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Decreto Salva Italia introduce una nuova tassa sui conti correnti


Tasse 300x300 Nuova tassa sui conti correntiIl Decreto Salva Italia ha introdotto una nuova tassa sui conti correnti, mediante variazione della precedente imposta di bollo applicata su tali rapporti.

La nuova tassazione sui conti correnti bancari comporta diverse importanti novità sul fronte del prelievo fiscale, che potrebbero costituire beneficio per chi detiene un conto corrente con scarse giacenze, e penalizzare coloro che invece detengono sul conto importanti somme di denaro.

Il Decreto Salva Italia introduce infatti un’imposta proporzionale pari a 0,1 punti percentuali per il 2012, con un importo minimo di 34,20 euro e un importo massimo di 1.200 euro, che sale allo 0,15% nel 2013, con abbattimento del limite massimo dei 1.200 euro. Viene inoltre prevista una soglia di esenzione, rappresentata dall’area no-tax per coloro che detengono un conto corrente con giacenza non superiore ai 5 mila euro.

La nuova tassa sui conti correnti colpisce tutti coloro che risultano essere titolare di un rapporto di conto, persone fisiche, ai quali viene indirizzato l’estratto conto (è infatti su tale comunicazione, cartacea o elettronica, che viene applicata l’imposta di bollo).

Una delle novità del Decreto riguarda inoltre la possibilità di estendere la tassazione anche ai conti deposito, che fino ad ora erano stati rappresentativi di “isole felici” nei quali depositare sul brevissimo termine le proprie giacenze, grazie a una diffusa esenzione dagli ultimi provvedimenti in materia fiscale.

Ebbene, la nuova tassa si estende anche ai rapporti di conti di deposito, nelle stesse percentuali già previste per i conti correnti. Un balzello che non dovrebbe comunque minare alla base la convenienza di questi prodotti (vincolati e liberi) rispetto ad altre forme di investimento e di deposito nel breve termine.

Ricordiamo inoltre che in caso di intestazione di più conti correnti o più conti di deposito, la tassa seguirà il conto e non l’intestatario (pertanto, sono possibilità applicazioni di più tasse, quanti sono i conti posseduti dal cliente bancario).

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Gli emendamenti al decreto liberalizzazioni


Uno di questi emendamenti riguarda i conti correnti dei pensionati, che saranno a spese zero per quei pensionati che usufruiscono di un assegno fino a 1.500 euro. Un’altra proposta prevede la possibilità di ottenere un mutuo senza l’obbligo di aprire un conto corrente presso la stessa banca alla quale si richiede il prestito e senza l’applicazioni di commissioni aggiuntive a favore delle banche le quali perdono anche la possibilità per i dirigenti di ricoprire una molteplicità di incarichi in imprese concorrenti. L’emendamento al decreto prevede che l’obbligo di aprire un conto corrente presso quella banca venga considerato una pratica commerciale scorretta.

Dopo aver ottenuto il via libera definitivo dalla Camera nonostante i voti a favore dell’operato del governo Monti siano diminuiti drasticamente poichè alcuni dei suoi più fedeli sostenitori, non essendo d’accordo con tutti i passi della manovra, tra le novità dell’ultima ora, dopo la approvazione degli emendamenti al testo originale presso la Commissione industria del Senato, riguardano i preventivi che i professionisti dovevano inizialmente rilasciare in forma scritta in caso di richiesta del cliente: adesso il professionista è tenuto ad indicare un prezzo di massima che il cliente potrà spendere ma che varierà di quelle spese non calcolabili, come nel caso degli avvocati in base al numero delle udienze ed in più saranno abrogate le tariffe fisse per i professionisti iscritti agli albi.

Una delle novità introdotte riguarda una tariffa RC auto unica a livello nazionale per tutti i virtuosi del volante, sia per privati che imprese, ovvero per tutti coloro che sono nella classe migliore delle liste assicurative vista la mancanza di incidenti causati anche se applicare tale norma non sarà facile poichè poco chiare sono le modalità di attuazione della stessa.

Non solo: tra i punti ritoccati in corso d’opera c’è anche il reintegro delle commissioni bancarie che erano originariamente state cancellate lasciando ora la possibilità per gli istituti di credito di applicare le commissioni. Ma al mondo bancario questo non basta infatti Giuseppe Mussari, presidente dell’Abi, ha dichiarato che si deve istituire un plafond per gli investimenti oltre a risolvere il tema dei crediti della PA offrendo nel primo caso condizioni di investimento per le imprese maggiormente vantaggiosi e nel secondo caso la possibilità di facilitare l’incasso di crediti nei confronti della PA senza gravare ulteriormente sul debito pubblico.

Per tale motivo è stato istitutito un Osservatorio per il monitoraggio dell’accesso al credito che si potrà attivare d’ufficio o su segnalazione delle imprese a fronte di una mancata concessione o revoca di credito ritenuta ingiustificata. L’organismo potrà dunque chiedere di rivedere la pratica e formulare raccomandazioni per migliorare i sistemi di verifica del merito di credito.

Altra novità riguarda le ssrl per i giovani: l’atto verrà redatto pubblicamente da un notaio che però non percepirà compenso per la stesura ed il rogito dello stesso. Saranno poi istituiti 8 nuovi tribunali per le imprese che si vanno ad aggiungere alle già esistenti 12 sezioni in materia e probabilmente ci saranno nei prossimi giorni delle modifiche in merito alla questione del quorum per l’apertura di nuove farmacie.

Non solo: Senato e Camera andranno ora ad approvare in via definitiva anche gli emendamenti previsti per i pagamenti dell’IMU per la Chiesa su scuole e ostelli, la possibilità per i benzinai di rifornirsi da chiunque senza più esclusiva e l’abbattimento delle commissioni per i pagamenti con bancomat presso i distributori fino ad una spesa di 100 euro.

Novità anche per le polizze sulla vita: le banche hanno l’obbligo di sottoporre almeno due diversi preventivi di polizze, che non devono essere ricondotti allo stesso istituto di credito. In ogni caso il cliente può scegliere la polizza più conveniente. Opportunità di risparmio anche per quanto riguarda l’assicurazione auto. Potrebbe arrivare anche, insieme alla scatola nera, un dispositivo in grado di misurare il tasso di alcool del guidatore, nel momento in cui questi sale sull’auto.

Delle altre novità riguardano le class action e i contratti pubblici di appalto dei lavori, che non saranno più competenza del tribunale delle imprese. Si cercherà anche di modificare i vertici delle fondazioni bancarie in modo che le stesse persone non possano detenere posizioni importanti anche nelle società concorrenti o negli organi gestionali e di sorveglianza.

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Decreto Liberalizzazioni e le banche


dreamstimefree_2172229.jpgQuesto è quanto prevedono alcuni emendamenti che dovranno essere votati a breve, presentati in commissione al Senato.

Niente conto corrente.
Si potrà ottenere un mutuo senza che vi sia l’obbligo di apertura di un conto corrente presso l’istituto erogante. Nel codice al consumo verrebbe quindi inserita una disposizione che descrive come “scorretta” la pratica di una banca che obbliga all’apertura del rapporto di conto corrente per l’erogazione del mutuo.
Questa soluzione potrebbe agevolare chi è già in possesso di un conto presso una banca, ma che per vantaggio economico si rivolge ad un altro istituto per l’erogazione del mutuo. Non dovrà più scegliere se accollarsi la doppia spesa o chiudere il vecchio conto. Di fatto si arriverebbe ad una situazione di “normalità”: perché essere obbligati a rivolgersi, per i diversi servizi offerti dalle banche, solo ad un soggetto?

Allora liberalizzare assume qui il significato di essere “liberi” di fruire di servizi diversi presso istituzioni diverse. Sarà poi l’offerta delle diverse banche a regolare il cross-selling di prodotti, non più l’invisibile catena di obblighi che legava un prodotto ad un altro.

Polizza vita.
Altro emendamento importante è quello che prevede l’obbligo, da parte delle banche che vincolano l’erogazione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza vita, di presentare al cliente due diversi preventivi di due diverse compagnie che non siano legate all’istituto mutuante e – sembra quasi che abbiano letto il nostri post a riguardo – che la banca debba accettare un’eventuale polizza reperita autonomamente dal cliente sul mercato.
Al di là di come andrà la votazione di questo emendamento, ci sembra che qui la logica sia ferrea, mentre con la prima versione del decreto – lasciando di fatto alla banca la scelta della polizza da legare al mutuo – c’era un indiscutibile sbilanciamento a sfavore del consumatore.

Conti correnti gratis per pensionati.
Altra novità in esame è quella che prevede che il conto corrente, per pensionati con assegno fino a 1.500 euro, sia gratuito.

Vedremo nei prossimi giorni come e se verranno approvati questi emendamenti.

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Quando si inizia a pagare la nuova tassa sulla casa?


In questi giorni abbiamo pubblicato un articolo su come calcolare l’IMU. Ora quello che si domandano in molti è, quando si inizia a pagare la nuova tassa sulla casa?

L’IMU deve essere pagato entro giugno 2012 per quanto inerente la prima rata e entro dicembre 2012 per la seconda rata, questo anche per il 2013 ed il 2014.

Il pagamento deve essere fatto attraverso il modello f24 e con dei codici tributo (al momento non ancora disponibili)

Per chi ancora gli fossero chiare le cose, grazie al Governo Monti e al Decreto Salva Italia è stata reintrodotta una nuova ICI da pagare che prende il nome di IMU (imposta municipale unica).

La base imponibile è come per la vecchia ICI la rendita catastale del vostro edificio, dove la potete trovare nella visura catastale, a questa rendita viene poi fatta una rivalutazione fissa del 5% e a questo punto si applica un moltiplicatore che a seconda della categoria catastale varia.

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L’IMU per le seconde case e le case all’estero


Tra le sue numerose novità, il decreto sulle semplificazioni fiscali ha apportato anche innovazioni sulla normativa della imposta sugli immobili situati all’estero e, in particolare, quelli su territorio di Paesi UEE e SEE. Stando a quanto affermato dall’art. 19, comma 13, del d.l. 201/2011, l’imposta unica è applicata anche al valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche che risiedano nel territorio dello Stato.

L’imposta sarà dovuta in maniera proporzionale alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, con una misura pari a 0,76 punti percentuali (cioè, la stessa prevista per l’IMU sulle seconde case in Italia) sul valore degli immobili costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e – solo in mancanza di tali documenti – in base al valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

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Novità introdotte nel Decreto milleproroghe


L’approvazione del decreto Milleproroghe ha portato delle novità abbandonando però quella che si pensava essere la prima di queste ovvero l’aumento delle sigarette. A dare il via al decreto è stato il lavoro combinato delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, lavoro che ha poi ottenuto l’approvazione dalla camera.

Il decreto è diventato legge con l’approvazione della Camera con 336 si, 61 no e 13 astenuti. Con una lettere, inoltre, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviata a Camera e Senato ha chiesto di evitare lungaggini ed emendamenti inutili come già accaduto che hanno mirato solo a ritardare l’approvazione del decreto focalizzando l’attenzione su punti in alcun modo ricollegabili al provvedimento stesso.

Tentennamenti ci sono stati su due ordini del giorno di Lega e Pd approvati nonostante il parere negativo del Governo. Il primo, sulla scuola, che prevede l’inserimento in fascia aggiuntiva alle graduatorie in esaurimento entro l’anno scolastico 2012-2013 dei docenti che si sono abilitati tra il 2008 e il 2011. Il secondo che chiede una lista, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, degli apparecchi “atti o adattabili” individuando la tipologia dei soggetti tenuti al pagamento del canone Rai speciale.

Proroghe anche per le assunzioni e graduatorie dei concorsi nella Pubblica amministrazione, ammortizzatori sociali, assicurazioni. Slitta, inoltre, al 31 dicembre 2012 il termine per individuare gli aeroporti d’interesse nazionale e viene prorogato al 31 maggio 2012 il termine per l’adozione del Dm Economia che classificherà per fasce le società non quotate e determinerà il compenso massimo per gli amministratori investiti di particolari cariche.

Dal decreto milleproroghe viene anche sospesa la questione pensioni, secondo la volontà del ministro Elsa Fornero. Questo stop non è un dietrofront sul punto ma un semplice rimando ad un provvedimento ad hoc che tratti solo il tema del lavoro, troppo complesso per essere trattato unitamente agli altri.

Una piccola concessione però è stata fatto: potranno usufruire dello stesso trattamento previdenziale riservato a coloro che al 31 dicembre erano andati in pensione a meno 62 anni con almeno 42 anni e un mese di contributi, compresi i congedi obbligatori e la Cassa integrazione ordinaria, anche i contributi figurativi delle madri che hanno assistito figli disabili oltre a quelli per la paternità obbligatoria.

Tra tutte le modifiche apportate col decreto verranno toccati punti come le autorizzazioni all’apertura di circoli privati le cui norme saranno totalmente abrogate, le scadenze delle carte di identità che corrisponderanno alla data di nascita del cittadino, il credito di imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato.

Come dicevamo i primi ritocchi che si pensava dovessero essere introdotti erano quelli delle sigarette il cui prezzo doveva essere ritoccato, ovviamente in aumento, per favorire la nuova copertura per le misure che riguardano i lavoratori precoci trovata con un nuovo emendamento del decreto in oggetto.

Ulteriori modifiche ci saranno poi in merito alle auto blu che in un prossimo futuro potranno essere prese a nolo dalle Pubbliche Amministrazioni in modo da portare avanti una politica di risparmio e maggior trasparenza nei confronti dei cittadini. Novità anche in materia alimentare: gli esercizi che svolgono attività produttiva in ambito di panificazione vedono cadere il vincolo di chiusura domenicale e questo vuol dire che si potrà avere pane fresco anche la domenica.

Volendo riassumere i punti principali vediamo quali novità sono dunque state introdotte:

  • Sfratti: prorogati fino al 31 dicembre gli sfratti riguardanti particolari categorie disagiate.
  • Fisco: le liti pendenti possono essere chiuse con somme ridotte fino al 31 marzo 2012.
  • Poste e editoria: proroga fino al 2013 delle agevolazioni per le spedizioni effettuate dalle imprese editrici di quotidiani, periodici e libri.
  • Giochi: proroga fino a fine anno per la sperimentazione del Bingo e al 30 giugno per le gare di concessione del poker sportivo.
  • Rientro cervelli: proroga al 2015 degli sconti fiscali per incentivare il rientro in Italia di cittadini dell’Ue che hanno studiato o lavorano all’estero.
  • Demanio: proroga fino al 31 dicembre 2012 di tutte le concessioni sul demanio marittimo, lacuale e portuale in essere al 31 gennaio 2011.
  • Precari: proroga al 31 dicembre per gli ammortizzatori sociali per i lavoratori a progetto.
  • Assunzioni PA: scadono il 31 dicembre i termini entro i quali si può assumere personale a tempo indeterminato.

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Come ottenre un conto corrente gratuito per i pensionati


L’iniziativa, dedicata a tutti i pensionati italiani, è oltremodo chiara decisamente conveniente: chiunque potrà aprire, presso qualsiasi istituto di credito italiano, un conto corrente bancario o postale gratuito.

A patto, naturalmente, che si rispetti una semplicissima condizione: quella dii percepire una pensione mensile compresa tra i 1.000 ed i 1.500 euro.
La proposta, inserita nel maxi emendamento al decreto liberalizzazioni approvata dal Governo Monti negli scorsi giorni e adesso in discussione al Parlamento, contribuirebbe a sciogliere le riserve in merito al metodo di riscossione delle pensioni eccedenti i 1.000 euro.

La manovra salva-Italia avrebbe infatti stabilito, come ormai ampiamente risaputo ed in virtù del provvedimento che impedirebbe qualsiasi trasferimento di denaro contante se di importo superiore ai 1.000 euro, che nessun pensionato italiano la cui pensione sia superiore ai 1.000 euro, possa scegliere di riscuoterla in contati.

Restava da chiarire, nonostante il provvedimento fosse di immediata applicazione, come potessero i pensionati sopperire ad una tale mancanza e come il governo avrebbe deciso di aiutare i pensionati ad accedere alle dorme di credito più innovative e costose quali le carte di credito o debito prepagate, i conti deposito, i libretti di risparmio postale o bancario e quant’altro.

La scelta, fortunatamente, sarebbe ricaduta sui conti correnti, strumenti la cui gestione, facile ed economica, sarebbe stata resa a costo zero per favorire tutti i pensionati italiani che, ne siamo sicuri, approfitteranno al più presto dell’incredibile occasione.

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Semplificazioni, tasse ed evasione fiscale: Gli argomenti trattati dal governo


Dalla riunione che si è configurata come un preconsiglio dei Ministri è emerso che il decreto legge sulle detrazioni fiscali si potrebbe arricchire con altri elementi che riguardano le detrazioni per le famiglie e le semplificazioni su un doppio binario. Ancora resta però da sciogliere il nodo sull’Imu per il no profit.

Il governo comunque ha manifestato l’intenzione di abbassare la pressione fiscale per i cittadini e per i lavoratori con redditi più bassi. Prospettive non buone invece per gli evasori fiscali. Con le risorse che verranno recuperate si costituirà un fondo, da cui potranno attingere sia Palazzo Chigi che l’Economia.

A cura di Gianluca Rini

E’ molto probabile che ci sia un incremento delle detrazioni per i familiari a carico. Potrebbero essere riconosciuti 800 euro di detrazione per il coniuge a carico, 900 euro per i figli minori di tre anni. Ancora però, anche per quanto riguarda il carico fiscale sulle imprese, devono essere definiti in maniera precisa i tempi e gli strumenti da adottare. Altre risorse per il governo potranno essere tratte dal contrasto della fuga di capitali all’estero e dalla lotta alla contraffazione delle merci.

La bozza del decreto legge fiscale contiene tanti punti fondamentali, in primo luogo la lotta all’evasione e la riduzione delle tasse. Nel testo di legge, a proposito dei guadagni ricavati dalla lotta all’evasione, si dice che questi fondi saranno destinati “a misure anche non strutturali di sostegno del reddito di soggetti appartenenti alle fasce di reddito più basse, con riferimento all’incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico“.

Lo stesso Presidente del Consiglio ha parlato della riduzione delle tasse, puntualizzando che si tratterà di una semplificazione fiscale. Per chi rispetta le leggi del fisco il governo prevede di introdurre delle novità molto interessanti, infatti i contribuenti onesti potranno avere un minore aggravio fiscale. Chi non fattura invece sarà sottoposto a delle sanzioni più dure. Sarà l’Agenzia delle Entrate ad elaborare una lista di contribuenti i quali più volte sono stati segnalati per il fatto di non emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale.

Novità anche per quanto riguarda le partite Iva, quelle inattive saranno chiuse d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate. Chi esporterà illegalmente capitali all’estero sarà punito con multe pari al 40% del capitale stesso. Sono previste comunque percentuali diverse a seconda dei casi. Gli ispettori del fisco potranno recarsi anche di persona ad accertarsi sulla regolarità dei giochi autorizzati. Il tutto per combattere i giochi truccati e l’evasione riconducibile a questo settore.

Per gli acquisti oltre i 3.000 euro torna l’elenco dei clienti e dei fornitori che obbliga a comunicare al fisco tutte le transazioni economiche effettuate.

La bozza all’esame del Governo

E’ il provvedimento che dovrebbe alleggerire il carico fiscale sulle spalle delle famiglie e delle imprese italiane. Il Decreto Semplificazioni fiscali – la cui bozza è attualmente allo studio dell’esecutivo – si accinge ancora una volta a cambiare la nostra quotidianità e, in particolar modo, i rapporti con il fisco. Ma quali sono gli aspetti più importanti di questa importante iniziativa del governo Monti?

Abbiamo cercato di riassumere tutte le future disposizioni per ambiti di attività:

Irpef sui redditi delle famiglie: l’intervento più importante potrebbe essere la riduzione dell’aliquota Irpef più bassa sui redditi delle famiglie. In poche parole, grazie al ricavato dalla lotta all’evasione, la pressione fiscale Irpef scenderà dal 23% al 20%, liberando risorse gradite alle tasche degli italiani meno ricchi. Difficile tuttavia stimare quanto, questa agevolazione, possa durare. Molto dipenderà dall’andamento delle norme di contrasto all’evasione e, per tal motivo, la bozza prevede che una volta l’anno, a febbraio, il ministro dell’Economia in carica riferisca al Parlamento sui risultati ottenuti.

Pignoramenti Equitalia: una seconda boccata d’ossigeno arriva per gli imprenditori che abbiano in essere delle more nei confronti di Equitalia. La bozza prevede che, anche in caso di pignoramento dei beni dell’azienda, il titolare dell’azienda ne rimanga custode giudiziario. In altri termini, continuerà comunque a utilizzare il bene pignorato, evitando dannosi blocchi alle attività produttive.

Commercianti, artigiani, professionisti: numerose le novità per commercianti, artigiani e professionisti. Si pensi, ad esempio, all’inasprimento delle sanzioni per chi comunica dati falsi o incompleti negli studi di settore (con rischio di finire nella black list dell’Agenzia delle Entrate, che costituisce bacino preferenziale per gli accertamenti), o ancora la riduzione dei termini di compensazione del credito sull’imposta sul valore aggiunto. Torna anche l’elenco clienti-fornitori.

Capitali all’estero: brutte notizie per chi viene sorpreso a espatriare capitali. Si rischia una multa dal 5% al 40% dell’importo sottratto al fisco italiano. Diventano inoltre obbligatorie le comunicazioni sulle cessioni di beni e di servizi effettuate o ricevute dai Paesi appartenenti alla c.d. black list dell’Ocse, per valore superiore ai 500 euro.

Imu più chiara: l’Imu diventerà più trasparente. Introdotta frettolosamente, ora il governo Monti sta correndo ai ripari puntellando gli aspetti meno limpidi dell’imposta. Su tutti, prevale la semplificazione dello sconto forfettario di 200 euro per ogni famiglia, che d’ora in poi varrà per un’unica casa.

Acquisti da parte degli stranieri: altra novità riguarda i commercianti e i negozianti che facciano affari con turisti stranieri. A costoro non si applicherà il limite di tracciabilità del contante. Tuttavia, al fine di rendere lecito l’incasso, il commerciante dovrà fare fotocopia del passaporto del turista, e allegarlo alla distinta di versamento (operazione che dovrà esser compiuta nei 2 giorni lavorativi successivi all’incasso).

Partive Iva inattive: tempi duri anche per i c.d. “inattivi”. L’Agenzia delle Entrate potrà chiudere d’ufficio le partite Iva inattive. Il costo e la sanzione in capo al titolare verrà iscritta a ruolo, con comunicazione diretta.

Arriva il telefono anti-evasione: il telefono anti-evasione (così ribattezzato da parte della stampa) è già realtà. Al suo numero, il 117, risponde infatti la Guardia di Finanza, alla quale poter presentare denunce su commercianti e professionisti che non rilasciano apposita documentazione di spesa. Al termine di una breve procedura di potenziamento, il 117 potrà accogliere le segnalazioni degli esercenti poco “attenti”, con inserimento di questi ultimi nella black list di cui abbiamo già detto.

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La surroga o surrogazione del mutuo


La surroga o surrogazione del mutuo è un’operazione che permette al mutuatario di trasferire il proprio mutuo ipotecario da una vecchia banca ad una nuova. Il Decreto Bersani del Febbraio 2007 stabilisce che la surroga o anche portabilità deve essere permessa gratuitamente e senza ulteriori costi per il cliente.

L’ipoteca dell’immobile verrà trasferita insieme al mutuo, ovviamente a costo zero, facendo un’estinzione anticipata del finanziamento precedente con la liquidità della banca subentrante, che la metterà a disposizione a favore dell’operazione richiesta dal nuovo cliente. Questo spostamento avviene senza l’intervento del notaio quindi senza l’onere aggiuntivo per il professionista.

La surrogazione è un’opportunità molto importante per il mutuatario, da considerare ogni qual volta possiamo avere accesso a condizioni migliori rispetto al nostro mutuo.
Oltre ad essere come abbiamo ripetuto più volte, ma è necessario farlo, gratuita, la surroga permette di cambiare diversi parametri contenuti nel contratto stipulato precedentemente. Per cominciare è possibile mutare la tipologia del tasso d’interesse del prestito, tasso fisso, tasso variabile, con cap, rata costante o indicizzato al valore della BCE. In secondo luogo si può cambiare la durata del mutuo allungandola o accorciandola.
Infine modificare lo spread cioè il tasso di riferimento rendendolo più vantaggioso.

Ora vediamo quali sono i risparmi se costi e spese e quali sono le migliori condizioni vantaggiose in un’operazione di surroga:
-Prima di tutto si ha un risparmio sul costo dello spread, che spesso sarà inferiore rispetto alla banca precedente;
-Nell’operazione di surrogazione non deve essere pagata l’ imposta sostitutiva, che dunque non viene versata all’Agenzia delle Entrate;
-Non sono necessari i cosiddetti costi notarili, in quanto il mutuo è cambiato direttamente dalle agenzie bancarie senza oneri per il mutuatario;
-Le spese di istruttoria sono escluse, cioè il denaro che la banca richiede per l’ autorizzazione ad una pratica di mutuo, le quali devono essere a carico della banca stessa secondo la legge;
-Le spese di perizia e altri oneri accessori sono a carico dell’ istituto di credito;
-La polizza assicurativa del mutuo per tutelare l’immobili da incendi e distruzioni, può essere surrogata insieme al mutuo casa, tramite il passaggio del vincolo a favore della nuova banca.

Le uniche spese che il mutuatario dovrà affrontare sono gli oneri legati al pagamento dei bolli statali e le spese di aperture del nuovo conto corrente con la banca subentrante.

Concludendo è consigliato sempre di sottoporre la vostra surroga a diversi istituti di credito in modo tale da avere più preventivi da confrontare e scegliere quello che ci sembra più vantaggioso per la propria situazione.

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Tutti i cambiamenti sulla tassazione immobiliare


casa-tasse.jpgLa bozza del decreto sulle semplificazioni fiscali atteso in Consiglio dei ministri la prossima settimana apporterà modifiche sostanziali all’Imu, l’imposta che ha sostituito la vecchia Ici. (Foto Infophoto)

Vediamo nel dettaglio, aiutandoci con il prospetto che ha pubblicato oggi Il Sole, che cosa cambia nella tassazione immobiliare:

- Detrazione Imu: La detrazione Imu sulla prima casa per i nuclei familiari (200 euro più 50 per ogni figlio residente sotto i 26 anni) si applicherà per un solo immobile, anche se i componenti hanno la dimora o la residenza in un altro stabile dello stesso Comune.

- Immobili dei Comuni: I Comuni non dovrebbero versare l’imposta sugli immobili su cui esercitano diritto di proprietà, anche se questo si trova in un altro municipio.

- Tassa Rifiuti: La nuova Tares, che sostituisce tassa e tariffa rifiuti, si applica sull’80% della superficie catastale. Per gli immobili che sono ancora privi di dati ufficiali o a cui è stata attribuita una rendita presunta il prelievo si applicherà probabilmente su una superficie convenzionale.

- Tassa di Soggiorno: Per ogni notte in albergo verrà introdotta la tassa di soggiorno di 5 euro, già prevista ma solo per capoluoghi di provincia, unioni di Comuni e località turistiche o città d’arte.

Si conferma, inoltre, la volontà di far pagare anche alla Chiesa l’Imu sugli immobili in cui si svolgono attività commerciali; in caso di attività “miste”, pagherà l’imposta sulla frazione dell’immobile dedicata ad attività commerciali.

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Copertura assicurativa sulla vita alla sottoscrizione del mutuo


Non si può subordinare in Italia la stipula dei mutui alla sottoscrizione di una copertura assicurativa sulla vita.

A farlo presente nella giornata di ieri è stata la Federconsumatori che, riguardo alle liberalizzazioni del Governo Monti, ha apertamente chiesto la cancellazione dell’articolo numero 29 del Decreto.

Se così non fosse secondo l’Associazione dei Consumatori si andrebbe in pratica ad offrire alle banche ed alle assicurazioni, con la stipula obbligatoria delle polizze, un “sussidio” pari a ben 2,5 miliardi di euro annui. Il tutto nonostante, e l’Isvap tra l’altro lo ha “certificato” nelle scorse settimane, su queste polizze vita abbinate ai mutui le provvigioni intascate siano altissime in rapporto invece a quella che è la quota parte di premio che davvero copre i rischi.

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Rendite finanziarie e stipendi pubblico impiego


Investire in Borsa in Italia costa di più in termini di tasse sulle plusvalenze dovute allo Stato.

Con la nuova manovra finanziaria da 45 miliardi di euro, e con il relativo Decreto già firmato dal Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano, le tasse sui guadagni di Borsa aumentano dal 12,5% al 20%.

Questa è una delle poche misure non contestate di una manovra che, tra l’altro, non contiene tagli agli stipendi del pubblico impiego, ma mette a rischio comunque le tredicesime, così come per chi va in pensione in anticipo il Tfr potrà essere incassato solo dopo due anni.

Adesso si attende il passaggio parlamentare, nel corso del quale di sicuro ci saranno delle modifiche. Un’altra misura non contestata è quella relativa alla cosiddetta “Robin Hood Tax“, che colpisce il settore energetico, e che dovrebbe garantire un paio di miliardi di euro di incassi.

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