Secondo Federconsumatori, nel 2012 i genitori spenderanno fino a 14mila euro per il primo anno di vita del loro figlio. Le famiglie bisognose possono usufruire del Fondo Nuovi Nati o richiedere un prestito personale.
La nascita di un bimbo rappresenta un momento di grande gioia per mamma e papà, meno per le loro finanze. Come, infatti, rileva l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, i rincari che si sono abbattuti un po’ dappertutto non hanno risparmiato nemmeno le spese del bebè. Tra pannolini, pappe e vestitini (solo per dirne alcune), Federconsumatori stima che la spesa media nel primo anno di vita del bambino può arrivare fino ad un massimo di 14 mila euro, circa il 3% in più rispetto all’anno scorso. Le famiglie in difficoltà possono accedere al Fondo di credito per i Nuovi Nati, o richiedere prestiti ad hoc.
Da un minimo di 6.349,90 euro ad un massimo di 13.844 mila euro, ecco quanto costerà a mamma e papà mantenere il filgio nel suo primo anno di vita. Secondo Federconsumatori, quest’anno i neo genitori dovranno spendere da un minimo di quasi mille euro (969 euro) ad un massimo di 2528 euro in vestitini e calzature. Per i pannolini si stima, invece, un minimo di 635 euro e un massimo di 1.015 euro annui. Latte e pappe varie sono una delle voci di spesa più onerose per il bilancio familiare: in particolare, possono variare da un minimo di 1.530 euro ad un massimo di 3.340 euro. Altre voci di spesa che gravano sulle spalle dei neo genitori sono quelle relative alle visite pediatriche (da un minimo di 755 euro ad un massimo di 1770 euro), ai giocattoli (da 329 a 715 euro), agli accessori per il trasporto del bambino (da 359 a 719 euro), agli asili nido e babysitter (da 500 a 715 euro).
Come fare, quindi, per destreggiarsi fra tutte queste spese, senza rovinare l’impagabile bellezza del momento?
In possesso di determinati requisiti, le famiglie con un figlio nato nel 2011, 2012 e 2013 possono beneficiare del Fondo di credito Nuovi Nati. Questo Fondo è stato istituito nel 2009 dall’Abi di concerto con il Governo e prevede l’erogazione di un prestito agevolato d’importo massimo pari a 5.000 euro. Le banche e gli intermediari finanziari che aderiscono al Fondo s’impegnano ad applicare un tasso globale effettivo (Taeg), che non supera il 50% del tasso effettivo globale medio (Tegm) in vigore nel momento in cui viene concesso il prestito. La domanda per l’erogazione del credito deve essere presentata entro il 30 giugno dellìanno successivo a quello della nascita del bambino, compilando un apposito modulo. Dopo aver ottenuto il prestito, i genitori possono estinguerlo entro 5 anni, in un’unica soluzione oppure in rate da stabilire alla sottoscrizione del contratto.
Un’altra soluzione può essere quella di richiedere un prestito personale. Con l’aiuto del servizio di confronto di SuperMoney, vediamo quali sono le migliori offerte di prestiti on line e tradizionali disponibili sul mercato. Se, per esempio, un dipendente privato a tempo determinato richiedesse un finanziamento di 14.000 euro da restituire in 7 anni, la cessione del quinto Rata Bassotta di IBL Banca offre la possibilità di pagare l’importo richiesto in 84 rate mensili da circa 218, euro con Taeg dell’8,33%. Una proposta altrettanto interessante è quella di Findomestic, che prevede rate mensili da 228 euro e un Taeg pari al 9,81%. Infine, si segnala il prestito personale della Banca Popolare di Milano (BPM), che ha una rata mensile di 232 euro e un Taeg del 10,55%.
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