Se il 2012 sarà un anno duro e impegnativo per i cittadini italiani, non si possono utilizzare aggettivi migliori nemmeno per gli immigrati che sono presenti nel nostro paese: i primi mesi di questo nuovo anno saranno infatti piuttosto complicati, dato che anche per loro sarà necessario affrontare la stessa crisi economica e gli stessi rincari dei consumatori, come è giusto che sia, ma anche il peso di un tributo nuovo di zecca che sta già levando il sonno a molte persone.
Si tratta della cosiddetta “tassa sul permesso di soggiorno”, vale a dire l’imposta che grava su questo documento, fondamentale per gli immigrati e che dovrà essere pagata al momento di ogni rinnovo.
Quanto verrà a costare esattamente?
L’importo previsto è compreso tra gli ottanta e i duecento euro, come riportato con precisione da alcune fonti di stampa.
Perché il governo ha deciso di tassare anche i cittadini di altri paesi presenti in Italia?
Si potrebbe pensare subito alla famosa equità più volte citata dal presidente del Consiglio Mario Monti, nel senso che proprio tutti sono chiamati a dei sacrifici finanziari importanti; più che altro, però, si può parlare di un ritorno sgradito per gli immigrati, dato che il contributo in questione era stato ipotizzato due anni fa con un’apposita legge; tre mesi fa, poi, gli ex ministri Giulio Tremonti e Roberto Maroni avevano posto la loro firma sul decreto, dunque non si può parlare di un fulmine a ciel sereno.
Le date sono già note da tempo, con il 30 gennaio prossimo che rappresenterà il primo giorno in assoluto per la tassa a cui si sta facendo riferimento.
Le somme da pagare saranno comunque diverse a secondo di quanto si resterà nel Belpaese; in particolare, gli ottanta euro, l’importo più basso in assoluto, verrà richiesto a chi rimarrà nel territorio italiano da tre mesi fino a un anno, salendo poi a cento euro (tra uno e due anni) e concludendo con i duecento euro, la somma necessaria per i soggiorni dalla durata maggiore.
La stangata per gli immigrati è di tutta evidenza se si pensa che queste cifre dovranno essere aggiunte a quelle per il rilascio dello stesso permesso in formato elettronico (oltre ventisette euro). Alcune categorie saranno comunque escluse, vale a dire i minori, coloro che sono in Italia per curarsi, i soggetti che richiedono il permesso per l’asilo oppure la protezione sussidiaria per motivi umanitari.



Natale si avvicina, le vetrine si riempiono di decorazioni e luci colorate.

