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Gli italiani sono il popolo europeo che lascia più tardi il lavoro


L’Inps mette in chiaro, attraverso un vero e proprio riepilogo, tutte le novità che sono state stabilite a proposito delle pensioni in seguito alla riforma portata avanti dal governo. E i punti nuovi sono davvero molti, compresi i requisiti che si devono possedere e l’eliminazione di alcuni enti ed istituti, come Inpdap e Enpals.

Praticamente quello che dovrebbe ormai essere approvato all’unanimità riguarderà o meglio si baserà su un prolungamento dell’età lavorativa come abbiamo sempre precisato fino ad ora. Molte sono state le discussioni in ordine all’uscita preventiva dei lavoratori per accordi tra privati o direttamente con le aziende. Si restringe dunque il campo sulle caratteristiche per entrare nelle fasce pensionabili di lavoratori.

Vediamo come si calcolano le pensioni nel dettaglio

I lavoratori saranno suddivisi in tre grandi categorie:

Gli iscritti all’INPS per la prima volta dopo il 31/12/1995, per i quali si applica il contributivo puro;
Gli iscritti che alla data del 31/12/1995 avevano maturato meno di 18 anni di contributi, per i quali si applica il retributivo e il contributivo pro quota;
Gli iscritti che alla data del 31/12/1995 avevano maturato almeno 18 anni di contributi, per i quali si applica il retributivo e il contributivo pro quota.

Nel sistema retributivo la pensione è determinata sulla base delle retribuzioni che il lavoratore ha percepito nel periodo precedente al pensionamento. In caso di busta paga elevata negli ultimi anni del proprio lavoro, il neopensionato percepirà un assegno maggiore, indipendente da quanto aveva percepito nelle sue prime fasi della carriera. Nel contributivo la pensione è calcolata in linea con i contributi versati durante l’intera vita lavorativa.

Nel metodo misto, il retributivo è previsto per le quote maturate prima del 31 dicembre 1995 se il lavoratore a quella data non aveva maturato almeno 18 anni di contribuzione. Per i lavoratori che a tale data avevano maturato almeno 18 anni di contribuzione, il metodo retributivo è invece utilizzato per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 2011. Per le anzianità successive, si applica invece il contributivo.

Tutte le news sono state inserite in alcune circolari che hanno iniziato a girare. Le circolari sono precisamente le numero 36, 37 e 38 dedicate rispettivamente alle nuove disposizioni per il Fondo Lavoratori Spettacolo e il Fondo Sportivi Professionisti, ai trattamenti pensionistici, di fine servizio e fine rapporto per gli iscritti alle casse gestite dall’ex Inpdap e alle fasce di retribuzione e di reddito pensionabili per le pensioni con decorrenza nell’anno 2012.

È stata anche predisposta la circolare numero 35, che riassume tutte le norme generali della riforma. Fra gli aspetti più importanti possiamo ricordare: pensione di vecchiaia, pensione anticipata, decorrenza delle prestazioni pensionistiche, trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati, prestazioni assistenziali.

Gli italiani sono il popolo europeo che lascerà più tardi il lavoro

Tutte le pensioni saranno liquidate con il sistema contributivo: il 31 dicembre 2011 è l’ultima scadenza pagata con il vecchio sistema retributivo, a vantaggio di chi ha superato i 40 anni di contributi poiché in tal caso il sistema che non tiene conto del tetto dei 40 anni farà aumentare l’assegno per quelli che sono gli anni successivi ignorati dal sistema retributivo.

Discutendo di pensioni fa storia come la manvora in atto renda gli italiani la popolazione che uscirà più tardi dal mondo del lavoro. Nel 2020 infatti gli italiani usciranno dal mondo del lavoro a 66 anni e 11 mesi a differenza della Germania dove l’età è di 65 anni e 9 mesi. Si evidenzia anche come l’andamento dei tassi di sostituzione tra pensione e reddito da lavoro precedente segnerà entro il 2048 una diminuzione del 15% a causa del passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo.

Si sottolinea comunque come la riforma destinata ad aumentare l’anzianità lavorativa debba andare di pari passo con una adeguamento dei luoghi di lavoro e dell’organizzazione dello stesso oltre che con una giusta organizzazione dell’attività lavorativa con la vita privata e familiare.

Mentre in Italia è drasticamente cambiata la legislazione in merito alle pensioni molti enti e società puntano su fondi off-shore per la previdenza come hanno fatto l’Enpam, la cassa dei medici, e l’Inpgi, quella dei giornalisti che hanno puntato su fondi lussemburghesi svariati milioni di euro.

I colossi finanziari esteri siti nelle località comunemente chiamate paradisi fiscali, per la bassa o nulla tassazione oltre che per la non tracciabilità dei movimenti bancari, fanno dunque man bassa di fondi anche in ambito previdenziale puntando a favorire la crescita dei loro fondi internazionali di investimento che speculando nelle varie tipologie di mercati offrono certamente maggiori interessi.

Il governo si è in merito posto la questione sul possibile aumento degli anni di contribuzione successivi al 31 dicembre 2011 da poter calcolare col passaggio al sistema contributivo e tutti i dubbi sono stati sciolti con la legge 214/2011 all’art. 24, comma 2.

Con l’abolizione delle finestre mobili le pensioni di vecchiaia decorreranno dal 2012 a partire dal mese successivo a quello di maturazione dei requisiti sia anagrafici che contributivi, che ricordiamo essere individuati in 20 anni di contributi per accedere alla pensione.

Molte le differenze o meglio i chiarimenti dunque rispetto a quanto previsto inizialmente dalle manovre che si volevano applicare (che potete leggere a pagina 2).

L’approvazione del testo della manovra

Finalmente è stato approvato il testo della manovra portata avanti dal governo Monti e con esso sono passati tutti i provvedimenti di cui tanto si è discusso e tanto ancora si discuterà prima della definitiva approvazione del Parlamento. Nel frattempo vediamo cosa è stato deciso e cosa è stato cambiato rispetto a quelle che erano le previsioni portate alla luce in questi giorni di attesa dal punto di vista pensionistico.

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Fare trading sul mercato del Forex


Quando si inizia a compravendere sul mercato forex è importante essere coscienti della specificità di questo mercato. Il mercato forex permette al negoziatore di realizzare profitto sia comprando che vendendo. Non esistono commissioni sulle transazioni, ma uno spread tra il prezzo di acquisto e di vendita.
Di seguito troverete tutto ciò che è importante sapere riguardo al mercato forex.

Cos’è il mercato forex (cambi valutari, Fx)?
Etoro offre servizi di negoziazione forex online a coloro che desiderano effettuare transazioni di tipo speculativo sui tassi di cambio di due valute.

Questi tassi possono essere influenzati da eventi di natura politica ed economica, a livello mondiale, dai differenziali dei tassi di cambio e da molti altri fattori, inclusi anche gli eventi atmosferici estremi (ad esempio gli uragani), gli atti di terrorismo ecc.

Il forex è il più grande mercato al mondo, con una quantità pari a 3,2 trilioni di Dollari USA che passano di mano in mano in un singolo giorno; questo aspetto fa del forex uno dei mercati quindi più attraenti e lucrativi in assoluto.

Come funziona il forex?
Il mercato forex consente di compravendere valute tra di loro, e di speculare sulle differenze dei tassi di cambio.

Eseguire una transazione sul mercato delle valute straniere (forex) è semplice: le procedure sono identiche a quelle di qualunque altro mercato e, quindi, passare alla compravendita di valute risulterà estremamente semplice per la maggior parte dei negoziatori.

Le valute sono quotate in coppie, ad esempio – EUR/USD o USD/JPY.

La prima “sigla”, nella coppia di valute è detta “valuta base”, mentre la seconda è chiamata “controvaluta”. La valuta base è quella che verrà utilizzata come “base” appunto per gli acquisti e le vendite.

Ad esempio, se si decide di acquistare EUR/USD, significa che si acquisteranno Euro e si venderanno Dollari USA.

Questa operazione avrà senso se ci si aspetta che l’Euro registri un rialzo rispetto al Dollaro USA.

È anche possibile che una coppia di valute venga quotata come USD/EUR, ma questa evenienza è estremamente rara.
Ogni transazione deve avere 2 direzioni – una di acquisto e una di vendita (o una di vendita e una di acquisto). Ció significa che non è possibile acquistare 100.000 EUR/USD e successivamente scambiare tale valore con un’altra coppia di valute (ad esempio: EUR/JPY) senza aver prima chiuso la posizione iniziale.

Si prega inoltre di notare che non è in alcun modo possibile realizzare la consegna fisica di valuta (qualunque essa sia). Per queste operazioni esistono appositamente le banche e gli uffici di cambio, che propongono conversioni di valute a tassi minori.

Orario di lavoro del mercato forex
Il mercato forex (delle valute straniere) basato sulle transazioni a pronti è unico nel suo genere, se lo si confronta con gli altri mercati globali.
Ciò dipende dal fatto che la negoziazione si realizza 24 ore al giorno, 5 giorni alla settimana. I centri finanziari sono aperti e le banche e le altre organizzazioni realizzano scambi valutari in tutte le parti del mondo, per le ragioni piú diverse.

Pertanto, la negoziazione non si interrompe mai se non per brevi periodi in corrispondenza dei week end.
E’ possibile che si verifichino chiusure anticipate, in relazione alle varie festività di calendario, come, ad esempio, Natale o Capodanno.

Margini di negoziazione forex
Un deposito a margine non è, come molti negoziatori credono, un pagamento in contanti per l’acquisto di quote di mercato. Un margine, in effetti, è una garanzia, o una sorta di deposito fiduciario, che garantisce la protezione contro le perdite nel corso di una contrattazione. Consente ai negoziatori di aprire posizioni con importi nettamente superiori alle possibilità del proprio conto e, quindi aumenta il loro potere di acquisto.

Se, nel corso della negoziazione, i fondi sul conto vanno al di sotto del margine concordato, le posizioni verranno automaticamente chiuse senza alcun tipo di preavviso. Usando questo sistema, il conto del cliente non potrà mai essere scoperto, neanche in condizioni di mercato volatili e mutevoli.

Posizioni rinnovabili (swap)
Per assicurare maggiore trasparenza e diversamente da qualunque altro broker online, disponiamo appositamente di una spiegazione completa relativa ai costi di mantenimento applicati per conto del mercato o del cliente sulle posizioni aperte detenute overnight. Questo costo overnight viene presentato sotto forma di valore forfettario, addebitato/accreditato sul conto del cliente. Questo processo garantisce estratti estremamente comprensibili e una maggiore trasparenza d’esecuzione, dato che il prezzo originale della posizione attivata dal cliente non verrà modificato.

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Pronta la nuova via degli investimenti


Dopo un periodo di stallo e di recessione si ricomincia a pensare al futuro e le insospettabili nuove realtà che potrebbero segnare la nuova via degli investimenti sorprendono tutti; la discesa in borsa di gruppi come Groupon, Linkedin, Zynga, Yelp e Facebook potrebbe aver dato il via ad una nuova era dei tecnologici che, dopo la bolla del 2000, potrebbero ritrovare la stabilità e le occasioni per rilanciare il settore.

Mentre per quanto riguarda i settori classici ci si aspetta un consolidamento dei risultati avuti nei primi mesi del 2012, per quanto riguarda l’hi-tech si parla invece di una vera e propria scommessa di lungo periodo. Se il mondo del lavoro sta cambiando allora con questo cambierà anche quello finanziario perchè le aziende che si quotano in borsa sono sempre più legate al monto tech piuttosto che ai “vecchi” settori ormai saturi ed in crisi.

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Segnali di trading nel mercato Forex


Ci sono sempre più persone che vogliono essere coinvolte nel mercato del Forex, il loro numero aumenta ogni giorno che passa, soprattutto in considerazione dei buoni profitti che altri investitori stanno facendo. Oggi il mercato del Forex non è solo noto alle grandi società finanziarie, ma anche ai piccoli investitori di tutto il mondo.

Con la possibilità di fare trading on-line, gli sviluppatori di software hanno creato la possibilità per tutti di accedere al mercato delle valute, tramite delle piattaforme gratuite da scaricare ed installare sul proprio computer.

Attraverso questi software, i trader hanno l’opportunità di beneficiare di tante caratteristiche ed opportunità nel mercato valutario. Tra queste caratteristiche ed opportunità, ci sono i segnali che ci permettono di capire quando fare la prossima mossa, ad esempio.

Una volta che sei interessato ad entrare nel mondo del Forex, si dovrebbe prima di tutto cercare di conoscere meglio i mercati e il modo in cui questi possono influenzare i prossimi passi nell’attività di trading. La definizione dice che i segnali di Forex indicano al trader la mossa giusta da fare. Questi segnali di trading sono dei calcoli algoritmici che sono fatti in seguito alle mosse e ai movimenti del mercato.

I segnali sono molto importanti nel trading, poiché permettono di interpretare il prezzo delle valute. Con il Forex tutto si basa sui tempi e sulla conoscenza di come e quando muoversi.

Per poter beneficiare di questo tipo di servizio, per prima cosa bisogna scegliere un broker, poi occorre iniziare a fare pratica, magari con un conto demo, fino a fare trading con denaro reale.

La cosa importante è scegliere un broker che sia affidabile, cosa che non è così facile da fare di come si potrebbe pensare. La scelta del giusto broker è tuttavia un aspetto molto importante, soprattutto per coloro che sono all’inizio di questo business.

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Tutte le tasse che si pagano per gli affitti


cedolare secca Tassa cedolare secca affittiDovrebbe trattarsi dello strumento mediante il quale far emergere il mondo sommerso degli affitti in nero. La cosiddetta “cedolare secca“, ovvero un’imposta unica per sostituire le innumerevoli tasse che gravano sui contratti di locazione e scoraggiano i proprietari a “mettersi in regola”, è stata introdotta con il decreto legislativo del 14 marzo 2011 n. 23 sull’autonomia fiscale dei comuni approvato dal governo.

Sui contratti di locazione annui stabiliti tra le parti, si deve pagare un’imposta fissa del 20% al posto dell’Irpef, delle addizionali, dell’imposta di bollo e di registro. La cedolare secca scende invece al 19% se i contratti di locazione sono a canone concordato o se relativi a immobili situati nei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE. La base imponibile dell’imposta sostitutiva è pari al 100% dell’intero canone.
Per pagare acconto e saldo va utilizzato il “Modello F24”. Si moltiplica per il 21% (o per il 19% nel caso di canone concordato) l’importo complessivo del canone annuo. Sulla cifra che ne risulta va calcolata la quota corrispondente alla par te di acconto dovuta allo Stato.

La cedolare è facoltativa e dunque si può sempre scegliere il regime ordinario, laddove fosse più conveniente. Il gettito derivante dalla cedolare va ai Comuni che, insieme a quello delle imposte di bollo, di registro, ipotecarie e catastali e dell’Irpef sui redditi immobiliari, contribuisce a far cassa e a compensare i tagli dei trasferimenti da Roma.

Il proprietario dell’immobile – persona fisica (dunque privato che non opera nell’esercizio di impresa o professione) che ha locato un immobile ad uso abitativo – è tenuto a corrispondere un acconto, previsto nella misura dell’85% nel 2011, e del 95% nel 2012.
Il locatore deve inoltre provvedere a comunicare all’inquilino (mediante lettera raccomandata) la scelta di tale specifico regime fiscale, dichiarando espressamente di rinunciare per tutto il periodo del contratto all’aggiornamento del canone, compreso l’adeguamento Istat annuale.

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto un modello specifico per la cedolare secca, scaricabile dal sito web dell’Agenzia stessa, al seguente indirizzo http://www.agenziaentrate.gov.it

Siria, questo è il nome del modello di registrazione semplificato, rappresenta un’ alternativa al modello cartaceo 69, sinora utilizzato per registrare i contratti di locazione. I termini per la presentazione rimangono invariati per entrambi i modelli, ovvero entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto.

La presentazione del modello Siria va fatta esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi telematici o tramite i soggetti incaricati di cui all’articolo 3, comma 3 del DPR 332 del 22 luglio 1998.

Il modello Siria può essere usato solo in determinati casi:

- se i locatori e gli affittuari sono al massimo tre;

- se si sta affittando una sola unità abitativa con al massimo tre pertinenze (cantina, box ecc..);

- se tutti gli immobili devono essere censiti al catasto con rendita.

Al di fuori di tale ambito di applicazione, si continua a utilizzare il vecchio “Modello 69” a cui sono state apportate opportune modifiche per passare alla cedolare.

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Facebook in borsa. Non è tutto oro ciò che luccica..


Un’offerta pubblica di vendita da 5 miliardi di dollari, con il supporto delle più importanti banche d’affari, da Morgan Stanley a J.P. Morgan e Goldman Sachs.

Dopo tanta attese, tanti annunci poi rimandati, alla fine Facebook ha presentato alla Sec un’istanza per la quotazione in Borsa.

Dopo soli 8 anni di attività, il social network più famoso al mondo ha una base di 800 milioni di utenti attivi mensilmente: nel 2011 il fatturato ha raggiunto i 3,7 miliardi di dollari. La crescita futura, però, non potrà mantenere i ritmi registrati finora e la società stessa, nei documenti presentati alle autorità di controllo, ammette i propri punti di debolezza, come sottolinea TechCrunch.

Innanzitutto Facebook ha già quasi saturato i suoi mercati chiave nel mondo occidentale, in termini di utenti. E poiché finora la redditività della società è legata al numero di iscritti attivi, in futuro un rallentamento nella crescita dell’utenza potrà riflettersi anche sui risultati economici. Ma non basta: fra gli altri fattori di rischio ci sono la carenza di prodotti dedicati all’utenza via cellulare, la pressione dei concorrenti come Google+, Twitter e Microsoft, la censura dei governi e la normativa sulla privacy, la dipendenza da un solo cliente, Zynga, per il 12% dei ricavi.

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La migliore offera nella tua città


In periodi di crisi quali quelli che ognuno di noi starebbe in questi ultimi anni vivendo, un grosso aiuto, in termini di risparmio e convenienza, potrebbe a noi giungere dalla tecnologia e, più in particolare, dal mondo di internet e degli smartphone.

Sono sempre più numerose, infatti, le applicazioni, sia web che non, nate con l’unico e preciso scopo di aiutare qualsiasi utente:

- a calcolare il proprio consumo (sia esso di carburanti piuttosto che di energia elettrica oppure ancora di gas)

- a ricevere utili consigli (siano essi relativi al risparmio piuttosto che al consumo consapevole)

- a risparmiare grazie alla segnalazione dei prezzi maggiormente convenienti piuttosto che della tariffa maggiormente adatta alle nostre esigenze.

In quest’ottica nasce, dopo il grandissimo successo ottenuto sul web, l’applicazione PromoQUI, disponibile alternativamente sia per Android che per iOS, gratuitamente scaricabile, facilmente utilizzabile.

PromoQUI, per chi non lo sapesse, è una geniale applicazione, nata inizialmente semplicemente come applicazione web, che consente al consumatore di conoscere, in tempo reale e senza alcuna difficoltà, in quali dei molti punti vendita siti nei pressi della propria abitazione potrebbe trovare il determinato prodotto al minor prezzo.

Per far ciò, in maniera molto banale ma non per questo inefficace, PromoQUI raccoglie sia le indicazioni degli utenti sia le notizie reperibili mediante giornali, locali o nazionali, volantini o siti web ufficiali dei negozi selezionati.

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L’ingresso di Apple nel mercato delle Tv con la nuova iTv


Dopo aver rivoluzionato il mondo dei dispositivo mobile, l’azienda fondata da Steve Jobs e attualmente coordinata da Tim Cook, ha deciso di lanciarsi in un nuovo e inedito settore, la iTv. Anche in questo caso, come ogni prodotto presentato negli ultimi dieci anni, a partire dall’iPod, tutti i dispositivi di Apple, sono contradistinti da quel I, cioè io Pod, io Phone, io Pad, io Mac e adesso inevitabilmente si dedica ad un altro dei settori più importanti dell’elettronica, la televisione.

Il nuovo dispositivo, probabilmente non sarà presentato durante l’evento di gennaio, ma nei prossimi mesi.

L’ingresso di Apple, in un settore dove da decenni domina il colosso giapponese Sony e l’olandese Philips, affiancate recentemente dall’eterno nemico di Apple, la coreana Samsung, potrebbe cambiare le carte in tavola, giacchè Apple da marchio griffato gode dell’affidabilità e fiducia da parte degli utenti che provengono dal settore mobile.

La concorrenza sembra averlo già capito ed ecco che Samsung avrebbe già avviato la produzione dei chip per iTVs iniziata alla fine dello scorso anno. Diversamente, Sharp l’azienda che ha lanciato il rivoluzionario sistema quadri color, produrrà i display delle nuove tv Apple, sui modelli da 32″ e 37″. Quando succederà? Entro il 2012, salvo variazioni!

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Il tentativo di salvare l’Euro non ha avuto successo per ora


La Francia si è unita agli Stati Uniti nel club degli ex paesi che hanno la tripla A e che hanno un rischio di credito più elevato. Quando Standard & Poor ha tolto il rating superiore al paese francese, lo ha fatto anche con altri paesi, come Spagna, Italia e altri sei paesi, che hanno subito un downgrade tutti allo stesso tempo.

Con il downgrade degli Stati Uniti che è avvenuto la scorsa estate, le variazioni di rating dei paesi non raccontano al mondo nulla di nuovo o nulla che i mercati già non sappiamo. S & P, come spesso accade con le agenzie di rating, sta seguendo il mercato anziché spostarlo e il downgrade incombente della Francia è stata forse la peggior cosa che possa essere accaduta negli ultimi mesi. Il maggior impatto può essere a livello politico, soprattutto per la possibilità di rielezione del presidente francese, Nicolas Sarkozy. Allo stesso modo di come è successo con il presidente Obama qualche mese fa.

Il downgrade di S & P riflette la verità circa il fatto che le iniziative europee nel tentativo di salvare l’euro non hanno avuto successo fino ad ora e non sono riuscite ad evitare il contagio, che si è diffuso. L’UE ha reagito alla crisi del debito spingendo i paesi più forti euro a garantire per i più deboli. Ma questi prestiti non hanno risolto la crisi e a causa di queste garanzie oggi anche i paesi relativamente forti sono esposti a quelli più deboli.

In pratica, il downgrade riduce la capacità del fondo di salvataggio. Dato che l’UE ha altre strategie di risposta alle crisi, tutti rimangono che bisognerebbe metterle in pratica. Il downgrade potrebbe portare a qualcosa di buono se dovesse motivare i leader europei a ripensare alla strategia messa in pratica fino ad ora.

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Dieci anni di euro, dieci anni di…


dieci-anni-di-euro“Un pessimo compleanno per l’euro, di quelli in cui la salute del festeggiato appare sempre più precaria, i medici non sembrano all’altezza e, fra i presenti, ci si interroga apertamente sulle probabilità di un decesso”.

Con questa metafora Massimo Giannini, vicedirettore del quotidiano “la Repubblica” ha aperto il dossier sui dieci anni dell’euro. La metafora calza a pennello: il 2011 è stato l’annus horribilis per l’euro e la luce in fondo al tunnel, se c’è, è ancora molto lontana.
Molti, come ha sottolineato Federico Rampini, ipotizzano il crollo della moneta unica.
Gli effetti sull’economia in caso di crollo dell’euro, oltre a rappresentare una catastrofe implicherebbero soprattutto il fallimento di un’idea di Europa sviluppata nel corso dei decenni. Non solo, la fine della moneta unica sancirebbe la morte di un progetto che coinvolge il mondo intero.

Per capire di che progetto si tratti è necessario andare all’origine dell’euro, in un tempo in cui le sorti del pianeta erano rette da un sistema di potere meno complesso di oggi.

A cavallo degli anni Ottanta e Novanta, la guerra fredda esalava i suoi ultimi, tiepidi respiri. Il mondo era diventato monopolare, con gli Stati Uniti a farla da padrone. Situazione che comunque era stata il leitmotiv dell’Occidente per quasi mezzo secolo. Dunque, come ha sottolineato Federico Rampini, “c’era la promessa di un mondo bipolare, alla nascita dell’euro dieci anni fa.
Un equilibrio monetario, un sistema più equo e pluri-centrico, meno vulnerabile agli shock unilaterali venuti dall’America: a questo doveva assomigliare il futuro con l’euro”.
Una promessa tradita. I fatti parlano chiaro: alla prima vera grande difficoltà l’euro non ha retto come si pensava.

Nel 2008, quando i mutui subprime erano lì lì per spargere il fiele venefico della crisi, gli analisti pensarono all’euro come l’ancora di salvezza del Vecchio Continente. Una specie di ombrello sotto il quale ripararsi dalla tempesta americana. Non è stato così, l’euro si è rivelato un cattivo scudo.
A riprova di questo c’è il fatto che l’Europa non solo è stata contagiata, ma ha addirittura sviluppato ‘un ceppo alternativo della malattia’, ossia la crisi del debito.
L’euro, nei piani di chi l’ha concepito, doveva essere quindi il principale rivale del dollaro. Promessa tradita, dicevamo. Tuttavia, la sua impotenza di fronte agli shock non rappresenta l’unica prova del ‘tradimento’. Al processo dell’euro testimonia anche la scarsa fiducia che ha ispirato negli operatori finanziari.
Nonostante una ‘forza apparente’ esercitata in maniera costante (il rapporto euro-dollaro è sempre stato sopra l’1,20), la debolezza intrinseca, soprattutto nella percezione di chi muove denaro, non è mai stata messa in discussione. Una prova di ciò sta nel fatto che la maggior parte delle riserve valutarie sono ancora in dollari, moneta a cui va tutt’ora la fiducia dei grandi operatori internazionali.

Quali sono i motivi che hanno causato il disastro dell’euro?

Secondo Rampini molto ha inciso la percezione che ‘un euro italiano e un euro tedesco non fossero la stessa cosa’.
Insomma, dietro la moneta unica, non c’è una realtà ma tante realtà. A sostenere l’euro c’è una macchina (l’Unione Europa) con troppi piloti, lenta, pachidermica. Non c’è una volontà comune, una politica estera comune. Non c’è nemmeno – ad oggi – una politica fiscale condivisa. È per questo che il dollaro rimane, nella testa delle persone così come nella realtà, la moneta più solida. E non importa se le crisi che sconvolgono il mondo siano partite proprio dagli Stati Uniti.
L’unica soluzione al problema – che è un problema di natura decisionale ma anche di fiducia – è quella di trasformare l’Unione Europea in un’entità federale. Almeno secondo il famoso economista Nouriel Roubini, che ha dichiarato “La chiave è l’integrazione, il contrario dell’attuale volontà di disintegrazione. Servono coesione fiscale e finanziaria con l’attribuzione di cogenti poteri centrali e l’istituzione di forti autorità di controllo”.
Fonte: blogrisparmio.it

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Galaxy Note rivoluziona il mondo degli smartphone


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Siate pronti ad accogliere l’ultima novità targata Samsung. Il suo nome è Galaxy Note..

Il nuovissimo smartphone di Samsung è stato mostrato ufficialmente la scorsa settimana ma è già pronto a cambiare le regole dei normali smartphone.

Non è un tablet, ma non è neppure solo uno smartphone. O meglio, è una fusione di entrambi.

Il Galaxy Note di Samsung è spinto da un processore dual core da 1.4 GHz, con uno schermo enorme da oltre cinque pollici e con sistema operativo Android.
La sua risoluzione WXGA ad alta densità e una fotocamera a 8 Mpx con registrazione video HD 1080p.
Supporta anche il pennino digitale e consente di usare diverse applicazioni realizzate appositamente per questi tipo di schermo.
Quest’ultimo è un vero punto forte del Galaxy Note in quanto presenta una elevatissima sensibilità alla pressione capace da rendere la scrittura su schermo simile a quella su carta! Le sue funzioni saranno numerose e potremo modificare foto, disegnare, prendere appunti e fare molto altro.
L’S-Pen avrà diverse applicazioni ad esso dedicate, come l’S-Planner, un calendario in cui appuntare i nostri impegni, l’S-Memo, per scrivere promemoria, e il Virtual Whiteboard, per prendere note e condividerle con chi vogliamo.
Samsung dichiara che nei prossimi mesi verranno rilasciate altre applicazioni come anche S-Pen SDK.

Vediamo in elenco le caratteristiche tecniche del Samsung Galaxy Note:
- Processore Dual Core da 1.4GHz
- Batteria da 2500mAh
- Fotocamera posteriore da 8 Megapixel
- Fotocamera anteriore da 2 Megapixel
- Connettività HSPA+
- RAM da 1GB
- Sistema operativo Android Gingerbread 2.3
- Spessore di 9,65 mm e peso di 178 grammi
- Display da 5.3 pollici, con tecnologia SuperAMOLED e risoluzione WVGA

In seguito il video che ti lascerà a bocca aperta”Introducing Samsung GALAXY Note
Sponsorizzato da Samsung

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Il mare sotto ai tuoi piedi. Scuola di Surf nel magico mondo di Art surf camp


ArtsurfcampL’estate sembra essere veramente passata. Un anno eccezionale per gli amanti del mare e degli sport di mare.

Se anche tu sei un appassionato di sport di mare, sulla spiaggia Razo in comune di Carballo (A Coruña), trovi delle fantastiche strutture per surf camp estivi.
Una iniziativa veramente imperdibile per gli amanti del surf.

Le strutture, poste di fronte al bellissimo mare, ti permetteranno di osservare e attendere il miglior momento per entrare in mare. In questo splendido scenario sta solamente a te scegliere il momento migliore della giornata per surfare le onde che rompono ogni giorno di fronte al camp!

Le strutture sono predisposte sia se venite da soli, sia con amici e in una posizione geografica invidiabile non mancano i collegamenti e anche se non si dispone di mezzi di trasporto propri, è presente un servizio di navetta da/al aeroporto di A Coruña e Santiago, o se si preferisce alla stazione degli autobus o dei treni di La Coruña.

Le 2 case sono dotate di tutte le strutture necessarie, come la cucina, locali di riposo e bagni separati per i ragazzi e le ragazze e garantendo un servizio professionale di pulizia quotidiana.
E questo non è tutto perchè sulla spiaggia Razo si può godere di 7 km di sabbia incontaminata disseminata di innumerevoli breaks adatti per il surf. La spiaggia vanta una lunghezza senza eguali nella zona e la maggiore qualità di tutta la costa galiziana, tanto per la qualità dell’acqua come dei servizi.

Dove puoi trovare Art surfcamp?

L’Art surfcamp è situato nella spiaggia di Razo, nel municipio di Carballo, in provincia di A Coruña, nella zona conosciuta come Costa da Morte: la frangia costiera che va da A Coruña fino alla città di Muros.
La spiaggia è attrezzata con attività e strutture turistiche ed offre un comodo accesso al mare.
La Costa da Morte è un autentico paradiso, uno degli spazi naturali più incontaminati d’Europa.

Per la sua natura selvaggia è un luogo perfetto per gli amanti di nuove esperienze a diretto contatto con l’oceano.
Carballo è la capitale di Bergantiños, e gode di una posizione privilegiata. Si trova tra le due citta più importanti della Galizia: A Coruña e Santiago de Compostela.

Le caratteristiche del clima oceanico offrono una media annuale di 12,3ºC, con degli inverni miti ed estati calde.
Trova l’Art Surfcamp, Scuola surf e surf-camp per tutte le età

Visita il sito di artsurfcamp.it, qui trovi tutte le informazioni sui corsi, lezioni, la scuola, i programmi e i contatti per prenotare la tua grande avventura.

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