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Con la Conservazione Sostitutiva l’obbligo diviene vantaggio

Con la Conservazione Sostitutiva l’obbligo diviene vantaggioLa conservazione sostitutiva è un processo compiutamente normato sin dal 2004, finalizzato a rendere un documento informatico integro ed autentico, inalterabile e disponibile negli anni.

La conservazione sostitutiva permette a pubbliche amministrazioni ed imprese di attuare il cambiamento in favore di una gestione documentale più efficiente e organizzata. Il quadro normativo ha di fatto attribuito pieno valore giuridico al documento informatico rimpiazzando la vecchia e costosa gestione analogica.

La normativa che regola il processo di conservazione sostitutiva:
Delibera CNIPA 11/2004
D.M. 23 gennaio 2004 (e successive modifiche).

Numerosi sono i benefici della conservazione sostitutiva: riduzione dei costi, miglior servizio ai clienti, maggiore sicurezza, risparmio di tempo, migliore organizzazione logistica.

Grazie alla conservazione sostitutiva è possibile eliminare gli archivi cartacei, migliorando l’efficienza aziendale nella gestione dell’informazione. L’integrità e la leggibilità dei documenti informatici è preservata nel tempo nel  rispetto di privacy e sicurezza dei dati.

L’azienda Ifin sistemi dal 1982 si occupa proprio di come gestire i documenti, fornendo soluzioni per la conservazione sostitutiva e l’archiviazione digitale ed elettronica di dati, fatture e tutti i contenuti nel segno di un’archiviazione sicura dell’informazione.  gestione documentale, conservazione sostitutiva e fatturazione elettronica.

Ci distinguono trent’anni di esperienza nell’Information Technology e nella gestione del dato digitale proseguendo sempre nello sviluppo con la capacità di affrontare ripetutamente la  selezione del mercato.

Ifin Sistemi propone DocPA®, una soluzione innovativa con la quale si riconosce al documento digitale la stessa validità giuridica riconosciuta al documento cartaceo.

DocPA® trasferisce al digitale tutta la legittimità del cartaceo.

Con l’apposizione della firma digitale e della marca temporale, DocPA® garantisce sicurezza, integrità e autenticità dei documenti, aderendo totalmente alla normativa vigente.

Il processo di conservazione a norma è finalizzato a mantenere un documento nel tempo integro ed  autentico nella “sua essenza digitale”, con DocPA® questo procedimento è facile e sicuro.
Per approfondimenti sulla conservazione sostitutiva:
http://it.wikipedia.org/wiki/Conservazione_sostitutiva

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In Italia sono scarsi gli investimenti per la banda larga

Adsl, tariffe, velocitàUno dei pochi settori in cui le tariffe italiane sono allineate a quelle Europee riguarda la connessione internet, lo stesso però non si può dire per quanto riguarda la velocità media offerta.

L’indagine è stata svolta da SOS tariffe prendendo in considerazione 11 nazioni Europee ( Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Norvegia, Svezia, Grecia e Polonia) e calcolando il costo per Mbps al mese per le varie tipologie di offerta ai privati.

L’Italia come dicevamo raggiunge la sufficienza sul fronte dei prezzi, sebbene la velocità media risulti decisamente bassa, a testimonianza che gli investimenti nella banda larga fino ad ora non sono stati una priorità del nostro Paese.
Tornando ai prezzi, le tariffe relative alla sola Adsl sono risultate meno convenienti tra i provider nordeuropei, Polonia e Norvegia in testa con un costo mensile pari rispettivamente a 7,37 e 7,75 euro a Mbps.

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Rai.tv: l’App per vedere in streaming i canali Rai

Proprio poche ore fa la Rai ha rilasciato nell‘App Store l’applicazione per iPad Rai.tv, che consente di vedere in streaming tutti i sette canali dell’azienda radiotelevisiva e, inoltre, permette di rivedere alcuni programmi di Rai1, Rai2, Rai3 e Rai5 della settimana precedente.

La funzione principale dell’applicazione, quindi, è quella di vedere in streaming i sette canali Rai: Rai1, Rai2, Rai3, Rai5, Rai News, Rai Sport 1 e Rai Sport 2. L’applicazione si presenta con diverse categorie: Diretta TV, Rai Replay, OnDemand e VideoNotizie.

  • Dirette TV: per vedere in diretta streaming i canali sopra elencati, inoltre se il programma è di vostro interesse avrete la possibilità ricevere una notifica la prossima volta che andrà in onda, per salvarlo basterà cliccare sull’icona a forma di stella per inserire il programma tra i vostri favoriti.
  • Rai Replay: avrete la possibilità di rivedere il programma di vostro interesse che è andato in onda nei precedenti 7 giorni, semplicemente cliccando sul canale corrispondente tra Rai1, Rai2, Rai3, Rai5 e successivamente cercare il nome del canale scorrendo l’elenco oppure utilizzando la funzione Cerca.
  • OnDemand: potrete accedere all’elenco dei video on demand giornalieri, ai video “Trenta Secondi” e alle fotogallery dei programmi Rai.
  • VideoNotizie: potrete accedere all’elenco delle ultime edizioni dei TG prodotti dalla Rai: Tg1, Tg2, Tg3 e Rai Sport. Inoltre, avrete accesso all’elenco dei video di RaiNews e degli ultimi Tg Regionali.

Rai.tv è compatibile con iPad ed iPad 2, richiede la versione di iOS 4.0 o successivo, è localizzata in Italiano e per funzionare richiede una connessione internet Wi-Fi.

Rai.Tv (AppStore Link) Rai.Tv
Sviluppatore: RAINET SpA

Voto: 4+

Prezzo: gratis SCARICA da AppStore

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La tecnologia LTE è ufficialmente incominciata

I pionieri delle connessioni di prossima generazione basate sulla tecnologia LTE saranno Telecom Italia e Vodafone.

L’internet mobile del futuro sta per diventare realtà grazie a Telecom Italia (attiva su questo fronte già dalla fine del 2009) e Vodafone (dal prossimo marzo).

Anche se ancora in via sperimentale, le connessioni di prossima generazione, le cosiddette 4G che poggiano sulla tecnologia Long Term Evolution (LTE), consentiranno ai telefoni cellulari collegati ad internet di trasmettere i dati rapidamente (con una velocità media che tocca i 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload), mettendo a disposizione degli utenti servizi e contenuti multimediali quali video-on-demand, film HD in streaming e videochiamate ad alta definizione.

Attraverso una chiavetta internet LTE, configurata e connessa in modalità ultrabroadband, Telecom Italia consentirà di sperimentare i servizi ad alta velocità (come, ad esempio, il video streaming in HD), i contenuti on demand e la navigazione libera in internet. Il progetto appena lanciato sul mercato rientra nel programma di accrescimento nazionale dell’internet mobile, nel quale Telecom Italia ha investito 1 miliardo e 260 milioni di euro.

L’era commerciale dei servizi che si affidano alla tecnologia LTE è ufficialmente incominciata: già dalla fine del 2009 Telecom Italia si è impegnata nella campagna per l’aumento della rete ultrabroadband. Durante il 2010 e il 2011 il progetto LTE è proseguito con una serie di test, che hanno permesso di perfezionare il sistema tecnologico e i protocolli comuni tra le varie parti della rete. Fino al 22 febbraio Telecom Italia consentirà di testare le potenzialità della rete mobile ultrabroadband di nuova generazione presso uno dei suoi punti vendita torinesi, dove per l’occasione saranno allestite apposite postazioni aperte al pubblico.

Vodafone si lancerà, invece, nel business solamente a partire da marzo, quando sperimenterà la tecnologia LTE nei principali centri sportivi del capoluogo piemontese. La sperimentazione partirà dallo stadio di Torino, ma presto toccherà anche altri stadi italiani. A tal fine, l’operatore di telefonia mobile ha allestito a Torino un impianto in grado di offrire connessioni internet alla velocità di 100 Mbps in download e 50 Mbps in Upload. In questa fase iniziale, verranno, inoltre, individuati alcuni utenti-campione, che saranno incaricati di testare il servizio durante i principali eventi della stagione calcistica. Vodafone darà la possibilità agli utenti così individuati di accedere in modo gratuito alla connessione 4G, per poterne verificare le potenzialità.

Cresce, nel frattempo, l’attesa tra i consumatori per scoprire quali modelli di smartphone abilitati alla tecnologia LTE saranno lanciati sul mercato e quali tariffe cellulari verranno proposte dai vari operatori di telefonia mobile per la navigazione ultra rapida.

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Traffico in tempo reale su Android, iPad e iPhone

Traffico in tempo reale? Da oggi è possibile grazie al sitema “Viabilità Anas integrata” disponibile per essere utilizzato con IPhone, iPad e anche Smartphone Android.

L’App ‘VAI’ è disponibile per il download gratuito per Android, iPad e iPhone a questo Link e consente di avere sempre aggiornamenti in tempo reale della situazione del traffico in Italia.

La nuova applicazione VAI è uno strumento che mette insieme più dati forniti da vari sistemi in un’unica interfaccia di semplice utilizzo, VAI fornisce informazioni geo referenziate sul traffico in tempo reale, sulla presenza di cantieri sulla strada percorsa e eventuali rallentamenti.

Le informazioni vengono aggiornate in modo del tutto automatico ogni 5 minuti, e la posizione dell’utente è controllata dal sistema GPS integrato nello Smartphone utilizzato, l’App è stata sviluppata da un Team interno dell’ANAS e garantisce informazioni continue e dettagliate sulla situazione del traffico.

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Le nuove tasse stangano anche gli immigrati presenti nel nostro paese

Se il 2012 sarà un anno duro e impegnativo per i cittadini italiani, non si possono utilizzare aggettivi migliori nemmeno per gli immigrati che sono presenti nel nostro paese: i primi mesi di questo nuovo anno saranno infatti piuttosto complicati, dato che anche per loro sarà necessario affrontare la stessa crisi economica e gli stessi rincari dei consumatori, come è giusto che sia, ma anche il peso di un tributo nuovo di zecca che sta già levando il sonno a molte persone.

Si tratta della cosiddetta “tassa sul permesso di soggiorno”, vale a dire l’imposta che grava su questo documento, fondamentale per gli immigrati e che dovrà essere pagata al momento di ogni rinnovo.

Quanto verrà a costare esattamente?

L’importo previsto è compreso tra gli ottanta e i duecento euro, come riportato con precisione da alcune fonti di stampa.

Perché il governo ha deciso di tassare anche i cittadini di altri paesi presenti in Italia?

Si potrebbe pensare subito alla famosa equità più volte citata dal presidente del Consiglio Mario Monti, nel senso che proprio tutti sono chiamati a dei sacrifici finanziari importanti; più che altro, però, si può parlare di un ritorno sgradito per gli immigrati, dato che il contributo in questione era stato ipotizzato due anni fa con un’apposita legge; tre mesi fa, poi, gli ex ministri Giulio Tremonti e Roberto Maroni avevano posto la loro firma sul decreto, dunque non si può parlare di un fulmine a ciel sereno.

Le date sono già note da tempo, con il 30 gennaio prossimo che rappresenterà il primo giorno in assoluto per la tassa a cui si sta facendo riferimento.
Le somme da pagare saranno comunque diverse a secondo di quanto si resterà nel Belpaese; in particolare, gli ottanta euro, l’importo più basso in assoluto, verrà richiesto a chi rimarrà nel territorio italiano da tre mesi fino a un anno, salendo poi a cento euro (tra uno e due anni) e concludendo con i duecento euro, la somma necessaria per i soggiorni dalla durata maggiore.

La stangata per gli immigrati è di tutta evidenza se si pensa che queste cifre dovranno essere aggiunte a quelle per il rilascio dello stesso permesso in formato elettronico (oltre ventisette euro). Alcune categorie saranno comunque escluse, vale a dire i minori, coloro che sono in Italia per curarsi, i soggetti che richiedono il permesso per l’asilo oppure la protezione sussidiaria per motivi umanitari.

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I social network hanno conquistato l’Italia

Saranno pure tutti nati negli Stati Uniti, ma i social network hanno conquistato l’Italia. Tanto da far presa su una percentuale di utenti del nostro paese addirittura superiore a quella degli stessi USA.

Lo rivela il rapporto ‘State of the Media: The Social Media Report’, reso noto oggi da Nielsen.

Il numero è impressionante: l’86% di tutti gli internauti nostri connazionali utilizzano un social media, contro l’85% dei brasiliani (che ci segue a ruota) e ‘appena’ il 79% degli americani.

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Idee originali per augurare Buon Natale

Natale si avvicina, le vetrine si riempiono di decorazioni e luci colorate.

Nelle case si comincia a pensare all’albero di Natale, al presepe e ovviamente ai regali.

Se state cercando un’idea originale per augurare Buon Natale ad amici e parenti lontani date un’occhiata a questi siti, qui potrete trovare delle splendide cartoline di auguri da personalizzare, colorare e creare.

Grazie al computer e ad internet oggi creare cartoline è diventato semplice e gratuito, potrete realizzarle direttamente online e spedirle via mail a tutti i vostri amici.

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Attenzione, in rete spopolano i cyber-pusher

Li chiamano ‘cyber-pusher’, ma il loro traffico non riguarda la droga.

Sono gli spacciatori di farmaci illegali via Internet il nuovo fenomeno criminale: soggetti che acquistano medicinali sul web e poi li rivendono a compratori che non sanno utilizzare la rete e che sono reticenti all’acquisto in farmacia.

E il dato stupefacente (e preoccupante) è che si tratta di un spaccio più redditizio di quello della droga.

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Le top 10 parole più cercate su Yahoo nel 2011

Nelle ultime ore il gruppo Yahoo Italia ha fornito i dati relativi alle parole e ai fatti più cercati sul suo motore di ricerca nel 2011. Ciò che ne è emerso altro non è che un chiaro disegno di quelle che sono le vicende che, in un modo o nell’altro, hanno maggiormente colpito la pubblica opinione, la sensibilità ed anche la curiosità del Bel paese.

Il primo posto nella top 10 delle parole più cercate su Yahoo è Facebook, un risultato che non crea alcun stupore vista la sempre maggiore popolarità del social network, cui seguono immediatamente tutte quelle query che vanno a configurarsi come ‘i grandi classici’, quali meteo, oroscopo, giochi e programmi TV .

I primi tre fatti che, invece, hanno calamitato maggiormente l’attenzione dell’utenza per quanto concerne la categoria Panoramica sul mondo sono stati le recenti dimissioni di Berlusconi, la crisi dell’Eurzona ed lo tsunami in Giappone.

L’ex premier, però, primeggia anche nella categoria Gli scandali del 2011 con l’argomento Berlusconi e il Bunga Bunga cui seguono l’arresto di Dominique Strauss-Kahn e lo scandalo delle intercettazioni Murdoch.

La stessa ricerca fu fatta alla fine del 2010 da Google, Facebook e Bunga Bunga già primeggiavano in classifica.

Nella categoria Gli addii celebri del 2011 troviamo: Marco Simoncelli seguito da Amy Whinehouse e Steve Jobs .

Per quanto concerne la categoria Le celebrity più cliccate a piazzarsi direttamente in prima posizione è Belen Rodriguez seguita poi da Nicole Minetti e Elisabetta Canalis, per quanto riguarda gli uomini invece a primeggiare è Vasco Rossi.

Nella categoria Le notizie scientifiche dell’anno i primi tre argomenti più cercati risultano essere stati le misurazioni sulle velocità dei neutroni, il pensionamento dello shuttle ed il ricalcolo della temperatura terrestre.

Tra preoccupazioni, scandali, curiosità e superstizioni, Yahoo traccia almeno parzialmente il carattere degli italiani online.
La classifica è disponibile sul mini sito dedicato ai Fatti dell’Anno 2011 dove si trovano 6 classifiche delle parole, argomenti, personaggi ed eventi più ricercati e cliccati dagli utenti nel 2011.

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Rumors sul progetto di un nuovo iPad Mini

Già da tempo si parla di un possibile iPad Mini in formato più piccolo e maneggevole, e nonostante le tante smentite degli ultimi anni, tra cui quella di Steve Jobs nel 2010, giungono finalmente i primi indizi concreti sul nuovo tablet targato Apple.

Secondo quanto riportato dal  Taiwan’s United Daily Newsn nei giorni scorsi, Apple sarebbe al lavoro per un iPad Mini da 7,85”,  con la stessa risoluzione dell’attuale iPad, ovvero 1024×768 pixel.

Alcune aziende, in particolare LG e AU Optronics, starebbero già preparando i primi campioni dei display da utilizzare per il nuovo tablet, che oltre nelle dimensioni, dovrebbe subire un piccolo rinnovamento nel design e soprattutto nel prezzo (si parla di 200 dollari).

In questo modo l’iPad Mini sarebbe più appetibile sul mercato e maggiormente in grado di contrastare la concorrenza, attualmente rappresentata dal nuovo Kindle Fire di Amazon, basato sul sistema operativo Android e disponibile sul mercato dalla seconda metà del prossimo mese di novembre, con un prezzo molto basso (meno della metà dell’attuale iPad).

Un iPad Mini potrebbe dunque consentire ad Apple di allargare la sua cerchia di clienti e favorire quelli alla ricerca di un “tablet low-cost”.

Per ora si tratta solo di rumors, visto che Apple ha sempre affermato di preferire un display da almeno 9,7″ per sfruttare al massimo tutte le applicazioni disponibili. Qualunque sarà la decisione definitiva, il nuovo iPad dovrebbe arrivare nel 2012, con ogni probabilità in primavera.

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Come estrarre l’audio mp3 da video youtube

Hai trovato un video su YouTube che contiene un sottofondo musicale ti tuo gradimento? Vorresti quella base musicale per poi riascoltarla quando vuoi sul tuo Player MP3?

ImTOO YouTube to MP3 Converter è un programma adatto proprio per scaricare e convertire qualsiasi video FLV da Youtube per poi ottenere le tracce audio in formato MP3, ma anche WAV e MP2.

SCARICA IMTOO YOUTUBE TO MP3 CONVERTER dal sito ufficiale

Caratteristiche Principali

  • convertire youtube in mp3Converte video YouTube in MP3
    Scarica video da YouTube ed estrae la traccia audio del video nel formato MP3, WAV, e MP2 in un solo click.
  • convertire youtube in mp3Estrazione multipla MP3
    Scarica ed estrae MP3 da video Youtube in modalità batch (multipla e contemporanea).
  • convertire youtube in mp3Converte FLV in Audio
    Converte video YouTube FLV in canzoni mp3 e le salva sul tuo PC.
  • convertire youtube in mp3YouTube video browser integrato
    Visualizza e estrai MP3 direttamente dal programma grazie al browser integrato

Una volta scaricato e installato il programma, vedrai una schermata iniziale come questa:

ImTOO YouTube to MP3 Converter

Non dovrai far alto che navigare su Youtube, e il software automaticamente catturerà ed estrarrà il file audio MP3 (o WAV o MP2) dal video di Youtube. Il file audio verrà salvato nella cartella di destinazione impostata nella parte bassa del programma (sezione “destination”)

Per facilitare la tua ricerca puoi usare il potente motore di ricerca del programma. In pochi minuti appariranno i risultati e potrai salvare i file MP3 di quei video:

ImTOO YouTube to MP3 Converter

Maggiori informazioni su: http://www.imtoo.it/youtube-to-mp3-converter.html


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