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Il governo austriaco indebolisce le proprie banche

calo finanziario Erste GroupDopo la Dexia anche Erste Group, prima e più importante banca austriaca, destinataria, tra l’altro di molti aiuti pubblici, ha dichiarato che il 2011 verrà chiuso con un ammanco consistente, da stimarsi tra i 700 e gli 800 milioni di euro.

La causa del tutto sembra essere la crisi che affligge i Paesi dell’Europa dell’Est e la crisi dei debiti sovrani.

Per far fronte alle perdite, Erste Group ha deciso di non versare nessun dividendo per l’esercizio 2011, facendo slittare di un anno il rimborso degli aiuti di Stato concessi nel 2008.

Naturalmente, l’annuncio di questa decisione ha fatto perdere moltissimo alle azioni della banca (si parla del 17%). Sembra che i problemi che la banca ha avuto in Romania e Ungheria siano stati un colpo di grazia che non ci si poteva permettere.

Il tutto è diventato ancora più grave perché, con la crisi dei debiti sovrani, la valuta elvetica è diventata un bene rifugio e quindi si sono appesantite le rate.

Il governo austriaco ha perciò deciso di venire incontro agli Stati che avevano contratto dei debiti proponendo la restituzione delle quote prestate a un tasso di cambio fisso più basso delle quotazioni di mercato e questo ha indebolito le banche, che ora ne pagano le conseguenze.

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L’Italia potrebbe essere salvata dalla Cina

Certo che sarebbe uno smacco bello e buono. Un Paese guidato da un governo di centro-destra, e storicamente filo americano, potrebbe, per risollevare la propria economia, ricorrere alla liquidità di un paese, quale la Cina, storicamente comunista. Comunque, alcuni dei personaggi più importanti dei fondi statali della Cina, si sono incontrati con il ministro dell’economia Italiana, Giulio Tremonti, che aveva preso in considerazione l’idea di trovare accordi con questo Paese per vendere titoli di stato e partecipazioni in aziende strategiche italiane come Eni ed Enel. Non si sa ancora se e quali potrebbero essere gli interventi cinesi, ma nascono dei quesiti economici a cui cerchiamo di dare delle risposte. Cosa potrebbe cambiare per l’Italia? Sicuramente potrebbe essere una soluzione sul breve periodo molto convincente per 2 ragioni. La Cina ha molta liquidità e potrebbe risolvere la nostra contingenza e per seconda ragione l’investimento della Cina in Italia potrebbe permettere accordi commerciali con una superpotenza economica, forse non la più giusta per quello che riguarda lo sfruttamento del lavoro ma sicuramente la più promettente per quello che riguarda lo sviluppo economico. Cosa potrebbe cambiare per il trading online? Avere maggiore liquidità e dare maggiora stabilità all’Italia porterebbe nuovo entusiasmo e voglia di investire ai piccoli investitori e a chi ama fare trading online. Inoltre la stabilità porterà maggior prevedibilità agli andamenti degli indici e delle azioni in generale, e finalmente l’analisi tecnica sarà di maggiore aiuto rispetto a questi periodi così turbolenti. Inoltre mi aspetto che se avviene un accordo per cifre davvero importanti ( altrimenti la Cina non si muoverebbe ) Piazza affari potrebbe avere un sussulto in positivo e chi ama fare trading online potrebbe davvero approfittarne. Potrebbe essere una soluzione a lungo termine? La Cina controlla già il 4% del debito pubblico nazionale. Creare altro indebitamento potrebbe essere una soluzione per risollevare le sorti del Bel Paese a patto che si utilizzino quei soldi per creare sviluppo economico, nuovi posti di lavoro e maggior potere d’acquisto della popolazione. Purtroppo i nostri governi, soprattutto da 20 anni a questa parte sono disastrosi per quello che riguarda lo sviluppo economico. Io purtroppo sono poco fiducioso, e si rischia che dietro questi accordi ce ne sono altri squisitamente personali che riguardano poco il futuro e il benessere dell’Italia. Continua la lettura dell’articolo su Trading online OK

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La manovra economica influenzerà nuovamente il trading online?

Questi ultimi giorni i politici stanno cercando un accordo per varare una manovra economica per raggiungere il pareggio di bilancio per l’Italia già nel 2013. Ma la loro continua indecisione e incapacità di trovare soluzioni davvero valide rischia di mettere in difficoltà l’intera economia.

Il problema di fondo, oltre all’incapacità dei politici Italiani di trovare soluzioni che aiutino lo sviluppo economico, è gestire la fiducia degli investitori che molto probabilmente è molto bassa e questo influenzerà il trading online.

Possono verificarsi 3 scenari nei prossimi mesi:

  1. Il governo vara una manovra restrittiva per raccogliere i fondi che spaventa gli investitori.
  2. Il governo non riesce a varare una manovra decente e quindi rischiamo di esser ripresi, o peggio commissariati, dall’Europa.
  3. Il governo vara una manovra economica che oltre al tagli delle spese prevede uno sviluppo dell’economia ( molto improbabile vista la qualità bassa dei politici italiani )
Questi tre scenari, penso che si realizzerà il 1° purtroppo, condizionerà in un modo o nell’altro il trading online nostrano.
Io consiglio di stare in campana e fiutare i venti, si prevedono altre montagne russe dovute più che a effettivi problemi economici alla paura dei piccoli investitori e al trading online degli speculatori.

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Come approfittare della situazione Libica per guadagnare con il trading online?

trading online petrolioCome tutti sanno ormai, la situazione Libica sembra che sta volgendo al termine con la caduta di Gheddafi. Questa notizia, senza entrare nel merito di commenti relativi alla politica internazionale, avrà un importante impatto sui mercati azionari di tutto il mondo.

L’impatto ovviamente sarà positivo, come tutti si aspettano, grazie all’apertura di nuovi mercati e grazie al ritorno al lavoro di varie aziende che erano già presenti sul suolo libico prima della guerra.

Senza farsi false illusioni, vincerà sul breve periodo l’instabilità, ma nel medio-lungo periodo ci saranno varie aziende che potrebbero beneficiarne enormemente, aziende per lo più legate o all’estrazione e alla lavorazione del petrolio come l’Italiana ENI o le aziende che  saranno protagoniste per la ricostruzione.

Anche se ancora non si capisce fino in fondo cosa succederà in Libia, sicuramente il controllo economico ( o almeno l’influenza economica ) sarà in mano ai Paesi che hanno voluto e appoggiati i dissidenti in questa guerra per far cadere il dittatore Libico.

Quindi per approfittare della situazione libica e guadagnare con il trading online è fondamentale tenere sotto controllo le azioni delle aziende che ne beneficeranno. Noi consigliami di tenere sotto controllo le seguenti: ENI, Ansaldo, Saipem, e le aziende Americane che controllano il mercato del petrolio.

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Trading online: Questo è il periodo dei marpioni e degli speculatori!

Quando la mattina apro i giornali online che parlano di economia mi accorgo sempre più spesso che la borsa e i mercati stanno seguendo dei voli pindarici strani e  pieni di scossoni molto intensi. Ma c’è stato nella settimana tra l’8  e il 12 Agosto una strana coincidenza che mi ha lasciato riflettere.

Tutte le giornate di contrattazione hanno portato Piazza affari a fare delle perdite anche molto importanti. Ma se si analizzano le quotazioni intraday ci si accorge che tutti i giorni sono partiti alla grande con rialzi fino a toccare quasi il +3% e poi durante la giornata crolli fino al -6,6% di mercoledì 10 agosto.

Ma cosa è successo, è stato il mercato che ha cercato invano di fare dei rimbalzi? Oppure ci sono molti marpioni e speculatori che anno approfittato del momento confuso e difficile per creare guadagni con il trading online intraday?

Penso davvero che questo periodo economico è contraddistinto da una moltitudine di piccoli investitori che o si sono davvero fatti male oppure hanno abbandonato il terreno vendendo anche a prezzi più bassi facendo crollare molti titoli anche quelli supportati da aziende sane e forti e un piccolo gruppo di investitori esperti e marpioni che hanno cavalcato l’incertezza dei mercati e il panico dei piccoli investitori per rifilare guadagni interessanti ogni giorno.

In pratica cosa è successo. A fine seduta quando il crollo era quasi completato alcuni trader hanno acquistato i titoli particolarmente colpiti dalle informazioni politiche ed economiche ( ad esempio i bancari ) all’apertura dei mercati questi titoli hanno rimbalzato fino ad un +3% e in quel momento hanno venduto. I più ambiziosi hanno dopo aver venduto tutte le azioni in portafoglio fatto operazioni di vendita allo scoperto per massimizzare i guadagni. Ripetendo questa operazioni per vari giorni, i più bravi, avranno anche fatto guadagni percentuali a 2 zeri.

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