Questo è quanto prevedono alcuni emendamenti che dovranno essere votati a breve, presentati in commissione al Senato.
Niente conto corrente.
Si potrà ottenere un mutuo senza che vi sia l’obbligo di apertura di un conto corrente presso l’istituto erogante. Nel codice al consumo verrebbe quindi inserita una disposizione che descrive come “scorretta” la pratica di una banca che obbliga all’apertura del rapporto di conto corrente per l’erogazione del mutuo.
Questa soluzione potrebbe agevolare chi è già in possesso di un conto presso una banca, ma che per vantaggio economico si rivolge ad un altro istituto per l’erogazione del mutuo. Non dovrà più scegliere se accollarsi la doppia spesa o chiudere il vecchio conto. Di fatto si arriverebbe ad una situazione di “normalità”: perché essere obbligati a rivolgersi, per i diversi servizi offerti dalle banche, solo ad un soggetto?
Allora liberalizzare assume qui il significato di essere “liberi” di fruire di servizi diversi presso istituzioni diverse. Sarà poi l’offerta delle diverse banche a regolare il cross-selling di prodotti, non più l’invisibile catena di obblighi che legava un prodotto ad un altro.
Polizza vita.
Altro emendamento importante è quello che prevede l’obbligo, da parte delle banche che vincolano l’erogazione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza vita, di presentare al cliente due diversi preventivi di due diverse compagnie che non siano legate all’istituto mutuante e – sembra quasi che abbiano letto il nostri post a riguardo – che la banca debba accettare un’eventuale polizza reperita autonomamente dal cliente sul mercato.
Al di là di come andrà la votazione di questo emendamento, ci sembra che qui la logica sia ferrea, mentre con la prima versione del decreto – lasciando di fatto alla banca la scelta della polizza da legare al mutuo – c’era un indiscutibile sbilanciamento a sfavore del consumatore.
Conti correnti gratis per pensionati.
Altra novità in esame è quella che prevede che il conto corrente, per pensionati con assegno fino a 1.500 euro, sia gratuito.
Vedremo nei prossimi giorni come e se verranno approvati questi emendamenti.


L’abbiamo sentito ieri, l’intero consiglio di presidenza dell’ABI ha presentato le proprie dimissioni per protestare contro le modifiche contenute nel maxi-emendamento approvato al Senato.
La surroga o surrogazione del mutuo è un’operazione che permette al mutuatario di trasferire il proprio mutuo ipotecario da una vecchia banca ad una nuova. Il Decreto Bersani del Febbraio 2007 stabilisce che la surroga o anche portabilità deve essere permessa gratuitamente e senza ulteriori costi per il cliente.
Ad un certo punto della nostra vita arriva il momento in cui decidiamo di andare a vivere da sole (o in compagnia) e per farlo dobbiamo comprare una casa. Ma comprare una casa non è così immediato a meno che non la famiglia sia molto facoltosa e allora una casa vale l’altra.
È stata varata una nuova proroga per la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per le famiglie italiane che sono in uno stato economico difficile.
Ormai lo sapete, siamo in piena crisi dei mutui. Crisi per i potenziali mutuati, che si vedono negate le loro richieste di finanziamento, s’intende. E tutto nonostante la Bce, da tempo, quasi in corrispondenza dell’insediamento di Mario Draghi, abbia tagliato i tassi d’interesse.
Una delle spese che più incidono sul bilancio familiare mensile, come molti certamente sapranno, è quella relativa al pagamento delle rate del mutuo i cui importi, finiti i tempi dei bassi tassi d’interesse della Banca Centrale Europea, decisione a suo tempo necessaria e fondamentale ai fini della ripresa economica, stanno ricominciando a crescere vertiginosamente.

Natale si avvicina a grandi passi, ma la crisi ha colpito tutti gli italiani. Non a caso 8 italiani su 10 passeranno il Capodanno a casa.