Dalla riunione che si è configurata come un preconsiglio dei Ministri è emerso che il decreto legge sulle detrazioni fiscali si potrebbe arricchire con altri elementi che riguardano le detrazioni per le famiglie e le semplificazioni su un doppio binario. Ancora resta però da sciogliere il nodo sull’Imu per il no profit.
Il governo comunque ha manifestato l’intenzione di abbassare la pressione fiscale per i cittadini e per i lavoratori con redditi più bassi. Prospettive non buone invece per gli evasori fiscali. Con le risorse che verranno recuperate si costituirà un fondo, da cui potranno attingere sia Palazzo Chigi che l’Economia.
A cura di Gianluca Rini
E’ molto probabile che ci sia un incremento delle detrazioni per i familiari a carico. Potrebbero essere riconosciuti 800 euro di detrazione per il coniuge a carico, 900 euro per i figli minori di tre anni. Ancora però, anche per quanto riguarda il carico fiscale sulle imprese, devono essere definiti in maniera precisa i tempi e gli strumenti da adottare. Altre risorse per il governo potranno essere tratte dal contrasto della fuga di capitali all’estero e dalla lotta alla contraffazione delle merci.
La bozza del decreto legge fiscale contiene tanti punti fondamentali, in primo luogo la lotta all’evasione e la riduzione delle tasse. Nel testo di legge, a proposito dei guadagni ricavati dalla lotta all’evasione, si dice che questi fondi saranno destinati “a misure anche non strutturali di sostegno del reddito di soggetti appartenenti alle fasce di reddito più basse, con riferimento all’incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico“.
Lo stesso Presidente del Consiglio ha parlato della riduzione delle tasse, puntualizzando che si tratterà di una semplificazione fiscale. Per chi rispetta le leggi del fisco il governo prevede di introdurre delle novità molto interessanti, infatti i contribuenti onesti potranno avere un minore aggravio fiscale. Chi non fattura invece sarà sottoposto a delle sanzioni più dure. Sarà l’Agenzia delle Entrate ad elaborare una lista di contribuenti i quali più volte sono stati segnalati per il fatto di non emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale.
Novità anche per quanto riguarda le partite Iva, quelle inattive saranno chiuse d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate. Chi esporterà illegalmente capitali all’estero sarà punito con multe pari al 40% del capitale stesso. Sono previste comunque percentuali diverse a seconda dei casi. Gli ispettori del fisco potranno recarsi anche di persona ad accertarsi sulla regolarità dei giochi autorizzati. Il tutto per combattere i giochi truccati e l’evasione riconducibile a questo settore.
Per gli acquisti oltre i 3.000 euro torna l’elenco dei clienti e dei fornitori che obbliga a comunicare al fisco tutte le transazioni economiche effettuate.
La bozza all’esame del Governo
E’ il provvedimento che dovrebbe alleggerire il carico fiscale sulle spalle delle famiglie e delle imprese italiane. Il Decreto Semplificazioni fiscali – la cui bozza è attualmente allo studio dell’esecutivo – si accinge ancora una volta a cambiare la nostra quotidianità e, in particolar modo, i rapporti con il fisco. Ma quali sono gli aspetti più importanti di questa importante iniziativa del governo Monti?
Abbiamo cercato di riassumere tutte le future disposizioni per ambiti di attività:
Irpef sui redditi delle famiglie: l’intervento più importante potrebbe essere la riduzione dell’aliquota Irpef più bassa sui redditi delle famiglie. In poche parole, grazie al ricavato dalla lotta all’evasione, la pressione fiscale Irpef scenderà dal 23% al 20%, liberando risorse gradite alle tasche degli italiani meno ricchi. Difficile tuttavia stimare quanto, questa agevolazione, possa durare. Molto dipenderà dall’andamento delle norme di contrasto all’evasione e, per tal motivo, la bozza prevede che una volta l’anno, a febbraio, il ministro dell’Economia in carica riferisca al Parlamento sui risultati ottenuti.
Pignoramenti Equitalia: una seconda boccata d’ossigeno arriva per gli imprenditori che abbiano in essere delle more nei confronti di Equitalia. La bozza prevede che, anche in caso di pignoramento dei beni dell’azienda, il titolare dell’azienda ne rimanga custode giudiziario. In altri termini, continuerà comunque a utilizzare il bene pignorato, evitando dannosi blocchi alle attività produttive.
Commercianti, artigiani, professionisti: numerose le novità per commercianti, artigiani e professionisti. Si pensi, ad esempio, all’inasprimento delle sanzioni per chi comunica dati falsi o incompleti negli studi di settore (con rischio di finire nella black list dell’Agenzia delle Entrate, che costituisce bacino preferenziale per gli accertamenti), o ancora la riduzione dei termini di compensazione del credito sull’imposta sul valore aggiunto. Torna anche l’elenco clienti-fornitori.
Capitali all’estero: brutte notizie per chi viene sorpreso a espatriare capitali. Si rischia una multa dal 5% al 40% dell’importo sottratto al fisco italiano. Diventano inoltre obbligatorie le comunicazioni sulle cessioni di beni e di servizi effettuate o ricevute dai Paesi appartenenti alla c.d. black list dell’Ocse, per valore superiore ai 500 euro.
Imu più chiara: l’Imu diventerà più trasparente. Introdotta frettolosamente, ora il governo Monti sta correndo ai ripari puntellando gli aspetti meno limpidi dell’imposta. Su tutti, prevale la semplificazione dello sconto forfettario di 200 euro per ogni famiglia, che d’ora in poi varrà per un’unica casa.
Acquisti da parte degli stranieri: altra novità riguarda i commercianti e i negozianti che facciano affari con turisti stranieri. A costoro non si applicherà il limite di tracciabilità del contante. Tuttavia, al fine di rendere lecito l’incasso, il commerciante dovrà fare fotocopia del passaporto del turista, e allegarlo alla distinta di versamento (operazione che dovrà esser compiuta nei 2 giorni lavorativi successivi all’incasso).
Partive Iva inattive: tempi duri anche per i c.d. “inattivi”. L’Agenzia delle Entrate potrà chiudere d’ufficio le partite Iva inattive. Il costo e la sanzione in capo al titolare verrà iscritta a ruolo, con comunicazione diretta.
Arriva il telefono anti-evasione: il telefono anti-evasione (così ribattezzato da parte della stampa) è già realtà. Al suo numero, il 117, risponde infatti la Guardia di Finanza, alla quale poter presentare denunce su commercianti e professionisti che non rilasciano apposita documentazione di spesa. Al termine di una breve procedura di potenziamento, il 117 potrà accogliere le segnalazioni degli esercenti poco “attenti”, con inserimento di questi ultimi nella black list di cui abbiamo già detto.
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