I mercati obbligazionari sono diventati un microcosmo della crisi dell’unione monetaria. La zona euro è guidata dalla Germania, paese i cui titoli sono visti come un rifugio sicuro.
Nelle ultime aste di debito a breve termine, gli investitori hanno sostanzialmente pagato il governo tedesco per il piacere di mantenere il suo debito. La settimana scorsa, infatti, la Germania ha rilasciato delle obbligazioni a tasso zero della durata di due anni. La settimana prima, ha pagato il tasso più basso della sua storia per le obbligazioni a 10 anni.
La Grecia, invece, è stata costretta ad uscire dai mercati dei capitali, mentre i rendimenti obbligazionari spagnoli e italiani continuano a oscillare intorno al livello del 6%, considerato il punto in cui il costo del denaro diventa insostenibile. Gli investitori si stanno affrettando ad acquistare delle obbligazioni sicure, certi che il futuro finanziario della Germania è assicurato e stando alla larga da Spagna e Italia.
Mentre l’attuale situazione di stallo politico ed economico prevale, si pensa che tale comportamento non cambierà tanto presto. Dato il vuoto politico, non si vede un nuovo piano per aiutare l’Europa. Anche la Gran Bretagna è considerata un rifugio relativamente sicuro in mezzo alla crisi attuale, con il governo che beneficia di tassi minimi. Chiaramente i benefici vengono dal fatto che non è uno Stato membro della zona euro. Il rendimento sulle obbligazioni a 10 anni del Regno Unito è stato pari a 1,6%, mentre il rendimento degli equivalenti titoli tedeschi era dell’1,2%. Anche la Francia continua a pagare un po’ di più per il suo debito, ma le rese sono ancora basse, soprattutto considerando la quota del 2,3% ieri.
Il governo spagnolo, sull’altro lato della medaglia, continuerà a pagare un prezzo decisamente alto a causa della paura del fallimento del sistema bancario. Fino a quando un convincente piano di ricapitalizzazione delle banche non verrà messo in atto, molto probabilmente si parlerà sempre di bail out spagnolo e i rendimenti resteranno probabilmente intorno al 6%.

