
Con un post sul blog ufficiale dedicato allo sviluppo di Windows 8, Microsoft ha svelato quella che sarà la nuova interfaccia dedicata alle funzioni di copia & incolla all’interno della prossima versione del sistema operativo. A parlare attraverso immagini e video è Alex Simons, uno dei veterani in quel di Redmond.
Come potete vedere da una delle immagini postate, riportata qui sopra, i lavori sulla nuova interfaccia sono stati indirizzati verso una maggior semplicità, portando tutti i lavori di copia in corso in un’unica finestra che accorperà quindi tutte quelle che eravamo abituati a vedere su schermo in caso di copie multiple separate. La visuale dettagliata delle copie in atto permetterà di ottenere le informazioni essenziali senza fronzoli aggiuntivi, offrendo così anche a un rapido colpo d’occhio le indicazioni su velocità di copia, tempo e quantità degli elementi rimanenti.
In generale, Microsoft afferma di aver offerto un maggior controllo agli utenti, discorso valido anche per la nuova finestra di risoluzione conflitti, ulteriormente migliorata rispetto a quella di Windows 7: con Windows 8 si avrà la possibilità di scegliere quali file copiare e quali invece lasciare inalterati, attraverso degli appositi checkbox.
A proposito di Windows 8, ricordiamo che Microsoft ha in programma la sua presentazione pubblica durante la BUILD, manifestazione prevista dal 13 al 16 settembre ad Anaheim, in California.
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Heello è il nome scelto da Noah Everett, il fondatore di TwitPic, per una nuova piattaforma di microblogging: è l’ennesima alternativa a Twitter, realizzata esclusivamente per il timore che il caricamento diretto delle fotografie nei tweet possa ledere alla popolarità dello stesso TwitPic. Almeno questo è ciò che lascia intendere.
Reply, retweet, follower, following: Heello è quasi il clone perfetto di Twitter. Però non è Twitter. Cambiano la terminologia e l’interfaccia, comunque Heello non aggiunge nulla alla più popolare piattaforma di microblogging. Le possibilità che abbia successo sono pressoché inesistenti. L’esperienza non ha insegnato proprio nulla?
Negli anni dell’esplosione del cosiddetto web 2.0 sono sorti numerosi servizi più o meno equivalenti: Jaiku (acquisito da Google), Pownce e molti altri hanno chiuso i battenti a causa della supremazia di Twitter. Chi ha resistito come Plurk è stato in grado d’offrire qualcosa di diverso. Tuttavia, Heello non sembra offrire granché.
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WebPlayer è un riproduttore multimediale concepito da Yahoo per l’integrazione sulle pagine web: con un semplice script si possono “intercettare” tutti i formati più comuni dei video, inseriti in HTML5 e/o Adobe Flash, offrendo loro un aspetto più accattivante e un migliore controllo. Un’ottima soluzione, per gestori di siti e blog.
Yahoo garantiva già qualcosa di simile con Media Player, un prodotto per riprodurre i video aggiunti a una pagina web da un collegamento ipertestuale. WebPlayer è un salto di qualità: la gestione avviene attraverso un’interfaccia a comparsa. Una risorsa facile da utilizzare in sostituzione al player predefinito del proprio browser.
Non è tutto, perché WebPlayer è in grado di riprodurre persino la musica con un formato ridotto. Scritto in HTML5 e JavaScript, il player s’adatta a tutti i browser aggiornati. L’interfaccia non appesantisce molto le pagine web e in futuro basterà il titolo di un film per riprodurne il trailer: il processo d’installazione è facile.
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Chris Staniforth stava giocando ad Halo con gli amici nel corso di una sorta di “maratona” sulla Xbox 360, quando è stato colto da una trombosi ed è deceduto. L’autopsia ha rivelato che la morte è sopraggiunta a causa della posizione mantenuta per oltre dodici ore di fila. Il ragazzo, di origine britannica, aveva soltanto vent’anni.
L’episodio risale allo scorso maggio: i genitori si sono fatti forza e ne hanno parlato alla stampa per prevenire il rischio che quanto è accaduto a Chris possa succedere ad altri ragazzi. Chris non soffriva di malattie congenite. È morto per essere rimasto seduto nella stessa posizione per molto tempo come nei voli d’ampio raggio.
David Staniforth, il padre di Chris, ha precisato di non essere contrario ai videogiochi: basterebbe prendersi delle pause e muoversi, come suggerisce la stessa Microsoft, tra una sessione di gioco e l’altra. La vita è più importante del punteggio ottenuto a una console e la morte di Chris dimostra che il rischio non è così remoto.
Via | The Huffington Post
Muore per una trombosi dopo dodici ore di “maratona” con la Xbox 360 é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:00 di martedì 02 agosto 2011.



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