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Wall Street ora comincia a temere la recessione

 

Si salvano Boeing ed AT&T. Forti ribassi per Caterpillar, Alcoa e BofA. Sul Nasdaq bene Amazon in un mare di vendite, sprofonda ancora RiM.
 
Siamo ancora in presenza di un nuovo spettro: la recessione. Non è solo il mancato accordo sull’innalzamento del debito, a preoccupare gli americani, bensì un timore ancor più profondo, il ritorno di una nuova recessione.
Questo è l’amara “sorpresa” (ma poi non tanto) del Beige Book che abbiamo conosciuto oggi, sarebbero diversi i distretti monitorati dalla Fed a dar segnali allarmanti sotto questo punto di vista.
Potrebbe essere una catastrofe in quanto le autorità non potrebbero far fronte ad una simile eventualità avendo le armi spuntate: i tassi non si possono abbassare (sono già a zero) e la spesa pubblica non si può innalzare (anzi andrebbe ridotta).
A questo punto ci si trova in un “cul de sac”.
Speriamo di sbagliarci, altrimenti si potrebbe dire si salvi chi può.
Considerato da questo punto di vista il ribasso odierno dei listini americani sarebbe addirittura estremamente contenuto, forse una via d’uscita ci potrebbe essere, oppure Wall street sta bluffando.
Dow Jones (-1,59%) due soli i titoli a terminate in territorio positivo, si tratta di Boeing (+0,67%) dopo una buona trimestrale ed il ritocco all’insù delle stime per l’intero anno. Micro rialzo per AT&T (+0,07%).
I ribassi hanno colpito in particolare i ciclici come Caterpillar (-3,67%) ed Alcoa (-3,55%). Pesanti anche le Banche con Bank of America (-3,30%).
Sullo S&P500 (-2,03%) si salva Williams Companies (+4,83%) l’azienda del comparto energetico dell’Oklahoma guadagna dopo che sono arrivate ottime notizie dal Sud Africa riguardo alle ricerche in atto di gas naturale. A distanza seguono Exelon Corp. (+0,81%) e Norfolk Southern (+0,75%).
Forti ribassi per Emerson Electric Company (-6,70%), Ford (-4,40%) scesa ai minimi dallo scorso settembre e Morgan Stanley (-4,17%) che testimonia le difficoltà del comparto.

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Terminiamo con il peggior indice di giornata, il Nasdaq (-2,65%). soltanto tre rialzi fra le cento società più capitalizzate dell’indice tecnologico: Amazon (+3,89%) dopo una trimestrale “coi fiocchi”, il biotecnologico Gilead Sciences (+1,92%) e Netflix (+0,94%).
Sprofonda Illumina (-17,69%), per l’azienda biomedicale di San Diego una trimestrale sotto le attese, in una giornata già così debole, ha riportato il titolo a quotazioni che non riscontrava dallo scorso novembre.
Pessima seduta anche per C.H. Robinson Worldwide (-7,94%), a seguire Research in Motion (-6,13%) ai minimi dall’agosto 2006 (quasi cinque anni!!!).
Insomma avete capito perfettamente quale sia stata l’aria che si respirava oggi a Wall Street.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.




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