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Elenco condoni delle sanatorie 2011

affari, finanza, condono 2011, condono fiscale, condono fiscale 2011, condono edilizio, condono edilizio 2011, sanatoria 2011, condono tombale, notizieNonostante qualche timida smentita si fa sempre più strada la possibilità di un maxi condono 2011, 12 i condoni e sanatorie fin qui’ individuati, i cui dettagli sarebbero contenuti all’interno della bozza del decreto Sviluppo 1 già all’esame del Consiglio dei ministri.

Vediamo nel dettaglio quali sono i 12 condoni e sanatorie 2011:

- concordato fiscale, si applica agli anni pregressi alla regolarizzazione delle scritture contabili, inoltre è prevista anche una sanatoria per le liti pendenti anche di valore superiore ai 20.000 euro

- sanatoria per i tributi locali

- condono sul canone Rai non versato alla data del 31 gennaio 2011, l’ammontare è di 50 euro l’anno

- condono sui manifesti elettorali abusivi, l’esborso è di 750 euro l’anno per affissioni abusive fino al 2010

- condono edilizio, più facile costruire grazie all’arrivo di nuove semplificazioni in fatto di permessi per costruire con ampliamento delle zone a burocrazia zero in via sperimentale fino al 31 dicembre 2013 dal Sud al resto d’Italia.

- vendita del patrimonio residenziale pubblico agli inquilini con ridistribuzione del ricavato ai Comuni, oltre a diverse norme a favore di precari, giovani, donne, immigrati.

- agevolazioni per i precari, applicazione dell’Iva all’1% per l’acquisto della prima casa da parte di lavoratori atipici al di sotto dei 40 anni di età. Inoltre è prevista anche la riduzione dell’aliquota Irpef del 2% per gli studenti lavoratori in corso per la sola durata legale del titolo.

- Per le donne disoccupate e con figli a carico è previsto un abbattimento dei contributi e dell’Irpef. Prevista la soppressione dell’imposta di bollo del 2% sui trasferimenti di denaro all’estero

- certificati on line, resta confermato l’invio della pagella scolastica e di tutti gli altri documenti via web a partire dall’anno scolastico 2012-2013, compreso il certificato medico elettronico

- durc, le imprese non saranno più obbligate al ricorso del Durc (documento per la regolarità sui contributi) che dovrà essere acquisito d’ufficio dalla pubblica amministrazione. Il datore di lavoro potrà fornire nuovi servizi ai propri dipendenti come costituzione di asili nido e agevolazioni per la mobilità ma solo a seguito di un accordo che porti alla riduzione della retribuzione. Per le lavoratrici, la maternità sarà concessa solo dal Servizio sanitario nazionale senza ricorrere anche all’autorizzazione del Ministero del Lavoro. Semplificazioni anche per quanto riguarda il part-time, sarà sufficiente l’accordo tra le parti senza l’approvazione della Direzione provinciale del Lavoro.

- nuove carceri, prevista poi la costruzioni di nuovi istituti di pena per far fronte all’affollamento delle carceri

- modifiche alla “legittima”, previste modifiche alla norma che disciplina la quota di eredità a favore dei figli nei testamenti. Confermata la quota di 2/3 da destinare ai figli, la metà di questa dovrà essere ripartita in parti uguali mentre l’altra metà potrà essere attribuita dal genitore a uno o più figli in vario modo.

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Codacons, denuncia alcune incongruenze dell’IVA. Attenti alle irregolarità

manovra economica finanziaria 2011, manovra finanziaria 2011, manovra finanziaria 11, aumento iva, aliquote iva, arrotondamenti iva, economia, finanza, notizieCon l’aumento di un punto percentuale dell’Iva, si ha il timore di arrotondamenti selvaggi dei listini derivanti dagli esercizi commerciali. Tali timori sono stati espressi dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, il quale, ha annunciato che si potrebbero verificare delle irregolarità nell’applicazione dell’aliquota.

Proprio come accadde con l’avvento della nuova moneta, l’euro che sostituì la cara vecchia lira, come sempre a discapito dell’acquirente.

Per evitare di commettere lo stesso errore, stanno preparando un esposto a tutti i comandi provinciali della Guardia di Finanza, affinché vigili sull’applicazione della nuova aliquota.

Il Codacons, aggiunge inoltre che l’inflazione potrebbe raggiungere quota +1,38%.

Con l’aumento dell’IVA, le famiglie italiane dovranno affrontare spese in più di 140 euro al mese, l’equivalente di 3,4 mld in più di gettito nelle casse dello stato.

Codacons, denuncia alcune incongruenze dell’IVA, nelle bollette di luce e gas. Infatti il gas di rete è gravato del 10% se usufruito per cucinare, mentre del 21% per riscaldare. Anche il riscaldamento presenta delle irregolarità, infatti sarà gravato del 10% se alimentato con energia elettrica, del 21% se alimentato con il gas.

L’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva del 20% al 21% produrrà uno scalino inflazionistico, a discapito della già bassa dinamica dei consumi delle famiglie e del Pil. Gli allarmi  arrivano anche da consumatori e associazioni del mondo agricolo. L’aumento dell’Iva attuato in una fase di forte contrazione dei consumi, comporterà ricadute fortemente negative per i cittadini, lo affermano Federconsumatori e Adusbef.

L’Agenzia delle Entrate, prevede una ricaduta media a famiglia Istat di 2,5 componenti, cioè di 173 euro ma come – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, se le cose non dovessero cambiare, il rischio è quello di avere, aumenti di uno 0,85% in più del tasso di inflazione, quindi una perdita delle famiglie Istat (2,5 componenti) di ben 255 euro annui.

La raccomandazione è quella di verificare la corretta applicazione della nuova aliquota Iva e di denunciare eventuali arrotondamenti ingiustificato

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Quarta modifica alla manovra finanziaria 2011, cosa cambia

manovra economica finanziaria 2011,manovra finanziaria 2011,manovra finanziaria 11,decreto legge finanziaria 2011,decreto legge finanziaria 11,fisco,testo finanziaria 2011,testo finanziaria 11,testo decreto legge finanziaria 2011Quarta modifica alla manovra finanziaria 2011 che giunge alla Camera per la votazione finale che propone aumento dell’IVA, ritorno del contributo di solidarietà per i redditi oltre i 300.000 euro oltre che una stretta sulle pensioni alle donne.

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le nuove modifiche alla manovra finanziaria 2011:

Aumento di un punto percentuale delle aliquote dell’IVA che diventano 21% per l’ordinaria, 10% per la ridotta e al 4% per la ridotta. A risentire maggiormente di tali rialzi saranno principalmente i settori relativi ad abitazione ed energia ma anche trasporti e comunicazioni con particolare aggravio per le giovani coppie al di sotto dei 35 anni di età.

Ma quali sono i prodotti che risentiranno dell’aumento delle aliquote IVA come stabilito dalle ultime modifiche alla manovra finanziaria?

Aliquota Iva ridotta al 4%: prodotti agricoli, alimenti e bevande di prima necessità; giornali, riviste e quotidiani; apparecchiature sanitarie; somministrazioni di alimenti nelle mense aziendali; prestazioni socio-sanitarie; acquisto prima abitazione dal costruttore.

Aliquota Iva ridotta al 10%: carne e altri prodotti alimentari (pesce, pollo e uova), birra, miele, cacao, frutta e verdura, pasticceria, vini, legna da ardere, gas ed energia elettrica; servizi telefonia; spettacoli; servizi trasporto; servizi trasporto.

Aliquota Iva ordinaria al 20%: lavori in platino esclusi quelli per uso industriale, pelli da pellicceria o conciate, vini e spumanti doc, veicoli con cc superiore ai 2000 mc, autofurgoni, motocicli di cilindrata superiore ai 350 mc, navi e imbarcazioni di stazza lorda superiore a 18 tonnellate, tappeti e guide fabbricati a mano orientali o del Nord Africa

Inoltre le ultime modifiche provvedono che:

Pensioni alle donne a 65 anni: anticipato di due anni l’adeguamento della pensione di vecchiaia per le donne a lavoratrici appartenenti al settore privato a 65 anni. I termini inizieranno a partire dal 2014 e si concluderà nel 2026. Nel primo anno si avrà un aumento dell’età di pensionamento di un mese, il secondo di due mesi e così via. A partire dal 2020 invece gli scatti saranno di sei mesi all’anno.

Contributo di solidarietà: torna il contributo di solidarietà precedentemente cancellato, nella misura del 3% per i redditi oltre i 300.000 euro e si applicherà alla quota di reddito eccedente qualla cifra.

Condono 2002: è previsto che “per i soggetti che hanno aderito al condono di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, i termini per l’accertamento ai fini dell’imposta sul valore aggiunto pendenti al 31 dicembre 2011 sono prorogati di un anno”.

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Ristrutturazioni e risparmio energetico, abolito obbligo comunicazione inizio lavori

ristrutturazioni-edili.jpgImportanti novità in fatto di detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie 36% e per il risparmio energetico 55% . Una recente nomativa, l’art. 7 del decreto sviluppo 2011, prevede infatti che non sia più necessario provvedere alla comunicazione preventiva di inizio lavori per poter ottenere il bonus.

L’abolizione dell’obbligo di comunicazione preventiva di inzio lavori si applicherà a tutti i lavori iniziati dal 14 maggio 2011. Inoltre, decade anche l’obbligo di indicare in fattura in modo separato il costo della manodopera.

Per ottenere quindi il bonus relativo al 36% per le ristrutturazioni edilizie e il bonus del 55% per il risparmio energetico sarà quindi sufficiente indicare nella propria dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, i dati catastali dell’immobile. Inoltre se gli interventi sono stati realizzati dall’inquilino basterà indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato. La documentazione relativa agli interventi, che sarà stabilita da un prossimo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, dovranno essere conservati ed esibiti solo su esplicita richiesta.

Per quanto riguarda invece le imprese che eseguono i lavori di ristrutturazione, dall’ 1 luglio 2010 la ritenuta d’acconto passa dal 10% al 4%. Con la dichiarazione dei redditi l’impresa dovrà pagare la differenza d’imposta. Non si tratta quindi di un sgravio fiscale ma di un vantaggio finanziario.

Con tali modifiche si prova a far emergere il più possibile le attività in nero.

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Cedolare secca impennata al 25% del prelievo fisso

affari, finanza, economia, prestiti, mutui, assicurazioni, titoli, borsa, contratti di locazione, cedolare secca affitti, cedolare secca, notizieDopo gli iniziali entusiasmi per l’arrivo della cedolare secca sugli affitti, che aveva introdotto un prelievo fiscale fisso sui redditi da affitto, ecco giungere una notizia che non farà di certo felici quanti l’avevano scelta.

La nuova manovra finanziaria economica 2011, con l’introduzione dei tagli delle agevolazioni a partire dal 2013, ha infatti causato un vero e proprio rimbalzo della cedolare secca. In questo modo la percentuale da applicare passa dal 21% al 25%, rendendola appetibile solo per i possessori di redditi medio-alti.

Ma non è finita, perché la manovra finanziaria 2011 mette in pericolo anche altre agevolazioni fiscali. E’ il caso della deduzione forfettaria del 15% sui redditi da locazione, prevista per i proprietari per le spese di manutenzione sostenute per l’immobile, e la deduzione del 30% prevista per coloro che affittano a canone concordato.

Insomma davvero tanta confusione e l’entusiasmo per la cedolare secca sugli affitti è già un ricordo sbiadito

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