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Fare trading con l’Analisi tecnica e fondamentale insieme


L’analisi fondamentale rimane una parte essenziale per la formulazione delle giuste strategie di trading per la maggior parte dei trader. L’oggetto dell’analisi fondamentale è incredibilmente vasto e ha una grande ricchezza di informazioni a disposizione dei trader esperti e non.

In generale, l’analisi fondamentale sarà utilizzata per prevedere in che maniera le nostre valute si potranno muovere nel futuro. Nel più breve termine, però, la maggior parte delle strategie di trading che si usano optano principalmente per l’analisi tecnica. Naturalmente, utilizzare una opzione “ibrida“, tra analisi fondamentale e analisi tecnica, si potrebbe avere il miglior approccio in assoluto per fare trading.

Solitamente, prima di iniziare a fare trading, si usa l’analisi quantitativa per avere una panoramica di base dell’andamento del mercato. Si tratta di un buon punto di partenza come ricerca iniziale. Naturalmente, è importante capire come tutte le informazioni relativamente ad un dato paese o ad una data zona economica possono influenzare l’andamento delle valute.

Spesso i trader utilizzano le informazioni di base per prevedere l’andamento generale del trend. A questo studio e a questa analisi si aggiunge poi l’analisi tecnica, che può contribuire, tramite l’uso dei principali indicatori tecnici, ad avere un modo per trovare il miglior punto di ingresso nel mercato ed il miglior punto di uscita dallo stesso. Tali approcci ibridi funzionano bene sia con le valute che con le commodities, come le materie prime.

Ci sono in ogni caso diversi livelli di complessità quando si tratta di analizzare le notizie economiche e di valutarne l’impatto sui prezzi delle valute. Si dice sempre di fare trading sulle aspettative del mercato, dato che prima ancora che una notizia venga rilasciata, il mercato l’ha già “metabolizzata” e le valute si sono già mosse. Ovviamente, prevedere come reagirà la maggior parte dei trader è fondamentale.

In ogni caso possiamo concludere dicendo che l’analisi fondamentale, unita all’analisi tecnica, sono un modo di fare trading molto interessante.

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strategie di trading

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Pronta la nuova via degli investimenti


Dopo un periodo di stallo e di recessione si ricomincia a pensare al futuro e le insospettabili nuove realtà che potrebbero segnare la nuova via degli investimenti sorprendono tutti; la discesa in borsa di gruppi come Groupon, Linkedin, Zynga, Yelp e Facebook potrebbe aver dato il via ad una nuova era dei tecnologici che, dopo la bolla del 2000, potrebbero ritrovare la stabilità e le occasioni per rilanciare il settore.

Mentre per quanto riguarda i settori classici ci si aspetta un consolidamento dei risultati avuti nei primi mesi del 2012, per quanto riguarda l’hi-tech si parla invece di una vera e propria scommessa di lungo periodo. Se il mondo del lavoro sta cambiando allora con questo cambierà anche quello finanziario perchè le aziende che si quotano in borsa sono sempre più legate al monto tech piuttosto che ai “vecchi” settori ormai saturi ed in crisi.

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La tecnologia LTE è ufficialmente incominciata


I pionieri delle connessioni di prossima generazione basate sulla tecnologia LTE saranno Telecom Italia e Vodafone.

L’internet mobile del futuro sta per diventare realtà grazie a Telecom Italia (attiva su questo fronte già dalla fine del 2009) e Vodafone (dal prossimo marzo).

Anche se ancora in via sperimentale, le connessioni di prossima generazione, le cosiddette 4G che poggiano sulla tecnologia Long Term Evolution (LTE), consentiranno ai telefoni cellulari collegati ad internet di trasmettere i dati rapidamente (con una velocità media che tocca i 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload), mettendo a disposizione degli utenti servizi e contenuti multimediali quali video-on-demand, film HD in streaming e videochiamate ad alta definizione.

Attraverso una chiavetta internet LTE, configurata e connessa in modalità ultrabroadband, Telecom Italia consentirà di sperimentare i servizi ad alta velocità (come, ad esempio, il video streaming in HD), i contenuti on demand e la navigazione libera in internet. Il progetto appena lanciato sul mercato rientra nel programma di accrescimento nazionale dell’internet mobile, nel quale Telecom Italia ha investito 1 miliardo e 260 milioni di euro.

L’era commerciale dei servizi che si affidano alla tecnologia LTE è ufficialmente incominciata: già dalla fine del 2009 Telecom Italia si è impegnata nella campagna per l’aumento della rete ultrabroadband. Durante il 2010 e il 2011 il progetto LTE è proseguito con una serie di test, che hanno permesso di perfezionare il sistema tecnologico e i protocolli comuni tra le varie parti della rete. Fino al 22 febbraio Telecom Italia consentirà di testare le potenzialità della rete mobile ultrabroadband di nuova generazione presso uno dei suoi punti vendita torinesi, dove per l’occasione saranno allestite apposite postazioni aperte al pubblico.

Vodafone si lancerà, invece, nel business solamente a partire da marzo, quando sperimenterà la tecnologia LTE nei principali centri sportivi del capoluogo piemontese. La sperimentazione partirà dallo stadio di Torino, ma presto toccherà anche altri stadi italiani. A tal fine, l’operatore di telefonia mobile ha allestito a Torino un impianto in grado di offrire connessioni internet alla velocità di 100 Mbps in download e 50 Mbps in Upload. In questa fase iniziale, verranno, inoltre, individuati alcuni utenti-campione, che saranno incaricati di testare il servizio durante i principali eventi della stagione calcistica. Vodafone darà la possibilità agli utenti così individuati di accedere in modo gratuito alla connessione 4G, per poterne verificare le potenzialità.

Cresce, nel frattempo, l’attesa tra i consumatori per scoprire quali modelli di smartphone abilitati alla tecnologia LTE saranno lanciati sul mercato e quali tariffe cellulari verranno proposte dai vari operatori di telefonia mobile per la navigazione ultra rapida.

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Una buona notizia per le banche


Le banche comunitarie stanno vedendo un ottimo miglioramento delle prestazioni finanziarie nonostante il difficile clima economico. Lo dice il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, in una conferenza di banchieri tenuta ieri.
I profitti delle banche comunitarie sono aumentati di molto, mentre le banche si trovano a dover mettere da parte meno denaro per coprire eventuali perdite su crediti dei loro portafogli. Bernanke ha detto nella conferenza stampa che il futuro delle banche comunitarie è una cosa fondamentale per l’economia.

Questa è sicuramente una buona notizia per le banche comunitarie, che sono quelle che svolgono attività in per una cifra inferiore al miliardo di dollari, e per le comunità in cui operano.

Gli stretti legami delle banche con il territorio in cui esse operano devono e la loro migliore condizione di salute, porta le comunità stesse a vivere un minor grado di rischio. Le banche stesse sono concentrate in un’area geografica così importante da cui da esse dipende anche la buona salute dell’economia locale. Come le banche più grandi, le banche comunitarie sono influenzato dallo stato e dall’economia nazionale. Nonostante alcuni segnali di miglioramento recente, la ripresa è stata frustrante e lenta, ciò ha limitato le opportunità per i prestiti redditizi.

Bernanke ha toccato anche un altro motivo di preoccupazione per i banchieri, ovvero il processo di esame della banca. Consapevole delle tensione che gli esami comportano per le banche, gli stessi saranno adattati per soddisfare le dimensioni di ogni banca, oltre che la loro complessità e il loro modello di business, in maniera che tutte possano essere giudicate al meglio.

Per le banche comunitarie, in particolare, gli esaminatori sono tenuti a tenere conto delle circostanze del mercato locale al momento della valutazione della gestione di una banca e al momento di prendere delle decisioni di credito che riguardano la banca stessa.

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Soluzioni per lavorare autonomamente nell’attesa della migliore occasione


Lavorare, lo sanno tutti, è di vitale importanza affinché si possano ottenere le risorse necessarie al nostro ed altrui sostentamento.

Molto spesso, però e purtroppo, cominciare a lavorare, specie nel settore di nostra competenza o di nostro interesse, potrebbe non essere facile od immediato e, al fine di conseguire punti esperienza, a volte decisivi affinché il probabile futuro datore di lavoro scelga noi piuttosto che un differente candidato, si potrebbe, per esempio, decidere di lavorare autonomamente nell’attesa della migliore delle occasioni.

Le idee, in questo senso, possono essere molte e varie. Nel nostro articolo intitolato “Scrivere sul web per guadagnare“, a titolo d’esempio, citavamo la possibilità di scrivere per una testata giornalistica, di aprire un proprio blog o un proprio forum oppure ancora, come alternativa più divertente e coinvolgente, quella di guadagnare scrivendo libri.

L’idea di oggi, altrettanto bizzarra, riguarda il mondo della fotografia e del giornalismo e della possibilità di divenire fotografi freelance che, dunque, vendano la propria opera artistica alle più importanti realtà editoriali italiane ed estere.

I guadagni di un fotografo freelance, che potrebbe cominciare, per esempio, affiliandosi ad archivi fotografici online quali Fotolia (it.fotolia.com) o Fotosearch (fotosearch.it) , non sono certamente elevati, giacché, nel migliore dei casi, le nostre foto potrebbero venir acquistate a circa 1 euro al pezzo, ma ci consentiranno, comunque, di farci conoscere nell’ambiente digitale, di veder pubblicato il nostro nome sulle più importanti testate giornalistiche e di ottenere l’esperienza necessaria a compiere il salto di qualità.

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Quale sarà il futuro per affitti casa?


L’IMU (Imposta Municipale Unica) ha reintrodotto nel nostro ordinamento l’imposizione fiscale sulla prima casa, e incorporando una quota Irpef relativa alle rendite da locazioni immobiliari.

Una imposta che colpisce non solamente chi possiede la seconda casa che vacanze, ma anche coloro che hanno una proprietà immobiliare abitativa adibita a locazione.

L’introduzione dell’IMU, anzi, corre il rischio di generare un evidente beneficio per coloro che posseggono case sfitte, penalizzando oltre modo chi invece affitta la propria seconda casa agli inquilini, con possibili ricadute economiche nei confronti di questi ultimi, che potrebbero presto trovarsi dinanzi a canoni di locazione più salati che in passato.

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Qual’è il futuro dell’Europa?


Oggi in molti, nella zona euro, sono alla ricerca di un’idea e di una risposta per alcune domande: qual’è il futuro dell’Europa? Potrebbe funzionare una federazione delle nazioni europee? Come può funzionare un governo che si basa solo a Bruxelles? E in che maniera la democrazia potrebbe promuovere l’unità e la solidarietà tra le nazioni europee?

Quello che sembra chiaro è che la crisi dell’Euro ha diviso il continente tra vincitori e vinti, i cittadini europei si trovano nel bel mezzo di un rinnovato senso di patriottismo europeo, in base ai loro valori. Gli europei vogliono che l’UE diventi una piena unione politica.

Secondo alcuni, se gli europei non dovessero riuscire a unire le forze, l’Europa fallirà. Se ciò accade, l’India e la Cina domineranno l’economia mondiale per i prossimi anni a venire. Il che comporta che non un un solo paese europeo sarà membro del G-8.

C’è un consenso crescente del fatto che solo un’Europa unita, con i legislatori di Bruxelles che abbiano potere di prendere decisioni politiche, potranno evitare una prossima crisi, potranno compensare gli squilibri economici e sociali all’interno dell’Unione europea e potranno contrastare gli speculatori dei mercati finanziari.

Questo, secondo loro, porterà ad una Europa molto più forte. Paradossalmente, anche i baschi e i catalani, che hanno una propria cultura e una propria lingua, promuovono e spingono verso un’autonomia estesa di tutta la Spagna, dando il loro sostegno politico in direzione di una federazione europea.

Sembra che l’idea di una sorta di Stati Uniti d’Europa abbia preso piede in diversi gruppi di discussione a Bruxelles, tanto da godere del sostegno pieno al Parlamento europeo. Molti europei vedono l’attuale crisi come un’opportunità per evolvere.

Se gli stati dell’Unione Europea dovessero veramente riuscire a superare questa crisi, cosa che ci auguriamo, in UE si potrebbe avere davvero una ricchezza mai vista.

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Le soluzioni per fronteggiare i prestiti nei momenti di crisi


Anche per i consumatori più scrupolosi e sempre attenti ad ogni scadenza, in questo momento di crisi può capitare di trovarsi in difficoltà nel pagamento delle rate di prestiti o finanziamenti. Questa guida offre un valido aiuto per capire quale sia l’atteggiamento migliore da adottare in caso di mancato pagamento, oltre che le conseguenze che esso comporta.

Nel momento in cui si verifica il mancato pagamento di una rata si è prima di tutto considerati inadempienti nei confronti del creditore. Le possibili conseguenze di questa situazione sono: l’applicazione di un tasso di mora, cioè un aumento degli interessi sul prestito secondo quanto previsto dalle clausole del contratto di finanziamento; l‘inserimento nei registri ufficiali delle Centrali Rischi come cattivo pagatore o come soggetto protestato, un provvedimento che in futuro potrebbe rendere più difficili i rapporti con gli istituti di credito.

C’è comunque da tenere presente che l’inserimento tra i cattivi pagatori può avvenire solo dopo 15 giorni dalla spedizione di un “preavviso di iscrizione” al debitore. È dovere della banca infatti informare l’interessato della possibile segnalazione presso una centrale rischi, magari anche dopo aver effettuato un sollecito di pagamento. In questo modo si ha il tempo per saldare la propria posizione.

A volte capita anche che la banca, in caso di mancato pagamento, pur trattandosi di una sola rata, possa decidere di sciogliere il prestito, obbligando il cliente al pagamento dell’importo residuo del prestito e di tutte le altre spese ad esso connesse.

L’istituto bancario può poi segnalare il mancato pagamento ad un notaio o ad un ufficiale giudiziario, che provvederà a comunicare in forma ufficiale al debitore di adempiere all’obbligo di pagamento. Se anche di fronte a questa segnalazione il pagamento non dovesse pervenire, allora si verrà inseriti nell’elenco dei soggetti protestati.

Nel momento in cui si viene inseriti in uno di questi elenchi, come cattivi pagatori o come soggetti protestati, bisogna tenere presente che le banche in futuro concederanno con poche probabilità un prestito a questo tipo di clienti. Tuttavia non è il caso di perdere le speranze, perché esistono prestiti che si rivolgono espressamente ai cattivi pagatori: ne è un esempio la cessione del quinto, che prevede la restituzione della rata tramite trattenuta diretta sulla busta paga o sulla pensione, annullando di fatto il rischio di insolvenza.

Le banche possono anche cercare di tutelarsi dal rischio di insolvenza richiedendo, al momento della stipula del contratto, particolari garanzie, come una polizza assicurativa contro il rischio vita o il rischio perdita del lavoro; una garanzia ulteriore può essere la firma di un coobbligato o un fideiussore che si faccia carico del prestito in caso di mancato pagamento da parte del titolare.

La cosa più ovvia da fare, comunque, prima di richiedere un finanziamento è accertarsi di poter far fronte ai costi, analizzando con molta attenzione tutte le condizioni previste dal contratto e calcolando con estrema attenzione la rata da sostenere. In questo senso un valido aiuto è quello offerto dal servizio di confronto prestiti on line di SuperMoney, che permette di comparare numerose offerte di prestito delle principali banche e finanziarie, da Findomestic a Prestitempo, da Unicredit a Agos Ducato, e ottenere tutte le informazioni utili ad una scelta pienamente consapevole.

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Le prime regole da seguire nel mercato del Forex


Fare Forex significa fare scambio di una valuta contro un’altra, con una speculazione circa il fatto che il potere d’acquisto della valuta acquistata aumenterà nel prossimo futuro e che, ovviamente, il potere d’acquisto della moneta venduta diminuirà nel prossimo futuro.

La valuta principale è nota come valuta di riferimento, mentre la valuta secondaria si chiama valuta quotata. Una coppia di valute è sempre espressa in termini di quanta valuta quotata è necessaria per ottenere una unità della valuta di base. Se esprimiamo un andamento del valore della coppia di valute EUR / USD, dire che questa coppia di valute ha un valore di 1,2 , significa che sono necessari 1,2 dollari americani per avere un euro.

Una serie di fattori influenzano direttamente il forex. Le logiche del mercato delle valute devono essere conosciute, ancora prima di poter prendere qualsiasi decisione, dato che si deve essere consapevoli delle insidie che ci sono in questo mercato, soprattutto per i principianti. Al fine di avere le migliori possibilità di raggiungere il successo nel forex, è necessario seguire alcune semplici indicazioni, che derivano direttamente dall’esperienza dei trader di successo, che sono professionisti qualificati e ben esperti nel campo del trading forex.

Per prima cosa bisognerebbe evitare gli investimenti diretti e senza esperienza. Tutti i trader sono impazienti di guadagnare denaro, ma si dovrebbe evitare di fare investimenti diretti, ovvero senza esperienza. È altamente consigliabile iniziare a fare trading attraverso un conto demo, soluzione che ti aiuta ad abituarti al software di trading che ti viene offerto dal broker. Inoltre, un conto demo ti aiuta a valutare meglio le fluttuazioni del mercato.

E’ fondamentale avere un conto demo, sia per i principianti che per gli esperti del mercato delle valute, dato che serve per studiare anche nuove strategie e per metterle in pratica prima di operare con denaro reale.

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In questo paese che futuro avranno i nostri figli?


Parliamo tanto della fine del mondo nel 2012 … ma se ci guardiamo bene attorno non abbiamo già più niente!!

Non c’è più lavoro , e la maggior parte della famiglie vanno avanti con uno stipendio solo e tante altre non hanno nemmeno quello!!

Le ditte dichiarano fallimento, perché le tasse da pagare sono insostenibile !!

E adesso cosa succede?? Una nuova manovra che più tosto che aiutarci ci porta ancora di più al lastrico …

Benzina?? Non ci si può neanche avvicinare alle stazioni di servizio , ci ritroveremo a pagare 20 euro senza aver messo niente nel serbatoio della nostra cara dolce e quanto possibile fedele macchinina , li che piange disperata perché ha sete …

Casa? Per chi non c’è l’ha ed è in affitto meglio che continui a stare in affitto , se no si ritrova a pagare un mutuo insostenibile (tassi di interessi altissimi) e per di più tasse su tasse !!

L’Iva?? non era già abbastanza alta , no anzi era troppo bassa aumentiamola un pochino cosi per far contenti noi poveri italiani.

Vogliamo parlare delle pensioni? Essendo che ci piace cosi tanto lavorare e non goderci la nostra famiglia , aumentiamo l’età pensionistica , a noi toccherà andare a lavorare con il bastone , con la schiena curva , e le mani tremanti , e quando malgrado ci toccherà dire addio al lavoro , prenderemo una misera pensione , tanto chi se ne frega mangiare ormai non avremo più nemmeno un dente!! Mentre loro, i nostri cari parlamentari,senatori,onorevoli , dopo solo 5 anni possono dire addio al lavoro , con una pensione di 3.000 euro al mese!! Poco no? Per quello che fanno per noi perché non prendere di più , tanto i soldi sono i nostri!!

Stipendi? Questa volta non possiamo dire tutto raddoppia ma i stipendi restano uguali , anzi adesso tutto aumenta e “giustamente” i stipendi diminuiscono .. eh si dobbiamo essere bravi cittadini , e per aiutare il nostro paese , bisogna che smettiamo di mangiare , lavarci , telefonare , scaldarci , e uscire di casa , e imparare a vedere al buio … dobbiamo vivere per lavorare e mandare avanti …. il paese e non la famiglia!! Alt aspetta che dico, non per il paese ma per mandare avanti chi è seduto a Roma , li per noi , e questo è il nostro ringraziamento!!

Noi che tutti giorni ci svegliamo alla mattina a orari impressionati , e andiamo di corsa, non abbiamo tempo nemmeno per far colazione , e via al lavoro , per passare una durissima giornata per aiutare chi sta sopra di noi , e quando torniamo a casa abbiamo il giustissimo tempo per salutare e dare la buonanotte alla nostra famiglia , prendiamo il giustissimo stipendio di neanche 1.000 euro al mese

E dopo tutta questa bella giornata , ci sentiamo dire da un parlamentare che si sveglia a un orario decente , per andare a lavorare (se cosi si può chiamare) viene accompagnata da un autista , sta seduto e se gli capita essendo molto stanco , perché tutto questo è un impegno per loro , si fa un bel sonnellino sul posto di lavoro , che i 30 mila euro al mese che guadagna non gli bastano , anzi lo fanno vivere da cani!! ( poi perché mettere in mezzo i cani che sicuro sono molto più civili e puliti di lui)

E noi cosa dobbiamo dire allora? Sei lui “vive male” con 30 mila euro al mese , noi con meno 1.000 euro come viviamo? Ah si ha ragione noi non viviamo proprio!!
Loro hanno il magiare a un prezzo modico di 7 euro tutto compreso ( mentre noi per far spesa solo per un giorno come minimo ci partono 30 euro) hanno voli gratis, autista gratis , entrate in tantissimo posti gratis ecc …. ecc …
Invece noi dobbiamo pagare tasse , bolli , bollette e il magiare (che rispetto a loro che possono mangiare fuori tutti i santi giorni a prezzi da sogno , noi dobbiamo far spesa a prezzi da incubo) mutuo o affitto , assicurazione , rata delle macchina ( si perché quando finalmente siamo arrivati all’ultima rata , ecco che la nostra cara amica decide di abbandonarci e ci tocca trovare una soluzione per metterla apposto e prenderne un altra , ma mi raccomando che sia super usata , perché nuova sarebbe un lusso, e cosi via che si iniziamo tutto da capo) e se abbiamo dei figli , dobbiamo pagare prezzi assurdi di asili , poi il materiale x la scuola ecc…..ecc.. mha!! senza parole, tanto anche se vorremmo parlare chi ci ascolta? Le nostre parole volerebbero al vento , perché tanto non cambierebbe niente!!

E si allora mi chiedo Dove finiremo? E che paese stiamo preparando per i nostri figli? Che futuro avranno?

E a queste “semplici” domande non trovi risposta , anzi si …. CHE VITA !!
NOI SPERIAMO DI CAVARCELA !!

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Investire nel mercato azionario, c’è chi di SI, c’è chi dice NO


L’economia mondiale sta sperimentando cambiamenti lenti ma strutturalmente importanti, ed è difficile fare delle previsioni su come andranno le cose in futuro.
E per quanto riguarda il mercato azionario? Come sempre c’è chi sostiene che sia il momento giusto per comprare e chi no.

Mi sono imbattuta proprio in questi giorni in quella che è una lettera aperta di tale Richard Russell, considerato da molti un vero e proprio guru dell’alta finanza, diretta a tutti coloro che in questo momento credono sia opportuno investire nei mercati.

Russell brevemente sostiene che sia vero oltre ogni dubbio che stiamo attraversando una fase ‘toro’ nei mercati azionari, ma lui dice che i valori non sono sufficientemente buoni per garantire dei buoni affari.

Secondo Russell, pur trovandoci in una fase di mercato in crescita, che potrebbe far supporre che sia appropriato investire, tuttavia i valori non sarebbero convincenti. Esperto di borsa fin dai tempi della Grande Depressione, Russell afferma che i dividendi sono troppo bassi in questo momento. I mercati sono disegnati per offrire opportunità di profitto sicure e tranquille quando si acquista in un momento favorevole. E quando i dividendi del Dow scendono sotto il 3% non è proprio un momento favorevole per i buoni affari.

Certo, dice Russell, il Dow può crescere improvvisamente da questo punto, ma lui come un battitore di baseball di fronte ad un lanciatore astuto ed esperto, preferisce non rischiare ed evitare di battere. Si dice infastidito dall’attuale sensazione condivisa che tutto sia sotto controllo, e tuttavia sembra che qualcosa di nuovo sia pronto all’orizzonte. Forse Bernake della Federal Reserve nasconde qualcosa? E perchè il Segretario del Tesoro USA è pronto a lasciare l’amministrazione Obama? È forse al corrente di qualcosa che avverrà nel futuro prossimo e che avrà un impatto importante sui mercati? Meglio attendere dice lui, e come dargli torto?

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L’evasione fiscale non peremtte la crescita economica italiana


È ben noto come uno dei maggiori problemi nella crescita economica italiana sia data dallo straordinario quantitativo di evasione fiscale ai danni dell’Erario.

Un problema ribadito negli scorsi giorni anche dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, che ha di fatto segnalato come l’evasione fiscale in Italia abbia oramai raggiunto una quota del Pil pari al 18%.

Una proporzione, quella di cui sopra, che permette al Paese di potersi elevare al ben poco invidiabile secondo posto nella classifica internazionale per evasione fiscale in rapporto alla produzione interna lorda, dietro solamente alla Grecia, nazione che in questo momento non rappresenta certamente un benchmark da seguire. Un’evasione che continua a consolidarsi in tutti i settori dell’economia italiana, e che in futuro potrebbe addirittura incrementare la propria profondità e incisività.

Secondo quanto afferma la Corte dei Conti, infatti, le aspettative della pressione fiscale per il futuro sono piuttosto negative: il carico del Fisco sul reddito dovrebbe infatti salire intorno al 44,8% nel 2013. Logico pensare pertanto come la maggiore pressione fiscale pianificata per il futuro, possa costituire una delle determinanti per l’incremento dell’evasione, nonostante gli strumenti di contrasto che potranno essere posti in campo dall’esecutivo.

Proprio il possibile aumento dell’Iva (si parla di un incremento dell’aliquota ordinaria dal 21% al 23%) potrebbe inoltre fungere da scivolo per l’aggravarsi dell’evasione dell’imposta sul valore aggiunto, che rappresenta una delle imposte maggiormente evase in Italia, con un tasso di sottrazione all’Erario che arriva al 36%, e candida l’Italia al secondo posto europeo dietro la Spagna.

Vi ricordiamo che tutti i dati contemplati nel presente articolo sono suscettibili di potenziali variazioni nei momenti successivi a quelli di redazione del post. Vi invitiamo pertanto a verificare la validità di tali elementi, e in particolar modo l’esattezza delle scadenze, prima di procedere ai pagamenti. Nessuna responsabilità può essere attribuita al contenuto – pur verificato da fonti ritenute attendibili – a Fiscale Web.

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