
Un gruppo di scienziati americani ha sfatato il mito più amato dalle donne: Il tanto famoso quanto sospirato Punto G.
Scienziati dello Yale-New Haven Hospital in Connecticut hanno deciso di far luce sul mito che da anni serpeggia nelle menti delle donne, che con insistenza si chiedono: Ma esiste o no il Punto G?
I ricercatori, dopo accurate indagini, hanno dichiarato in proposito: “Misure investigative obiettive non sono riuscite a produrre un’evidenza forte e consistente dell’esistenza di una regione anatomica correlabile al famoso punto G”. Crolla cosi il tanto amato Punto G.
Il primo a descrivere e parlare del Punto G è stato il ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, che ne parlò come una sorta di “interruttore del piacere”, una piccola area a forma di fagiolo,presente nell’organo sessuale femminile,che sarebbe in grado di provocare appunto piacere alle donne. Tra conferme e smentite varie, si inserisce anche l’ultima novità nel campo.
Secondo i ricercatori non esiste una prova scientifica sull’esistenza del Punto G, associata più che altro ad aneddoti raccontati da donne fortunate.
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