immagine trasparente

Archivio Tags | "mutuo"

Decreto Liberalizzazioni e le banche


dreamstimefree_2172229.jpgQuesto è quanto prevedono alcuni emendamenti che dovranno essere votati a breve, presentati in commissione al Senato.

Niente conto corrente.
Si potrà ottenere un mutuo senza che vi sia l’obbligo di apertura di un conto corrente presso l’istituto erogante. Nel codice al consumo verrebbe quindi inserita una disposizione che descrive come “scorretta” la pratica di una banca che obbliga all’apertura del rapporto di conto corrente per l’erogazione del mutuo.
Questa soluzione potrebbe agevolare chi è già in possesso di un conto presso una banca, ma che per vantaggio economico si rivolge ad un altro istituto per l’erogazione del mutuo. Non dovrà più scegliere se accollarsi la doppia spesa o chiudere il vecchio conto. Di fatto si arriverebbe ad una situazione di “normalità”: perché essere obbligati a rivolgersi, per i diversi servizi offerti dalle banche, solo ad un soggetto?

Allora liberalizzare assume qui il significato di essere “liberi” di fruire di servizi diversi presso istituzioni diverse. Sarà poi l’offerta delle diverse banche a regolare il cross-selling di prodotti, non più l’invisibile catena di obblighi che legava un prodotto ad un altro.

Polizza vita.
Altro emendamento importante è quello che prevede l’obbligo, da parte delle banche che vincolano l’erogazione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza vita, di presentare al cliente due diversi preventivi di due diverse compagnie che non siano legate all’istituto mutuante e – sembra quasi che abbiano letto il nostri post a riguardo – che la banca debba accettare un’eventuale polizza reperita autonomamente dal cliente sul mercato.
Al di là di come andrà la votazione di questo emendamento, ci sembra che qui la logica sia ferrea, mentre con la prima versione del decreto – lasciando di fatto alla banca la scelta della polizza da legare al mutuo – c’era un indiscutibile sbilanciamento a sfavore del consumatore.

Conti correnti gratis per pensionati.
Altra novità in esame è quella che prevede che il conto corrente, per pensionati con assegno fino a 1.500 euro, sia gratuito.

Vedremo nei prossimi giorni come e se verranno approvati questi emendamenti.

Continua la lettura dell’articolo su Simutuo

Scritto in EconomiaCommenti (0)

Anche le banche contro le modifiche del maxi-emendamento


dreamstimefree_7723317.jpgL’abbiamo sentito ieri, l’intero consiglio di presidenza dell’ABI ha presentato le proprie dimissioni per protestare contro le modifiche contenute nel maxi-emendamento approvato al Senato.

Quali sono le modifiche oggetto di questa protesta?

Azzeramento delle commissioni.
Il testo approvato sancisce la nullità di “tutte le clausole, comunque denominate, che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte delle concessioni di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere del loro utilizzo anche in caso di sconfinamento ovvero oltre il limite del fido”.
Significa che le banche potranno essere remunerate per la concessione di linee di credito solo attraverso il tasso debitorio applicato in contratto e non potranno chiedere compensi per l’istruttoria e la gestione del contratto o per il mantenimento in disponibilità delle somme che potrebbero essere utilizzate.

Conto corrente gratuito per i pensionati.
Con un limite massimo della pensione pari a 1.500 euro, le banche dovranno offrire un conto corrente senza spese e senza costi di apertura/chiusura.

Polizze sui mutui.
La banca, se decide di subordinare l’erogazione di un mutuo alla sottoscrizione di una copertura assicurativa sulla vita, dovrà non solo presentare due preventivi di due differenti compagnie (non legate alla stessa banca), ma dovrà accettare l’eventuale polizza che il cliente potrà reperire sul libero mercato, aventi le medesime caratteristiche di copertura, senza che ciò modifichi l’offerta e le condizioni economiche del finanziamento offerto.

Surroga più veloce.
E’ stato portato a dieci giorni il tempo massimo per la surroga del mutuo, contro i trenta finora previsti. Trascorso questo termine, il cliente potrà chiedere un risarcimento alla banca originaria dell’1% per ciascun mese o frazione di mese di ritardo.

Tutte buone notizie, sembra.

E invece, anche a parere di esponenti del Parlamento, non è così.

I mancati introiti e i costi che le banche si vedrebbero arrivare, potrebbero essere da queste “pareggiati” aumentando sia i costi dei servizi in generale, sia sui tassi applicati per il credito.
Non solo, a nostro parere – nonostante il momento di crisi faccia propendere per la tutela del consumatore – se ci sganciassimo dal pensiero della banca come quella istituzione lontana dei veri bisogni del cittadino, vedremmo come sia forse anti-costituzionale imporre ad una libera impresa la gratuità di alcuni prodotti/servizi offerti al mercato. E’ come se ad un ciabattino gli si imponesse di risuolare le scarpe gratuitamente (quindi spendendo del suo, di fatto) a chi ha un reddito basso.
Uno Stato che vuole tutelare determinate categorie dovrebbe stanziare fondi – che però non ci sono – utili per rifondere l’azienda che offre servizi gratuiti ai meno abbienti.

Continua la lettura dell’articolo su Simutuo

Scritto in EconomiaCommenti (0)

La surroga o surrogazione del mutuo


La surroga o surrogazione del mutuo è un’operazione che permette al mutuatario di trasferire il proprio mutuo ipotecario da una vecchia banca ad una nuova. Il Decreto Bersani del Febbraio 2007 stabilisce che la surroga o anche portabilità deve essere permessa gratuitamente e senza ulteriori costi per il cliente.

L’ipoteca dell’immobile verrà trasferita insieme al mutuo, ovviamente a costo zero, facendo un’estinzione anticipata del finanziamento precedente con la liquidità della banca subentrante, che la metterà a disposizione a favore dell’operazione richiesta dal nuovo cliente. Questo spostamento avviene senza l’intervento del notaio quindi senza l’onere aggiuntivo per il professionista.

La surrogazione è un’opportunità molto importante per il mutuatario, da considerare ogni qual volta possiamo avere accesso a condizioni migliori rispetto al nostro mutuo.
Oltre ad essere come abbiamo ripetuto più volte, ma è necessario farlo, gratuita, la surroga permette di cambiare diversi parametri contenuti nel contratto stipulato precedentemente. Per cominciare è possibile mutare la tipologia del tasso d’interesse del prestito, tasso fisso, tasso variabile, con cap, rata costante o indicizzato al valore della BCE. In secondo luogo si può cambiare la durata del mutuo allungandola o accorciandola.
Infine modificare lo spread cioè il tasso di riferimento rendendolo più vantaggioso.

Ora vediamo quali sono i risparmi se costi e spese e quali sono le migliori condizioni vantaggiose in un’operazione di surroga:
-Prima di tutto si ha un risparmio sul costo dello spread, che spesso sarà inferiore rispetto alla banca precedente;
-Nell’operazione di surrogazione non deve essere pagata l’ imposta sostitutiva, che dunque non viene versata all’Agenzia delle Entrate;
-Non sono necessari i cosiddetti costi notarili, in quanto il mutuo è cambiato direttamente dalle agenzie bancarie senza oneri per il mutuatario;
-Le spese di istruttoria sono escluse, cioè il denaro che la banca richiede per l’ autorizzazione ad una pratica di mutuo, le quali devono essere a carico della banca stessa secondo la legge;
-Le spese di perizia e altri oneri accessori sono a carico dell’ istituto di credito;
-La polizza assicurativa del mutuo per tutelare l’immobili da incendi e distruzioni, può essere surrogata insieme al mutuo casa, tramite il passaggio del vincolo a favore della nuova banca.

Le uniche spese che il mutuatario dovrà affrontare sono gli oneri legati al pagamento dei bolli statali e le spese di aperture del nuovo conto corrente con la banca subentrante.

Concludendo è consigliato sempre di sottoporre la vostra surroga a diversi istituti di credito in modo tale da avere più preventivi da confrontare e scegliere quello che ci sembra più vantaggioso per la propria situazione.

Continua la lettura dell’articolo su Cervelliamo

Scritto in CasaCommenti (0)

Un’occhio ai mutui a tasso variabile


L’Euribor, il tasso d’interesse di riferimento per i mutui a tasso variabile, sta calando da tre mesi a questa parte. Ora è al 1,041% – a gennaio il dato era di 1,343%. Si tratta di una flessione del 22,5% in un mese e mezzo.

Aumenti e decrementi di questo tasso incidono pesantemente sul nostro mutuo a tasso variabile. Cosa vuol dire? Che se l’Euribor scende, il nostro mutuo scende d’importo. A patto di averlo stipulato prima dell’inizio di questa tendenza.

Diciamo che abbiamo sottoscritto un mutuo a tasso variabile a settembre del 2011, quando l’Euribor non era in una fase calante, oggi la nostra rata è più bassa. Ma se pensiamo di andare in banca e, forti di questa notizia, chiedere un mutuo a tasso variabile, facciamo un affare?

La risposta è no. Almeno per due motivi. Il primo è che, con molta probabilità, la banca ci negherà il finanziamento – in questo momento stanno aumentando le richieste di garanzie. Secondo, la banca è già corsa ai ripari. Questo significa che ha già ritoccato il suo spread. Cosa significa? Che essa ha ritoccato la sua commissione e che si riversa per sé un corrispettivo più alto.

Continua la lettura dell’articolo su Investimenti Sicuri Info

Scritto in CasaCommenti (0)

Consigli per l’acquisto di una casa


Ad un certo punto della nostra vita arriva il momento in cui decidiamo di andare a vivere da sole (o in compagnia) e per farlo dobbiamo comprare una casa. Ma comprare una casa non è così immediato a meno che non la famiglia sia molto facoltosa e allora una casa vale l’altra.

Di seguito cercheremo di dare dei consigli su come muoverci e districarci nel mercato immobiliare. In realtà si tratta di piccoli accorgimenti per ridurre al minimo lo stress dell’acquisto che a volte può diventare insostenibile.

Per prima cosa bisogna stabilire le caratteristiche dell’appartamento o della casa che volete acquistare e anche il budget che avete a disposizione. Partendo dal budget stabilito sicuramente molti appartamenti verranno depennati e nella lista rimarranno solo quegli immobili che rispondono alle vostre necessità che possono essere la posizione, la vicinanza al lavoro, il garage, ecc.
In secondo luogo una volta scelto l’appartamento che piace, si può andarlo a vedere più volte magari ad orari diversi in modo da poter verificare se è davvero l’appartamento che volete. Questo perchè magari alle 9 del mattino è molto illuminato ma alle 2 del pomeriggio vi tocca accendere la luce. Potete anche vedere un pò com’è la zona, parlare con chi già ci abita e farvi un’idea vostra.

E poi si passa alla parte più burocratica dell’acquisto. Ancora prima di andare da un notaio per il contratto vero e proprio è consigliato contattare l’amministratore di condominio (se non è una casa da sola). In questo caso è bene chiedere se ci sono dei pagamenti insoluti, delle spese condominiali arretrate e se ci sono dei lavori ordinari in corso.

E’ consigliato scrivere tutto sul contratto se si pensa di accendere un mutuo. Fate inserire al suo interno anche la clausola che condiziona l’atto definitivo di compravendita all’ottenimento del mutuo. Nel caso in cui non fosse possibile accendere un mutuo non sarete obbligati a definire l’acquisto e avete diritto anche alla restituzione della caparra.

Scegliete bene il notaio, valutate più preventivi sugli onorari richiesti. Ricordatevi che chiedere un preventivo spesso è gratuito mentre altre prestazioni invece sono a pagamento.

Ma tra tutti questi consigli ce n’è uno per cui vale la pena far tutto. Deve essere amore a prima vista tra voi e l’appartamento. Se non vi convince, non acquistatelo.

Scritto in CasaCommenti (0)

Come richiedere la sospensione momentanea del pagamento delle rate del mutuo


È stata varata una nuova proroga per la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per le famiglie italiane che sono in uno stato economico difficile.

La nuova intesa sottoscritta dall’ABI e dalle associazioni dei consumatori ha stabilito che il termine per la presentazione delle domande è il 31 luglio prossimo. L’accordo ripresenta ciò che era stato stabilito nel luglio del 2011, quando era stata proposta la seconda proroga semestrale.

A sottoscrivere il documento d’intesa sono state 13 associazioni per i diritti dei consumatori, vale a dire: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Tutte le famiglie o i single che devono pagare le rate del mutuo (di entità non maggiore di 150mila euro) per aver comprato o ristrutturato la prima casa, aventi un’entrata rededituale fino a 40.000 euro annui possono avvalersi della sospensione, provando di trovarsi in stato di palese difficoltà finanziaria. Le difficoltà economiche possono derivare da fattori quali: cassa integrazione, perdita del lavoro, malattia o morte del soggetto che ha firmato il mutuo.

La disposizione si attua anche nei confronti dei consumatori che mostrano rinvii nei corresponsioni fino a 180 giorni di seguito. Alla sospensione delle rate dei mutui saranno ammesse solo le operazioni che non ne hanno già usufruito.

Le domande per chiedere la sospensione momentanea del pagamento delle quote del mutuo si possono inoltrare alla propria banca dal 1° febbraio, a condizione che l’istituto di credito abbia accolto l’iniziativa.

Nella fase di sospensione del mutuo, che rinvierà di un anno il termine ordinario e la derivante spegnimento del mutuo, gli interessi seguiteranno ad aumentare.

Continua la lettura dell’articolo su Guadagno Risparmiando

Scritto in EconomiaCommenti (0)

E’ ora il momento per fare un mutuo e acquistare casa


Ormai lo sapete, siamo in piena crisi dei mutui. Crisi per i potenziali mutuati, che si vedono negate le loro richieste di finanziamento, s’intende. E tutto nonostante la Bce, da tempo, quasi in corrispondenza dell’insediamento di Mario Draghi, abbia tagliato i tassi d’interesse.

Ma perché, allora, i mutui sono così difficili da ottenere? Semplice, perché le banche hanno appreso la notizia dei tagli – che significano tassi d’interesse più bassi, un vantaggio, per noi – e hanno rigirato la cosa a loro favore: ritoccando lo spread bancario. Che cos’è lo spread bancario?

Ma la differenza tra il profitto delle banche e i tassi d’interesse per i mutui (Euribor), ovviamente. I tassi d’interesse oggi sono all’1%, e ci sono ragionevoli possibilità che tra febbraio e marzo questi livelli scendano ancora. Ci si aspettava quindi, come anticipato, un alleggerimento dei mutui, che però non c’è stato.

Colpa sempre dello spread, non quello famoso (differenza tra rendimento titoli di stato italiani e tedeschi) ma quello bancario, cioè la “cresta” che gli istituti applicano quando vi prestano denaro: è il loro guadagno sul mutuo, la loro commissione.

La situazione oggi
Il mercato interbancario è ingessato: gli istituti non si fidano uno dell’altro e non si prestano denaro. Se lo fanno, è a interessi più alti richiedendo al contempo tantissime garanzie.

Tecnicamente, sarebbe un ottimo momento per fare un mutuo e acquistare casa, peccato che non ce lo concedano. Su Mutuionline.it, la migliore proposta per un mutuo variabile ventennale a 150 mila euro ora si spunta al 4,13% (taeg), compreso il ricarico spread del 3,05%.
Via| Oggi n.5 2012

Continua la lettura dell’articolo su Investimenti Sicuri Info

Scritto in Dove InvestireCommenti (0)

Come sospendere le rate del mutuo per 12 mesi


Una delle spese che più incidono sul bilancio familiare mensile, come molti certamente sapranno, è quella relativa al pagamento delle rate del mutuo i cui importi, finiti i tempi dei bassi tassi d’interesse della Banca Centrale Europea, decisione a suo tempo necessaria e fondamentale ai fini della ripresa economica, stanno ricominciando a crescere vertiginosamente.

Le possibili soluzioni, nell’evenienza in cui ci si trovi in uno dei casi succitati, sono davvero molte e differenti, così da incontrare le preferenze della maggior parte dei clienti, e vanno dalla possibilità di saltare una rata a quella di rifinanziare il proprio debito, dalla possibilità di convertire il nostro tasso di interesse da fisso a variabile (e viceversa) a quella di sospendere, addirittura per un anno, l’intero mutuo.

L’ultima delle soluzioni oggi a nostra disposizione, ovverosia la possibilità di sospendere qualsiasi pagamento per un intero anno, era in realtà già stata proposta ai mutuatari, a inizio 2011, in seguito ad uno specifico accordo tra l’ABI, ovverosia l’Associazione Bancaria Italiana, e le 13 più importanti associazioni dei consumatori del CNCU, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti del quale fanno parte, tra le altre, l’Adiconsum, l’Adoc, la Federconsumatori e la Confconsumatori.

L’iniziativa, purtroppo, ha incontrato una così grande adesione che sarebbe stata prorogata sia a luglio 2011 che a gennaio 2012, dando così l’opportunità alle banche coinvolte di soddisfare, nel miglio modo possibile, le più svariate esigenze di ogni cliente.

Le domande di sospensione delle rate del mutuo per un totale di 12 mensilità consecutive, fatte salve ulteriori proroghe, potranno dunque venir presentate al proprio istituto di credito sino al 31 luglio 2012.

Attenzione, però, ai particolari ed ai requisiti che, purtroppo, potrebbero non consentirci di prendere parte all’iniziativa oppure ancora potrebbero farci scegliere di non farne parte, ovvero:

- non tutti gli istituti di credito italiani avrebbero deciso di sottoscrivere l’accordo vincolante assunto tra ABI e CNCU

- nel corso del periodo di sospensione gli interessi a nostro carico continueranno a crescere

- ci si potrà avvalere della sospensione solamente in caso di mutui di importo totale inferiore ai 150.000 euro e in presenza di ISEE (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore ai 40.000 euro annui.

Continua la lettura dell’articolo su Senza Soldi

Scritto in Dura la VitaCommenti (0)

Come sarà il mercato immobiliare del 2012?


andamento-immobiliare-mercato.jpg

Gli operatori immobiliari si sono riuniti a Roma nella prima assemblea annuale di Federimmobiliare.

L’incontro è servito per studiare e analizzare sotto il profilo economico, giuridico e tecnico il settore immobiliare.

La domanda è chiara: come sarà il mercato immobiliare del 2012?

Purtroppo peggiore di quello del 2011. Una ripresa è prevista per il 2013, mentre le cose andranno ancora meglio nel 2014.

Il presidente di Federimmobiliare, Gualtiero Tamburini ha spiegato: “Il contesto macroeconomico è molto preoccupante e negativo”. C’è ottimismo però dato lo stato di salute degli altri stati europei: “L’andamento dei prezzi reali degli immobili flette meno rispetto ai nostri vicini, il settore immobiliare e delle costruzioni mostra una tenuta non riscontrabile negli altri Paesi”.

Poi ha proseguito: “I nostri dati mostrano che il contributo dell’immobiliare e delle costruzioni al Pil del Paese arriva quasi al 20%, un dato che va sempre più consolidandosi. Il settore, inoltre, compreso l’indotto occupa circa 3 milioni di unità”.

Continua la lettura dell’articolo su Blogosfere Economia

Scritto in Dove InvestireCommenti (0)

Copertura assicurativa sulla vita alla sottoscrizione del mutuo


Non si può subordinare in Italia la stipula dei mutui alla sottoscrizione di una copertura assicurativa sulla vita.

A farlo presente nella giornata di ieri è stata la Federconsumatori che, riguardo alle liberalizzazioni del Governo Monti, ha apertamente chiesto la cancellazione dell’articolo numero 29 del Decreto.

Se così non fosse secondo l’Associazione dei Consumatori si andrebbe in pratica ad offrire alle banche ed alle assicurazioni, con la stipula obbligatoria delle polizze, un “sussidio” pari a ben 2,5 miliardi di euro annui. Il tutto nonostante, e l’Isvap tra l’altro lo ha “certificato” nelle scorse settimane, su queste polizze vita abbinate ai mutui le provvigioni intascate siano altissime in rapporto invece a quella che è la quota parte di premio che davvero copre i rischi.

Continua la lettura dell’articolo su Risparmio e Mutui

Scritto in Risparmio e MutuiCommenti (0)

Famiglie sempre più in difficoltà,come aiutarle?


Mutuo per arrivare a fine meseRecentemente, qui a Investimenti Sicuri abbiamo parlato di mutui via web, mettendoli a confronti con quelli tradizionali erogati allo sportello. La nostra analisi verteva sulla convenienza dei primi, ormai un dato di fatto del settore, ma ora aggiungiamo una notizia nuova, che serve a introdurre l’argomento di oggi: secondo Casa24Plus, il magazine del Sole dedicato all’immobiliare, negli ultimi mesi si è verificato che un mutuo via web può costare anche lo 0,2-0,3% in meno rispetto allo stesso proposto allo sportello. Ovvero, su un prestito di 150mila euro da rimborsare in 20 anni, circa 4-5mila euro in meno.

Numeri che, per una piccola famiglia, possono fare la differenza. E lo stanno facendo. Secondo l’ultima analisi del settore condotta da Mutui.it, che ha analizzato oltre ventimila preventivi, il 4% degli italiani richiede un mutuo per esigenze di liquidità. Molti lo fanno online, proprio giocando sullo spread di risparmio con i mutui tradizionali!

Il mutuo liquidità, questo il termine affibbiato da Casa24Plus, parte da minimo di 50 mila euro a una media richiesta di 116 mila euro. Anche qui c’è da fare un piccolo distinguo: il mutuo di liquidità, essendo solitamente una cifra inferiore, permette di non dover indicare il motivo della richiesta. Non dovete quindi specificare se la vostra esigenza di liquidità vi servirà per pagare gli studi a vostro figlio, per acquistare una macchina, ecc. Una magra consolazione, se pensiamo che l’istruttoria richiesta è molto più rigorosa. Essa opera anche un distinguo tra lavoratore dipendente (tempo indeterminato) e lavoratore autonomo: al primo, come garanzia, viene consentito di ipotecare il suo immobile fino al 70%, al secondo, solo fino al 16%.

Il percorso burocratico, impervio e complesso, far sì che queste richieste difficilmente rientrino nelle statistiche ufficiali. Ma quando ci riescono, gettano un’ombra molto pesante sulla situazione finanziaria delle famiglie, che siamo abituati a considerare formichine e roccaforti del risparmio.

Continua la lettura dell’articolo su Investimenti Sicuri Info

Scritto in Dove InvestireCommenti (1)

I debiti delle famiglie italiane sono altissimi


bankitalia-photo1.jpgNatale si avvicina a grandi passi, ma la crisi ha colpito tutti gli italiani. Non a caso 8 italiani su 10 passeranno il Capodanno a casa.

Infatti i debiti delle famiglie italiane sono altissimi. Analizzando l’ultimo rapporto di Bankitalia scopriamo che il 41% dei debiti delle famiglie tricolore riguardano l’accensione di un mutuo per la casa.

Sono invece in diminuzione i debiti di tipo commerciale (21%), mentre al 13,6% sono i consumi. Altri tipi di finanziamento al 20%. Altro dato interessante: gli italiani preferiscono il mutuo a tasso variabile al posto di quello a tasso fisso (usa il nostro preventivatore veloce e gratuito).

Nel rapporto della Banca d’Italia si legge: “Negli ultimi due anni è fortemente rallentata la dinamica del valore dei mutui per l’acquisto dell’abitazione: l’incremento si è stabilizzato sul 2% annuo contro un valore di circa il 16% annuo del periodo 1995-2009″.

Forte decelerazione per il credito al consumo: dal 20,5% in media nel periodo 1995-2009 è passato al al 4,8% fra il 2009 e il 2010. La restante categoria degli altri prestiti ha registrato un aumento del 12%, molto superiore alla variazione media annua del periodo 1995-2009 (3%). Rispettivamente 4,1% e 3,5% la crescita dei debiti commerciali fra il 2009 e il 2010.

Il rapporto prosegue: “Rispetto al 2009 la quota di ricchezza detenuta in titoli pubblici italiani si è invece ridotta di quasi un punto percentuale così come quella detenuta in azioni e partecipazioni (un punto percentuale), completamente ascrivibile alla riduzione della quota di titoli italiani. E’ continuata la ripresa, seppur debole, della ricchezza detenuta dalle famiglie in fondi comuni d’investimento dopo la caduta del 2008″.

Continua la lettura dell’articolo su Blogosfere Economia

Scritto in EconomicBlogCommenti (0)

Pagina 1 di 3123

Investire Ora con un Bonus speciale

Solo per poco, invece del bonus del 20%, ti offriamo un Bonus del 50% per il primo deposito.
Solo su www.youtradefx.com/it