è quella di approcciare sia all’analisi tecnica che a quella fondamentale, dato che possiamo operare ancora meglio.

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Come iniziare a fare trading da casa


Se vuoi iniziare a muoverti con il mercato delle valute, devi sapere che in poco tempo puoi iniziare a fare trading guadagnando denaro, con successo. Una delle cose importanti da sapere, per poter iniziare a fare trading anche da casa, è quella di trovare un broker che ti metta a disposizione una piattaforma completa, con grafici, news e tanto altro.

Prima di investire soldi reali in questo mercato, potresti decidere di fare due cose. La prima è sviluppare dei sistemi di negoziazione e dei piani che permettono di entrare e uscire dal mercato con il minor numero di rischio, la seconda è creare un documento in cui riporto esattamente tutto quello che fai prima di investire soldi reali nel mercato, come ad esempio la fase di studio e di apprendimento del mercato delle valute.

Perché dovresti voler investire nel Forex e nel mercato delle valute?

Sicuramente è molto facile entrare nel mercato, dato che puoi partire a fare trading già con 100 euro, mentre altri mercati hanno bisogno di un saldo del conto anche di 1.000 o più euro. È possibile fare soldi lavorando solo poche ore a settimana dal proprio computer, da casa. Non c’è bisogno di aspettare settimane e mesi per avere un ritorno degli investimenti.

Il mercato del forex è molto liquido, dunque è praticamente sempre possibile operarvi, 24 ore al giorno per 5 giorni a settimana, basta avere accesso alla connessione internet e ad un computer. Dal momento che la liquidità di questo mercato è enorme, è possibile utilizzare la leva per investire delle piccole somme e averne un maggiore rendimento.

Una volta che hai trovato un modo per poter fare trading con successo, puoi aggiungere altro reddito da investire. Alla fine, il mercato del Forex è uno dei migliori in cui poter investire denaro con molto successo e con grande costanza.

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Come fare trading sul forex


Durante le ore in cui è possibile fare trading sul forex, i clienti possono effettuare degli ordini e inoltre utilizzare le funzionalità incorporate nella piattaforma per poter usare i limiti, gli stop loss e i trailing stop.

Inoltre si ha il vantaggio di poter fare trading via telefono, parlando direttamente con uno dei concessionari, disponibili tutto il giorno ad aiutarvi o a eseguire i vostri ordini qualora non fosse possibile a causa di problemi alla connettività internet.

Se dunque si è lontani dal computer o se si hanno dei problemi di altro genere, è possibile dare ordini telefonici, bisogna solo assicurarsi di avere tutti i dati di login al conto a disposizione, in maniera che la persona all’altro cavo del telefono possa operare per conto di chi ne fa richiesta.

Se si desidera chiudere una posizione, impostare un take profit o uno stop loss su una posizione esistente, all’utente verrà richiesto di fornire il numero dell’operazione. In caso di esito negativo dell’autorizzazione o se ci si rifiuta di passare attraverso questo processo, le istruzioni non saranno accettate. Una volta che tutti i controlli di sicurezza hanno avuto successo si può chiedere anche un preventivo per una particolare coppia di valute, ma si dovrà specificare la dimensione della transazione.

Quali sono gli orari più attivi per fare negoziazione Forex?

Sebbene i mercati sono aperti 24 ore al giorno durante la settimana di negoziazione, ci sono delle ore in cui si ha un maggior volume di scambi, così che si aumentino le opportunità di realizzare un profitto. Per i commercianti che desiderano operare di giorno, le ore più produttive sono tra l’apertura dei mercati di Londra, alle 08:00 GMT, e la chiusura del mercato americano, alle 22:00 GMT, ovvero dalle 9 alle 23 in Italia. L’ora di punta per la negoziazione è quando i mercati di Londra e degli Stati Uniti si sovrappongono, dalle 14 alle 17 italiane.

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Come iniziare ad operare nel mercato delle valute


Cosa serve per iniziare a fare Forex trading? E’ questa una delle domande che si fanno coloro che vogliono iniziare ad operare nel mercato delle valute. Praticamente, non c’è bisogno di nulla se non un computer con una connessione ad internet ad alta velocità e un conto di intermediazione Forex. La maggior parte delle persone hanno oggi accesso ai primi due punti, mentre per poter avere un conto di trading basta andare su internet e aprirlo rapidamente e facilmente, in pochi minuti.

Prima di iniziare ad aprire il primo conto di trading che capita, occorre fare una buona scelta, in maniera da poter essere certi di avere ciò di cui si ha bisogno.

E’ decisamente importante non saltare ad occhi chiusi nel mercato delle valute, ma operare in maniera attenta. Ricorda anche che per iniziare il forex puoi investire anche delle somme minime, a seconda di come pensi sia meglio per te. I depositi di apertura del conto iniziano anche da solo 50 o 100 euro, somma sufficiente per aprire un micro conto, mentre addirittura ci sono i conti demo che sono gratuiti.

Se invece vuoi versare un po’ di più puoi farlo puntando ad avere un conto più grande, il cui deposito minimo tende a partire da circa 500 dollari. Questo account superiore può darti l’accesso a delle funzionalità più importanti nella piattaforma, a seconda del broker con cui operi. Tuttavia la distinzione tra i vari tipi di account sta diventando sempre più sfumata mano a mano che aumenta la competitiva tra broker.

Si i mini conti che i conti più grandi sono buoni per iniziare a fare trading nel mercato delle valute. Il consiglio è quello di partire con calma, almeno le prime volte che si decide di operare, poi si potrà iniziare a fare trading in maniera più pesante e più importante.

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Consigli per iniziare a fare trading sul mercato delle valute


Il più grande problema di chi vuole iniziare a fare trading sul mercato delle valuteè quello di scegliere un trader con cui poter lavorare. Nel caso in cui invece volessi pensare ad un conto gestito, devi trovare la persona giusta in grado di gestire il tuo conto in maniera professionale.

Ricordate che la scelta deve essere fatta con attenzione, perché sono i nostri soldi quelli che stiamo investendo e bisogna farlo con attenzione. Dobbiamo sapere una cosa. L’account gestito appartiene solo a noi. Un sistema di trading applicato al nostro conto gestito ci permetterà di realizzare dei guadagni, sempre a nostro nome, in maniera da prendere i soldi guadagnati ogni volta che si riesce.

Se volete pensare di aprire un conto gestito ma preferite optare per altre scelte che non sono quelle di rivolgersi ad un professionista, allora è possibile mettere in piedi un conto forex gestito con i software robot.

Questi robot non hanno emozioni, come invece abbiamo noi esseri umani. Anche gli esperti di forex falliscono perché a volte non sono in grado di gestire le proprie emozioni. I software robot sono dunque stati creati dagli stessi esperti di forex trading al fine di esaminare le statistiche e i dati che possono farci prendere la miglior decisione per il nostro trading. Questi trader robot sono gestite da persone reali, ma senza emozioni. Naturalmente i robot giocano un ruolo sicuro con i nostri soldi, dunque si può considerare anche questa opzione quando si vuole investire denaro.

Ma dobbiamo ricordare una cosa. Nella scelta del modo migliore per investire denaro bisogna considerare le variabili. Spetta a noi cosa scegliere di fare: aprire un conto forex gestito da una persona reale e si può iniziare a fare trading con una persona reale. Ricordate in ogni caso di fare la miglior scelta possibile.

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Il trading sul Forex spiegato in quattro punti base


guadagnare-forexCome ormai saprai, fare Trading Online sul Forex è diventato molto diffuso. Molte persone tentato di guadagnare con il Forex pensando che sia una cosa semplice.

Quello che devi sapere bene, prima di iniziare ad investire sul forex è la possibilità di non riuscire e poter perdere soldi.

I numeri non mentono, circa il 95% dei principianti finisce con il perdere in breve tempo tutti i pochi soldi depositati sui conti dei broker Forex.

Ma la domanda che sorge spontanea è, perché i principianti perdono soldi sul Forex?

La risposta in questi quattro punti:

- I principianti non hanno una chiara visione di cosa comporta.

- Il principiante cade spesso nella trappola del Guadagno facile, di cui si pensa del Forex in generale.

- Il principiante non ha il giusto sangue freddo, che è una delle caratteristiche fondamentali di chi fa Trading Online.

- Il principiante vorrebbe fare tutto da solo, senza investire sulla propria formazione.

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E’ ora un buon momento per poter comprare casa


Secondo una recentissima ricerca condotta da Immobiliare.it, gli italiani si confermano piuttosto ottimisti per quanto concerne l’andamento del mercato immobiliare. Il portale del settore ricorda infatti come sia stabile la percentuale di persone che ritengono che questo sia un buon momento per poter comprare casa: dopo il brusco calo avvertito a metà 2011, infatti, la percentuale degli ottimisti è rimasta stabile intorno al 45% per l’ultimo trimestre dell’anno.

La stabilità della fetta di italiani che ritiene che l’operazione di acquisto immobiliare sia molto conveniente in questo momento, va inoltre ad aggiungersi a una crescente quota di popolazione italiana che invece ritiene che sia più conveniente rimandare gli investimenti immobiliari tra un anno: la percentuale degli italiani che ritiene sia meglio acquistare casa all’inizio del 2013 è infatti cresciuta dal 19,2% al 21,72%, mentre rimane stabile intorno al 20% la quota di pessimisti che invece ritiene che non è ancora giunto il momento per definire quando acquistare.

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Dura la vita per il risparmio, ma qualche trucco c’è


Quando si parla di risparmio energetico viene subito in mente l’impianto fotovoltaico, ma questo non è certo l’unico modo che permette di risparmiare energia elettrica.
Oggi vogliamo trattare l’argomento l’argomento parlando di come utilizzare l’energia eolica.
Questa viene proprio utilizzata nelle case per la produzione di energia elettrica.

Gli impianti eolici per la casa sono detti minieolici, in quanto costituiti da aerogeneratori di piccola potenza (1-50W) e conseguentemente ridotte dimensioni delle pale del rotore (ordine del metro) e torri con altezze inferiori ai 30 metri (cresce il numero delle esperienze di impianti eolici fai da te realizzati in casa da appassionati non esperti).

La legge che ha permesso il diffondersi dei generatori minieolici anche per singole utenze è il decreto legislativo no.387 del 29/12/2003. Questa legge prevede che ogni impianto produttore di energia elettrica con fonte rinnovabile, con una potenza inferiore ad i 20 kW, abbia la possibilità di potersi connettere alla rete per poter scambiare con il gestore della stessa energia, in maniera da compensare ogni anno quella fornita con quella consumata e potere perciò minimizzare se non annullare il costo della bolletta. In questo modo si evita anche l’utilizzo di dispositivi di accumulo di energia di complessa manutenzione come le batterie

Un impianto minieolico per la casa, sia esso ad asse orizzontale che verticale, è sempre costituito da un rotore con una o più pale che converte l’energia cinetica del vento in movimento dell’asse, un generatore di corrente, una batteria di accumulatori o nel caso di connessione alla rete un inverter CA/CC per poter trasformare l’energia elettrica prodotta ed adattarla alle caratteristiche della rete di distribuzione. I fattori che condizionano il progetto di un generatore minieolico domestico sono molteplici: dimensioni in funzione dello spazio disponibile, energia necessaria, inquinamento acustico, impatto ambientale, e vanno tutti opportunamente dosati onde massimizzare il rendimento ed il corretto funzionamento dell’impianto.
Fonte: blog.immobiliare-italia.it

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