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Decreto Salva Italia introduce una nuova tassa sui conti correnti


Tasse 300x300 Nuova tassa sui conti correntiIl Decreto Salva Italia ha introdotto una nuova tassa sui conti correnti, mediante variazione della precedente imposta di bollo applicata su tali rapporti.

La nuova tassazione sui conti correnti bancari comporta diverse importanti novità sul fronte del prelievo fiscale, che potrebbero costituire beneficio per chi detiene un conto corrente con scarse giacenze, e penalizzare coloro che invece detengono sul conto importanti somme di denaro.

Il Decreto Salva Italia introduce infatti un’imposta proporzionale pari a 0,1 punti percentuali per il 2012, con un importo minimo di 34,20 euro e un importo massimo di 1.200 euro, che sale allo 0,15% nel 2013, con abbattimento del limite massimo dei 1.200 euro. Viene inoltre prevista una soglia di esenzione, rappresentata dall’area no-tax per coloro che detengono un conto corrente con giacenza non superiore ai 5 mila euro.

La nuova tassa sui conti correnti colpisce tutti coloro che risultano essere titolare di un rapporto di conto, persone fisiche, ai quali viene indirizzato l’estratto conto (è infatti su tale comunicazione, cartacea o elettronica, che viene applicata l’imposta di bollo).

Una delle novità del Decreto riguarda inoltre la possibilità di estendere la tassazione anche ai conti deposito, che fino ad ora erano stati rappresentativi di “isole felici” nei quali depositare sul brevissimo termine le proprie giacenze, grazie a una diffusa esenzione dagli ultimi provvedimenti in materia fiscale.

Ebbene, la nuova tassa si estende anche ai rapporti di conti di deposito, nelle stesse percentuali già previste per i conti correnti. Un balzello che non dovrebbe comunque minare alla base la convenienza di questi prodotti (vincolati e liberi) rispetto ad altre forme di investimento e di deposito nel breve termine.

Ricordiamo inoltre che in caso di intestazione di più conti correnti o più conti di deposito, la tassa seguirà il conto e non l’intestatario (pertanto, sono possibilità applicazioni di più tasse, quanti sono i conti posseduti dal cliente bancario).

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Gli emendamenti al decreto liberalizzazioni


Uno di questi emendamenti riguarda i conti correnti dei pensionati, che saranno a spese zero per quei pensionati che usufruiscono di un assegno fino a 1.500 euro. Un’altra proposta prevede la possibilità di ottenere un mutuo senza l’obbligo di aprire un conto corrente presso la stessa banca alla quale si richiede il prestito e senza l’applicazioni di commissioni aggiuntive a favore delle banche le quali perdono anche la possibilità per i dirigenti di ricoprire una molteplicità di incarichi in imprese concorrenti. L’emendamento al decreto prevede che l’obbligo di aprire un conto corrente presso quella banca venga considerato una pratica commerciale scorretta.

Dopo aver ottenuto il via libera definitivo dalla Camera nonostante i voti a favore dell’operato del governo Monti siano diminuiti drasticamente poichè alcuni dei suoi più fedeli sostenitori, non essendo d’accordo con tutti i passi della manovra, tra le novità dell’ultima ora, dopo la approvazione degli emendamenti al testo originale presso la Commissione industria del Senato, riguardano i preventivi che i professionisti dovevano inizialmente rilasciare in forma scritta in caso di richiesta del cliente: adesso il professionista è tenuto ad indicare un prezzo di massima che il cliente potrà spendere ma che varierà di quelle spese non calcolabili, come nel caso degli avvocati in base al numero delle udienze ed in più saranno abrogate le tariffe fisse per i professionisti iscritti agli albi.

Una delle novità introdotte riguarda una tariffa RC auto unica a livello nazionale per tutti i virtuosi del volante, sia per privati che imprese, ovvero per tutti coloro che sono nella classe migliore delle liste assicurative vista la mancanza di incidenti causati anche se applicare tale norma non sarà facile poichè poco chiare sono le modalità di attuazione della stessa.

Non solo: tra i punti ritoccati in corso d’opera c’è anche il reintegro delle commissioni bancarie che erano originariamente state cancellate lasciando ora la possibilità per gli istituti di credito di applicare le commissioni. Ma al mondo bancario questo non basta infatti Giuseppe Mussari, presidente dell’Abi, ha dichiarato che si deve istituire un plafond per gli investimenti oltre a risolvere il tema dei crediti della PA offrendo nel primo caso condizioni di investimento per le imprese maggiormente vantaggiosi e nel secondo caso la possibilità di facilitare l’incasso di crediti nei confronti della PA senza gravare ulteriormente sul debito pubblico.

Per tale motivo è stato istitutito un Osservatorio per il monitoraggio dell’accesso al credito che si potrà attivare d’ufficio o su segnalazione delle imprese a fronte di una mancata concessione o revoca di credito ritenuta ingiustificata. L’organismo potrà dunque chiedere di rivedere la pratica e formulare raccomandazioni per migliorare i sistemi di verifica del merito di credito.

Altra novità riguarda le ssrl per i giovani: l’atto verrà redatto pubblicamente da un notaio che però non percepirà compenso per la stesura ed il rogito dello stesso. Saranno poi istituiti 8 nuovi tribunali per le imprese che si vanno ad aggiungere alle già esistenti 12 sezioni in materia e probabilmente ci saranno nei prossimi giorni delle modifiche in merito alla questione del quorum per l’apertura di nuove farmacie.

Non solo: Senato e Camera andranno ora ad approvare in via definitiva anche gli emendamenti previsti per i pagamenti dell’IMU per la Chiesa su scuole e ostelli, la possibilità per i benzinai di rifornirsi da chiunque senza più esclusiva e l’abbattimento delle commissioni per i pagamenti con bancomat presso i distributori fino ad una spesa di 100 euro.

Novità anche per le polizze sulla vita: le banche hanno l’obbligo di sottoporre almeno due diversi preventivi di polizze, che non devono essere ricondotti allo stesso istituto di credito. In ogni caso il cliente può scegliere la polizza più conveniente. Opportunità di risparmio anche per quanto riguarda l’assicurazione auto. Potrebbe arrivare anche, insieme alla scatola nera, un dispositivo in grado di misurare il tasso di alcool del guidatore, nel momento in cui questi sale sull’auto.

Delle altre novità riguardano le class action e i contratti pubblici di appalto dei lavori, che non saranno più competenza del tribunale delle imprese. Si cercherà anche di modificare i vertici delle fondazioni bancarie in modo che le stesse persone non possano detenere posizioni importanti anche nelle società concorrenti o negli organi gestionali e di sorveglianza.

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Investire sicuri si può


Le offerte bancarie, complice la poca liquidità a disposizione delle banche, si stanno moltiplicando, ed è sempre più difficile orientarsi. I nomi si somigliano tutti e le fonti d’informazioni non sono sempre attendibili.

Primo passo:

Un consiglio per chi cerca di aprire adesso un conto corrente, un conto deposito o un certificato deposito, è quello di non impegnarsi con le lunghe scadenza. Restiamo sulle scadenze brevi. Il mercato è in evoluzione, e le offerte potrebbero cambiare da un momento all’altro. Non dobbiamo aver fretta.

Il periodo caldo delle nostre banche, dove, da un momento all’altro, sembrava che il settore stesse per collassare da un momento all’altro, è alle nostre spalle. Non facciamoci nemmeno troppo spaventare dai rendimenti troppo alti. Non sono sempre sinonimi di strutture poco sicure. Ricordiamoci che c’è sempre il Fondo Interbancario di Tutela, che copre i nostri risparmi fino a 100 mila euro.

Secondo passo:

Orientarsi nella scelta.

I conti deposito libero: il funzionamento dei conti corrente lo conosciamo già. Parliamo dei conti deposito. Essi sono dei conti dove i nostri soldi sono appunto depositati, parcheggiati, fermi. Le operazioni possibili attraverso questi conti sono limitati. Versamento, prelievo, e poco altro. I costi e i rendimenti, vista l’onerosità limitata, sono convenienti: tassi dal 3 al 4% e poche spese.

Inoltre, la tassazione comune delle rendite finanziarie fissata al 20% – prima era al 27 – è un innegabile vantaggio.

I conti deposito vincolati: la differenza con i conti deposito liberi, è che i conti deposito vincolati sovrintendono a un vincolo. Quindi, essi sono convenienti solo se aspettiamo la scadenza prima di svincolare la somma che abbiamo depositato. Qualora, invece, per esigenze di liquidità decidiamo di svincolare la somma prima della scadenza, gli interessi di azzerano.

I certificati deposito: sono dei titoli di credito che danno diritto ad un interesse periodico più il rimborso del capitale alla scadenza. Sono una specie di obbligazione. Hanno delle scadenze abbastanza brevi, vanno dai tre mesi ai cinque anni, e il tasso di interesse può essere variabile o fisso. Il rendimento può essere anche del 3% netto. Anche qui vale la tassazione del 20%.

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Decreto Liberalizzazioni e le banche


dreamstimefree_2172229.jpgQuesto è quanto prevedono alcuni emendamenti che dovranno essere votati a breve, presentati in commissione al Senato.

Niente conto corrente.
Si potrà ottenere un mutuo senza che vi sia l’obbligo di apertura di un conto corrente presso l’istituto erogante. Nel codice al consumo verrebbe quindi inserita una disposizione che descrive come “scorretta” la pratica di una banca che obbliga all’apertura del rapporto di conto corrente per l’erogazione del mutuo.
Questa soluzione potrebbe agevolare chi è già in possesso di un conto presso una banca, ma che per vantaggio economico si rivolge ad un altro istituto per l’erogazione del mutuo. Non dovrà più scegliere se accollarsi la doppia spesa o chiudere il vecchio conto. Di fatto si arriverebbe ad una situazione di “normalità”: perché essere obbligati a rivolgersi, per i diversi servizi offerti dalle banche, solo ad un soggetto?

Allora liberalizzare assume qui il significato di essere “liberi” di fruire di servizi diversi presso istituzioni diverse. Sarà poi l’offerta delle diverse banche a regolare il cross-selling di prodotti, non più l’invisibile catena di obblighi che legava un prodotto ad un altro.

Polizza vita.
Altro emendamento importante è quello che prevede l’obbligo, da parte delle banche che vincolano l’erogazione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza vita, di presentare al cliente due diversi preventivi di due diverse compagnie che non siano legate all’istituto mutuante e – sembra quasi che abbiano letto il nostri post a riguardo – che la banca debba accettare un’eventuale polizza reperita autonomamente dal cliente sul mercato.
Al di là di come andrà la votazione di questo emendamento, ci sembra che qui la logica sia ferrea, mentre con la prima versione del decreto – lasciando di fatto alla banca la scelta della polizza da legare al mutuo – c’era un indiscutibile sbilanciamento a sfavore del consumatore.

Conti correnti gratis per pensionati.
Altra novità in esame è quella che prevede che il conto corrente, per pensionati con assegno fino a 1.500 euro, sia gratuito.

Vedremo nei prossimi giorni come e se verranno approvati questi emendamenti.

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Anche le banche contro le modifiche del maxi-emendamento


dreamstimefree_7723317.jpgL’abbiamo sentito ieri, l’intero consiglio di presidenza dell’ABI ha presentato le proprie dimissioni per protestare contro le modifiche contenute nel maxi-emendamento approvato al Senato.

Quali sono le modifiche oggetto di questa protesta?

Azzeramento delle commissioni.
Il testo approvato sancisce la nullità di “tutte le clausole, comunque denominate, che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte delle concessioni di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere del loro utilizzo anche in caso di sconfinamento ovvero oltre il limite del fido”.
Significa che le banche potranno essere remunerate per la concessione di linee di credito solo attraverso il tasso debitorio applicato in contratto e non potranno chiedere compensi per l’istruttoria e la gestione del contratto o per il mantenimento in disponibilità delle somme che potrebbero essere utilizzate.

Conto corrente gratuito per i pensionati.
Con un limite massimo della pensione pari a 1.500 euro, le banche dovranno offrire un conto corrente senza spese e senza costi di apertura/chiusura.

Polizze sui mutui.
La banca, se decide di subordinare l’erogazione di un mutuo alla sottoscrizione di una copertura assicurativa sulla vita, dovrà non solo presentare due preventivi di due differenti compagnie (non legate alla stessa banca), ma dovrà accettare l’eventuale polizza che il cliente potrà reperire sul libero mercato, aventi le medesime caratteristiche di copertura, senza che ciò modifichi l’offerta e le condizioni economiche del finanziamento offerto.

Surroga più veloce.
E’ stato portato a dieci giorni il tempo massimo per la surroga del mutuo, contro i trenta finora previsti. Trascorso questo termine, il cliente potrà chiedere un risarcimento alla banca originaria dell’1% per ciascun mese o frazione di mese di ritardo.

Tutte buone notizie, sembra.

E invece, anche a parere di esponenti del Parlamento, non è così.

I mancati introiti e i costi che le banche si vedrebbero arrivare, potrebbero essere da queste “pareggiati” aumentando sia i costi dei servizi in generale, sia sui tassi applicati per il credito.
Non solo, a nostro parere – nonostante il momento di crisi faccia propendere per la tutela del consumatore – se ci sganciassimo dal pensiero della banca come quella istituzione lontana dei veri bisogni del cittadino, vedremmo come sia forse anti-costituzionale imporre ad una libera impresa la gratuità di alcuni prodotti/servizi offerti al mercato. E’ come se ad un ciabattino gli si imponesse di risuolare le scarpe gratuitamente (quindi spendendo del suo, di fatto) a chi ha un reddito basso.
Uno Stato che vuole tutelare determinate categorie dovrebbe stanziare fondi – che però non ci sono – utili per rifondere l’azienda che offre servizi gratuiti ai meno abbienti.

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Gli indicatori Forex più semplici da usare


Gli indicatori Forex più semplici da usareAbbiamo parlato nello scorso articolo dei principali indicatori tecnici che si possono usare per fare forex anche comodamente da casa, in maniera semplice ed efficiente. Tra i vari indicatori, il MACD, noto anche come Moving Average Convergence Divergence, permette di avere un’indicazione abbastanza chiara della situazione futura del mercato delle valute. Sviluppato da Gerald Appel, si basa su periodi di 26 e di 12 settimane. Il MACD è un tipo di oscillatore in grado di misurare la dinamica del mercato, così come di indicare la tendenza.

Il Momentum è un oscillatore che misura il tasso al quale i prezzi stanno cambiando nel periodo di osservazione. Esso misura se i prezzi sono in aumento o in diminuzione e se lo sono ad un tasso crescente o decrescente. Il calcolo del Momentum si fa sottraendo il prezzo corrente al prezzo di un determinato numero di periodi fa. Questa differenza, positiva o negativa, è tracciata su una linea di zero.

Il Moving Average, ovvero la media mobile, esegue una funzione matematica in cui i dati entro un certo periodo selezionato vengono calcolati in media. A seconda del movimento della media, dei nuovi dati sono inclusi nel calcolo mentre i dati più vecchi ne sono esclusi o la loro importanza ne viene attenuata.

Il Parabolic Sar è un sistema che permette di capire in che maniera entrare in una posizione nel mercato, sia esso long o short. Questo indicatore ci permette di capire in che maniera si potrebbe chiudere la posizione corrente ed entrare in una posizione inversa, praticamente quando il prezzo corrente attraversa il punto di Stop And Reverse. I punti di SAR assomigliano ad una curva parabolica mano a mano che cominciano a stringere e a chiudere sui prezzi una volta che i prezzi cominciano il trend. Questo spiega il nome – Durata Prezzo parabolica.
Fonte: Forex per Tutti

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Come ottenre un conto corrente gratuito per i pensionati


L’iniziativa, dedicata a tutti i pensionati italiani, è oltremodo chiara decisamente conveniente: chiunque potrà aprire, presso qualsiasi istituto di credito italiano, un conto corrente bancario o postale gratuito.

A patto, naturalmente, che si rispetti una semplicissima condizione: quella dii percepire una pensione mensile compresa tra i 1.000 ed i 1.500 euro.
La proposta, inserita nel maxi emendamento al decreto liberalizzazioni approvata dal Governo Monti negli scorsi giorni e adesso in discussione al Parlamento, contribuirebbe a sciogliere le riserve in merito al metodo di riscossione delle pensioni eccedenti i 1.000 euro.

La manovra salva-Italia avrebbe infatti stabilito, come ormai ampiamente risaputo ed in virtù del provvedimento che impedirebbe qualsiasi trasferimento di denaro contante se di importo superiore ai 1.000 euro, che nessun pensionato italiano la cui pensione sia superiore ai 1.000 euro, possa scegliere di riscuoterla in contati.

Restava da chiarire, nonostante il provvedimento fosse di immediata applicazione, come potessero i pensionati sopperire ad una tale mancanza e come il governo avrebbe deciso di aiutare i pensionati ad accedere alle dorme di credito più innovative e costose quali le carte di credito o debito prepagate, i conti deposito, i libretti di risparmio postale o bancario e quant’altro.

La scelta, fortunatamente, sarebbe ricaduta sui conti correnti, strumenti la cui gestione, facile ed economica, sarebbe stata resa a costo zero per favorire tutti i pensionati italiani che, ne siamo sicuri, approfitteranno al più presto dell’incredibile occasione.

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Come negoziare azioni


Per negoziare azioni e per partecipare ai collocamenti azionari (dei quali ci occuperemo), occorre per prima cosa aprire un conto corrente (in banca o online) e un conto titoli presso gli intermediari autorizzati, che in Italia sono le banche e le Sim.

Da precisare che le Sim non possono effettuare operazioni bancarie (emettere carte di credito, libretti assegni, ecc.), per cui, chi ha un conto titoli presso una Sim, deve avere un conto corrente presso una banca.

Il conto titoli ed il conto corrente, che permettono la negoziazione delle azioni, sono di fatto separati ed hanno rendicontazioni autonome.
Grazie all’innovazione tecnolgica, oggi gli scambi avvengono soprattutto online.

In Italia la maggior parte dei conti correnti, anche online, consente l’acquisto di azioni quotate, sia italiane che estere. Addirittura negli Usa, da più di 16 anni, piccole società collocano le proprie azioni direttamente al pubblico attraverso internet senza l’assistenza di intermediari finanziari e di merchant bank.
La diffusione di internet e delle tecnologie informatiche e l’allungamento degli orari della Borsa ha consentito di accrescere l’operatività dei privati sui mercati azionari, e ha fatto crollare i costi delle transazioni.

Gli ordini di compravendita azioni possono essere dati in tre modi:
1. Per telefono. Possono essere comunicati ad un operatore oppure ad un risponditore automatico. L’immissione dell’ordine può essere anche manuale, anzichè a voce, con telefoni appositi.
2. Via computer. Se l’intermediario prevede la possibilità di negoziare azioni online, gli ordini possono essere dati via computer.

3. Presentandosi fisicamente presso lo sportello bancario dell’intermediario o incontrandosi fuori sede (anche a domicilio del risparmiatore) con operatori autorizzati (in Italia i promotori finanziari). Una volta impartito, l’ordine viene inserito dall’intermediario nel circuito elettronico come proposta di negoziazione.

L’insieme di tutte le proposte riguardanti la stessa azione viene esposto attraverso un book telematico (book di negoziazione) al quale accedono tutti i soggetti di quel mercato.
Nel book vengono annotate le proposte di negoziazione, cioè quelle di acquisto in ordine decrescente e quelle di vendita in ordine crescente. In caso di prezzi uguali, sono ordinate per ora di inserimento.
Il sistema informatico controlla in tempo reale se tra le proposte di negoziazione ce ne sia qualcuna che coincida per quantità e prezzo con quella immessa. Se esiste, la proposta viene eseguita. Se non coincide perfettamente, la parte della proposta rimasta ineseguita resta in attesa nel book.
Finchè la proposta non viene eseguita, in tutto o in parte, l’investitore può sempre richiedere di modificare la quantità ed il prezzo del suo ordine, come pure ottenere la cancellazione.

Esistono principalmente due modi per passare un ordine di compravendita ad un intermediario:
1. Senza indicazione di prezzo o “al meglio”, in cui la negoziazione viene eseguita al prezzo della migliore proposta di negoziazione di segno opposto presente in quel momento sul book. Questi ordini sono eseguiti a qualsiasi prezzo.
2. Con limitazione di prezzo in cui viene dato l’ordine di comprare o vendere un titolo ad prezzo preciso.
Questi ordini sono i più consigliabili perchè permettono di acquistare o vendere un titolo ad una quotazione prefissata, evitando spiacevoli sorprese. In questo caso però, a volte, occorre pazientare anche per giorni per vedere l’eseguito.

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Conti correnti completamente gratuiti ai pensionati


Tante le iniziative delle banche per andare incontro alle esigenze dei pensionati che devono aprire nuovi conti correnti.

La manovra sulla tracciabilità dei pagamenti ha introdotto una novità molto importante per i pensionati italiani: le pensioni superiori ai 1000 euro non potranno più essere ritirate in contanti. I pensionati dovranno quindi dire addio al caro vecchio denaro in contanti, e iniziare a pensare all’apertura di un conto corrente. C’è ancora tempo solo fino alla fine di febbraio per comunicare all’ente previdenziale la nuova modalità di pagamento prescelta, perché dal 7 marzo la manovra entrerà in vigore a tutti gli effetti.

Le banche italiane stanno lanciando numerose nuove proposte. Alcuni istituti finanziari stanno provvedendo ad adeguare i conti correnti per soddisfare le esigenze dei pensionati; altri stanno creando conti appositi. È questo il caso di Intesa Sanpaolo, che dal 1 Febbraio ha messo a disposizione dei suoi clienti il libretto nominativo “Pensione per te”, a costo zero, a cui è abbinata una carta con cui è possibile effettuare prelievi, senza costi di commissione presso gli sportelli automatici del gruppo.

Proposte simili sono quelle di Bnl (gruppo Bnp Paribas), della Popolare di Vicenza, di Carige e Cariparma. Bnl e Polare di Vicenza offrono entrambe conti correnti completamente gratuiti ai pensionati, senza canone e prelievi gratis presso gli sportelli della filiale. In più la Popolare di Vicenza ha reso gratuiti anche i prelievi effettuati da sportelli automatici di banche diverse dalla filiale. Mentre Bnl ha istituito un servizio speciale di assistenza per favorire i contatti con l’ente previdenziale.

Diverso il caso di Cariparma, che offre un conto che, se aperto entro il 31 marzo, è completamente gratuito fino al 31 dicembre 2012. Dal 2013 scatta poi un canone trimestrale, che varia in base alla giacenza. Le operazioni sono gratuite fino a che non si supera il numero di 100 in un anno e per i prelievi dagli sportelli di altre banche, solo fino al numero di 12. Infine Carige propone ai suoi clienti pensionati un nuovo conto corrente con un canone mensile di un euro e che prevede un massimo di 60 operazioni all’anno. Superata tale soglia il costo per ogni operazione è di 2,20 euro e l’imposta di bollo è applicata secondo le norme di legge.

Altre proposte sono quelle di Ubi e HypoAlpeAdria, che mettono a disposizione dei pensionati dei conti correnti ad hoc, a costi pari quasi a zero. Ma per chi volesse saperne di più e capire quale sia la soluzione più adatta alle proprie esigenze, tra le tante presenti sul mercato, può fare riferimento al sito di SuperMoney, che offre un servizio di comparazione tra i migliori conti correnti tradizionali e conti on line offerti da numerose banche, come Fineco, IWBank e molte altre.

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Dal 2012 i conti in rosso saranno sanzionati


Chi potrebbe accorgersi, meglio di chiunque altro, che la manovra salva-Italia sarà quanto di più severo e restrittivo mai approvato dal Parlamento italiano potrebbero essere i correntisti disattenti, ovverosia quei proprietari di conto correnti bancari o postali decisamente poco attenti alla gestione delle proprie risorse monetaria, incuranti della possibilità di eccedere con le spesene delle conseguenze che questo atteggiamento avrebbe loro potuto portare.

Se, infatti, sino ad oggi non vi era alcun problema di ordine giuridico o finanziario nell’incorrere in quello che viene comunemente chiamato scoperto di conto, giacché secondo la normativa sino ad oggi vigente si configurare il reato di scoperto di conto solamente nel caso in cui il saldo negativo del conto corrente, qualora il correntista avesse richiesto ed ottenuto un’apertura di credito in conto corrente, perdurasse per un periodo di tempo superiore ai 30 giorni, da oggi, a seguito dell’introduzione della manovra salva-Italia, le cose appaiono leggermente modificate sicché, a partire dal 1° gennaio 2012, basterà un solo giorno di scoperto di conto per incorrere in sanzioni, che si preannunciano decisamente imponenti, che verranno determinate, caso per caso, dal Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio.

La manovra salva-Italia, infine, avrebbe previsto un deciso inasprimento delle condizioni per la concessione di un fido, ovverosia per le aperture di credito in conto corrente, che costerà al correntista richiedente, considerando il singolo trimestre ed anche in caso di non utilizzo dell’importo messo a disposizione della banca, lo 0,5% del fido concesso.

Dal 2012, dunque, viste le modifiche di recente apportate all’ordinamento italiano, sarà bene scegliere il conto corrente con la massima cura, così da evitare qualsiasi commissione e rendere il conto corrente, specialmente in caso di rosso o di concessione di credito, estremamente snello e privo di inutili fronzoli.

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Investire nel mercato azionario, c’è chi di SI, c’è chi dice NO


L’economia mondiale sta sperimentando cambiamenti lenti ma strutturalmente importanti, ed è difficile fare delle previsioni su come andranno le cose in futuro.
E per quanto riguarda il mercato azionario? Come sempre c’è chi sostiene che sia il momento giusto per comprare e chi no.

Mi sono imbattuta proprio in questi giorni in quella che è una lettera aperta di tale Richard Russell, considerato da molti un vero e proprio guru dell’alta finanza, diretta a tutti coloro che in questo momento credono sia opportuno investire nei mercati.

Russell brevemente sostiene che sia vero oltre ogni dubbio che stiamo attraversando una fase ‘toro’ nei mercati azionari, ma lui dice che i valori non sono sufficientemente buoni per garantire dei buoni affari.

Secondo Russell, pur trovandoci in una fase di mercato in crescita, che potrebbe far supporre che sia appropriato investire, tuttavia i valori non sarebbero convincenti. Esperto di borsa fin dai tempi della Grande Depressione, Russell afferma che i dividendi sono troppo bassi in questo momento. I mercati sono disegnati per offrire opportunità di profitto sicure e tranquille quando si acquista in un momento favorevole. E quando i dividendi del Dow scendono sotto il 3% non è proprio un momento favorevole per i buoni affari.

Certo, dice Russell, il Dow può crescere improvvisamente da questo punto, ma lui come un battitore di baseball di fronte ad un lanciatore astuto ed esperto, preferisce non rischiare ed evitare di battere. Si dice infastidito dall’attuale sensazione condivisa che tutto sia sotto controllo, e tuttavia sembra che qualcosa di nuovo sia pronto all’orizzonte. Forse Bernake della Federal Reserve nasconde qualcosa? E perchè il Segretario del Tesoro USA è pronto a lasciare l’amministrazione Obama? È forse al corrente di qualcosa che avverrà nel futuro prossimo e che avrà un impatto importante sui mercati? Meglio attendere dice lui, e come dargli torto?

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Monte Paschi di Siena aumento la sicurezza con il conto paschihome


Cos’è “paschihome”?Paschihome è il nuovo servizio che il gruppo Monte Paschi di Siena ha istituito per venire incontro alle esigenze dei suoi correntisti. Il servizio permette di effettuare tutte le operazioni bancarie (come pagamenti di bonifici, assegni, rate tramite rid, ecc.) direttamente su una pagina dedicata sul sito della Monte Paschi (cioè la paschihome) attraverso una Paskey (una password specifica che garantisce l’utente per quanto riguarda i dati sensibile (un’ottima strategia anti-hackers, dato che il gruppo Monte Paschi utilizza la Paskey come certificato di garanzia al momento di apertura del conto online). Oltre alla Paskey, l’utente ha a disposizione una password monouso, che si rigenera ad ogni operazione finanziaria senza prescindere dalla semplicità d’uso dello strumento creditizio online.

Come funziona “paschihome”?
Dopo aver cliccato dal sito della Monte Paschi sulla sezione “Paskey” e aver inserito la password Paskey e la password monouso, vi troverete di fronte agli ultimi movimenti del vostro conto deposito online. Tutti i movimenti sono espressi con delle sigle standard facilmente riconoscibili. Per esempio, “CC” sta per “Conto Corrente”, mentre “CP” sta per “Carta Spider” (cioè carta di credito).

Nella sezione Bonifici e Giroconti, potremo pagare direttamente online un bonifico bancario inserendo l’importo desiderato e l’intestatario. Il bonifico verrà successivamente rielaborato e pagato entro 24 ore dalla vostra richiesta. Addirittura, è possibile avere sul proprio conto paschihome una rubrica con tutti i conti deposito che utilizziamo di più, come se fosse una rubrica telefonica online (solo che al posto dei numeri di telefono, troverete i codici IBAN). Inoltre, è possibile effettuare pagamenti anche all’estero.

Perché scegliere “paschihome”?

Oltre ad una pagina semplice e senza costi aggiuntivi, paschihome è sicuramente il conto deposito online più sicuro rispetto alla concorrenza (grazie alle password). Inoltre, paschihome è indispensabile per chi ha una partita IVA, clienti e fornitori esigenti grazie all’utilissima rubrica.

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