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Consigli per la sicurezza degli acquisti online

sicurezza carta di creditoEsistono 2 tipi di utenti delle carte di credito:
Il primo gruppo usa la loro carta per qualsiasi acquisto, in persona, su internet eppure al telefono.
Il secondo gruppo usa la carta solo quando non ha nessun altra scelta; per prenotare o acquistare online ecc.

Fortunatamente, ci sono dei modi di sicurezza in cui puoi sentirti al sicure usando la tua carta di credito online.

1. Proteggi il Tuo Computer

Non devi mai usare la tua carta di credito con un computer che non ha un spyware o un antivirus.

Alcuni di questi virus o applicazioni maliziosi tracciano le informazioni soprattutto delle carte di credito. Quindi se usi la tua carta di credito da un computer non protetto, vuol dire che stai mettendo al rischio le informazioni della tua carta di credito.

Installa un software antivirus e pulisci bene il tuo computer con aiuto di un antivirus o internet sicurity.

Io personalmente uso Avg Internet Sicurity. Per me è il migliore. Costa di meno, molto affidabile.

Puoi anche scegliere tra centinaia di software antivirus sul mercato. Le caratteristiche chiavi di questi software è quello di eliminare i tracking cookies dal tuo browser.

2. Proteggi il Tuo Browser

Se hai già installato l’antivirus AVG, allora non devi preoccuparti per proteggere il tuo browser. Perché ci pensa Avg a sistemare tutto. Non devi attivare nessun altro servizio.

Quando fai le tue ricerche online, come vedi nell’immagine, appare un icona verde di AVG sulla riga del link, che ti avverte se il sito è sicuro oppure no.

Come browser, io personalmente preferisco Google Chrome, perché è molto affidabile rispetto internet explorer.

3. Usa Paypal

Paypal consente di inviare e ricevere pagamenti online, usando la tua carta di credito senza che il destinatario sappia le tue coordinate bancarie oppure il dettaglio della carta di credito.

Puoi inviare i soldi a qualunque usando il tuo email che di solito usi. Paypal non garantisce solo di tenere i tuoi dettagli finanziari al privato ma offre anche la protezione al 100% delle tue transazioni.

4. Non Rivelare mai I Tuoi Dettagli per Email

Non esiste nessun servizio che ti richiede le informazioni della tua carta di credito per email. Esistono tanti software che tracciano su internet le informazioni personali e le informazioni delle carte di credito.

Non mettere mai le informazioni della tua carta di credito oppure il dettaglio della banca nelle email, perché questi software solo molto furbi.

Nessuna banca ti chiederà mai le informazioni della tua carta di credito o del tuo conto corrente. Se ricevi qualcosa di simile, non rispondere perché è un spam.

5. Visa e MasterCard Verified

Sia Visa che MasterCard recentemente hanno introdotto un nuovo servizio per rafforzare la sicurezza delle loro carte online. Visa ha introdotto il servizio Verified e Mastercard invece SecureCode: Ecco come funzionano:

Verified Visa:

- Ti aiuta a impostare unica frase e password per autorizzare il pagamento online

- Una volta attivato il servizio, per tutte le future transazioni ti chiederà questa password, percui per dare l’approvazione, devi ricordare questa password.

- Quando devi usare la tua carta su un sito online, verifica se hanno questo marchio.

MasterCard SecureCode:

- Anche Mastercard ha una funzione simile. Al posto della password, tu scegli un codice per autorizzare il pagamento.

- Quando devi usare la tua carta su un sito online, verifica se hanno questo marchio.

Continua la lettura dell’articolo su The InfoTeca.com

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Problemi con PayPal

Problemi con PayPalPaypal è il classico caso di rivoluzione all’interno di una rivoluzione: se Internet ha cambiato la nostra vita, PayPal a sua volta a dato un nuovo volto alla gestione dei soldi in rete, offrendo un servizio pratico e sicuro per inviare e ricevere denaro online. Nonostante tutto, però, si può sempre incappare in qualche truffa su PayPal, il che spesso significa account violato da hacker esperti e soldi dirottati su conti correnti esterni e spesso cifrati. Nessuna applicazione è esente da problemi di questo tipo, ma per fortuna l’azienda PayPal, ben conscia delle criticità, ha organizzato una prassi standard per la gestione di emergenze attraverso il centro assistenza.

Quando parliamo di problemi con PayPal, in questo caso, non ci riferiamo ai disguidi che si possono avere con un altro utente (ad esempio un venditore o un acquirente di un sito di e-commerce che utilizzato il sistema PayPal) ma piuttosto ai classici casi di furto di identità e dirottamento fondi. I casi più comuni sono dovuti ai ben noti fenomeni di phishing e scam, che operano attraverso link fake che non puntano alla pagina ufficiale ma a una copia perfetta ma illegale. Lo scopo è rubare password e nome utente, rendendo così impossibile accedere all’account e operando sulle carte di credito registrate per spostare i fondi su conti esterni, spesso un po’ alla volta per non destare sospetti. Il rischio è rendersi conto del problema solo quando ormai i cyber-ladri hanno già fatto incetta dei nostri soldi. Cosa fare quando si fronteggia una situazione del genere?

Prima di farsi prendere dal panico, la cosa migliore è contattare il servizio clienti di Paypal, che possiede una sezione dedicata proprio alla segnalazione di problemi di questo tipo (nella pagina Contatti). Le strade per comunicare con l’azienda sono diverse, dal form con domande prestabilite alla email, anche se il metodo più veloce resta il caro vecchio telefono. Affidarsi all’assistenza telefonica PayPal è senza dubbio la scelta consigliata, stando bene attenti a segnarsi il codice identificativo visualizzato all’apertura della pagina, per velocizzare la pratica. Una volta inoltrata la chiamata, ci sarà una voce guidata che proporrà le classiche soluzioni già pronte, ma basta perseverare per poter parlare con un operatore.

Ovviamente, per chi non riesce più ad entrare nel proprio account, parlare con l’operatore è l’unica strada da percorrere, tenendo presente che bisognerà dimostrare la propria identità riportando i seguenti dati: nome e cognome, email utilizzata per il conto, numero di telefono e indirizzo personale. Una volta confermata l’identità e individuato il problema, si passa alla risoluzione del problema. La nuova password verrà comunicata via posta tradizionale, per evitare ulteriori spiacevoli problemi in caso l’email sia stata oggetto di hacking. Se anche le domande di sicurezza sono state cambiate dai truffatori, si dovrà contattare ulteriormente l’assistenza ma, una volta concluso questo percorso tortuoso, l’account sarà di nuovo sbloccato. Per quanto riguarda i soldi, non vi resta che fare richiesta di rimborso e sperare.

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Fare soldi nel forex grazie ad un piano di trading

Fare soldi nel forexTrascorso un periodo sufficientemente lungo a studiare e a simulare operazioni sulle piattaforme demo forex arriva il giorno in cui decidiamo di sperimentare il mercato reale.

Non è imperativo avere un piano di commercio, tuttavia è un modo utile per seguire un’attività di trading e valutare i miglioramenti e i punti deboli degli scambi sostenuti.

Nel tempo più che il metodo sarà il piano ad orientare verso il profitto, perché sottolineerà la direzione per guadagnare in un settore in cui la regolarità e la costanza premiano.

La costanza è una qualità nel trading, e rompere le regole stabilite dal piano significa non avere i punti di riferimento opportuni a proteggerci dal rischio.

Se ho verificato che lavorare con 2000 punti di margine tutela anche gli aspetti emotivi della mia personalità, e poi vado a mercato con 100.000$ di controvalore e 200$ dollari sul conto, probabilmente abbiamo distanziato la ragionevolezza dirottando dagli l’obiettivi che ci eravamo prefissati in partenza.

Allora risulta evidente che una delle cose più importanti di un piano è quella di saper utilizzare la leva intesa come controvalore rispetto al saldo depositato presso il broker.

La pianificazione attenta spesso fa la differenza tra un trader fortunato e un trader d’esperienza, perché chiunque può fare soldi nel Forex, ma nel tempo constateremo che quello che veramente conta è come si è guadagnato e come si è perso; a quel punto risulterà chiaro perchè un trading plan è necessario.
Fonte: CheForex

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A Verona. Dove curare il mal di denti?

Dove curare il mal di denti?In questi giorni è stata resa pubblica una notizia a dir poco allarmante. Sembrerebbe infatti che, a causa della crisi, una famiglia su tre non possa più permettersi di portare i figli dal dentista. Parallelamente è stato registrato un aumento delle visite e cure odontoiatriche erogate dal Settore pubblico.

Questi due dati sono un campanello d’allarme. Il primo riguarda la prevenzione: sottoporre i bambini alle visite periodiche di controllo è infatti il primo passo per proteggerli da eventuali complicazioni.

Anche se la prevenzione è importante succede spesso però che si arrivi ad occupare la poltrona del dentista quando ormai è troppo tardi ed in questo caso ci sono solo due opzioni. Ci si può rivolgere al settore pubblico prenotando le visite tramite il Cup di competenza con tempi di attesa molto lunghi e con tariffe non troppo al di sotto della media degli studi dentistici di mercato. Oppure ci si può rivolgere a Studi Privati.

Ma c’è un altro problema. Il Servizio Sanitario fornisce cure dentistiche solo in certi casi: otturazioni semplici, pulizia dei denti ed estrazioni dei denti del giudizio o dei denti malati. Per quanto riguarda il settore dell’implantologia, dei ponti e protesi e per avere cure specialistiche per la parodontite o patologie più gravi è necessario, in ogni caso, rivolgersi a degli studi privati.

Lo Studio Dentistico Lombardo di Verona, mette a disposizione uno staff preparato e professionale. Lo studio è specializzato in implantologia dentaria ma potrete trovare tutte le cure che vi servono per non soffrire più il mal di denti e tornare a sorridere.

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Addio al Celibato tra sport e goliardia

Addio al Celibato tra sport e goliardia

Un poeta del passato scrisse, in uno dei suoi componimenti poetici: “Tre cose solamente mi so’n grado/donne, taverna e dado”. E non si potrebbe riassumere meglio l’idea goliardica che anima tutte le feste di addio al celibato.

Ma i tempi cambiano ed anche l’usanza di festeggiare goliardicamente l’ultimo giorno da non sposati, assume sfaccettature moderne e si arricchisce di nuovi contenuti. Ad esempio? La pratica di sport estremi come il rafting, il tarzaning e l’alpinismo.

Rafting Center in Val di Sole ha pensato quindi di proporre tra i servizi anche l’organizzazione di feste di addio al celibato e nubilato con una punta di originalità in più costituita proprio dalla pratica di sport adrenalinici.

Anche i principianti possono avvicinarsi ad un’esperienza come questa se accompagnati da validi professionisti del settore come quelli dello staff si Rafting Center .

Per gli amanti della tradizione non c’è nulla da preoccuparsi perché, anche negli addio al celibato organizzati da Rafting Center, è presente una buona dose di goliardia.

Brindisi, cene tipiche e feste tema anche a contenuto piccante possono essere organizzati assieme alla pratica dello sport. Per saperne di più visitate il sito www.raftingcenter.it .

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Scegliere una porta

porte da interno Silvelox

Se non avete un arredatore di fiducia, al quale avete commissionato la progettazione degli interni della vostra nuova casa o la ristrutturazione della vecchia, non sottovalutate la scelta delle porte, che hanno un’importante funzione pratica ed estetica da svolgere nella vostra abitazione.

Innanzitutto, dopo aver effettuato una prima ricognizione sui cataloghi cartacei o virtuali, andate a vedere e a toccare con mano le porte che dovrete far entrare in casa vostra, solo così vi renderete conto della loro solidità e funzionalità. Importante, poi, è anche chiedere al rivenditore di leggere le schede tecniche, attraverso le quali potrete sapere se il legno è massiccio, se è stato impiallacciato e con cosa; idem per quanto riguarda il telaio che dovrebbe essere di legno massiccio. Facendo queste ricerche “sul campo” vi potrete rendere conto se il rapporto qualità/prezzo è corretto e potrete effettuare la vostra scelta con cognizione di causa. L’ultima parola, comunque, spetta al posatore che dovrà fare un sopralluogo per determinare se la porta prescelta è idonea all’apertura e al controtelaio.

Per quanto riguarda l’estetica, il moderno interior design attribuisce alla porta un ruolo da protagonista della stanza, alla pari con gli altri elementi “fondamentali” dell’arredo. Non solo l’amplissima gamma di modelli fa in modo che essa possa essere inserita in modo armonioso in qualsiasi ambiente, ma oggi si tende addirittura a farla emergere installandola con colori a contrasto o con elementi decorativi in materiali diversi (vedi, ad esempio le porte da interno Silvelox).

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Una dieta tutta da vivere

dieta BodysenseIl mondo delle diete periodicamente propone delle novità davvero esclusive che non deluderanno le aspettative di chi ama la frutta e la verdura.

Avete mai sentito parlare della dieta Bodysense?
Si tratta di una novità davvero innovativa, che vi permetterà di raggiungere i vostri obiettivi.

Vi sarà capitato sicuramente tante volte di iniziare una dieta per poi abbandonarla clamorosamente, siete stufi di non raggiungere i risultati desiderati? E’ arrivato il momento di dire addio per sempre all’umore sotto le scarpe, grazie a Judit Wills arriva la dieta BodySense.

Si tratta di una dieta innovativa che tiene conto degli umori e delle debolezze delle donne, visto che come molti sanno, durante il ciclo mestruale questi sentimenti si manifestano in maniera incondizionate. Quindi bisogna ammettere che le donne durante questo periodo, sono vulnerabili e per questo iniziano a mangiare dolci senza controllo.
Il bello della dieta BodySense e che non prevede nessuna esclusione di questi alimenti, nemmeno dei carboidrati, il consiglio di Wills è semplicemente quello di annotare su un diario tutto quello che mangiamo nell’arco della giornata e lo stato d’animo che si prova, sia fisico sia mentale.

In questo modo leggendo i vari menu consumati ogni giorno, conoscere il proprio corpo sarà semplice e se questo schema verrà eseguito in maniera dettagliata, potrete capire in quali giorni mangiate di più e per quale motivo.

La prima fase della dieta comincia due giorni dall’inizio del ciclo e dura 2 settimane, in questo periodo viene previsto il consumo di frutta fresca e verdure con 1250 calorie, questa è la fase migliore per perdere perso. Al momento della seconda fase, si sviluppa la produzione di progesterone, l’appetito e il consumo di calorie aumenta fino a 1400 e per tenere a bada la fame si possono consumare carboidrati a lento assorbimento come legumi, riso integrale e broccoli.

Infine la terza fase prevede l’arrivo del ciclo con gli sbalzi di umore e gli attacchi di fame, in questo momento evitate i carboidrati veloci perché fanno salire la concentrazione degli zuccheri: miele zucchero,riso e pane bianco, frutta secca e banane.

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Andare a lavorare all’estero

Andare a lavorare all’esteroI dati sull’occupazione in Italia sono tutt’altro che incoraggianti. Secondo le ultime rilevazioni Istat aumenta il numero di persone che perdono o non trovano lavoro, situazione che riguarda soprattutto i più giovani. Quali sono le soluzioni al problema? Se da un lato c’è chi perde fiducia e non cerca più, dall’altro lato cresce il numero di italiani che decidono di andare a lavorare all’estero. Le mete sono tante, ognuna con le sue peculiarità e le sue regole.

Il Belpaese nell’ultimo secolo ha costruito una solida reputazione in fatto di emigranti per lavoro, e ogni periodo storico ha avuto le sue motivazioni e le sue mete predilette. A inizio secolo c’erano gli Stati Uniti, la nuova frontiera colma di opportunità; nel secondo dopo-guerra ancora una volta la valvola di sfogo sono stati gli USA, insieme a Sud America e Australia; negli anni ‘70 con le prime avvisaglie di crisi gli italiani hanno preferito emigrare in Europa (Germania in testa). Oggi, la perdita di competitività del nostro mercato è compensata dal crollo delle barriere geografiche. Asia, America o Europa, l’unico limite è nel potenziale emigrante.

Secondo una rilevazione di Italia Oggi, il nostro Paese è al secondo posto al mondo per numero di cittadini candidati alla ricerca di un’occupazione in uno Stato estero (118.672), dietro solo alla Spagna (231.870) e prima di Romania (66.396), Portogallo (64.110) e Polonia (50.338), economie considerate meno solide delle nostre. Stupisce il sesto posto della Germania, che è poi una delle mete preferite dagli italiani, mentre fanno un po’ sorridere i mille cittadini del Lussemburgo che vorrebbero cambiare aria. Per tutti, comunque, si pone il problema di come fare a trovare un lavoro in un altro Paese, a meno di non voler partire con una valigia di belle speranze e zero certezze.

Il principale aiuto in questo senso arriva dall’Eures, “che ha lo scopo di fornire servizi ai lavoratori e ai datori di lavoro nonché a tutti i cittadini che desiderano avvalersi del principio della libera circolazione delle persone. I servizi prestati sono di tre tipi: informazione, consulenza e assunzione/collocamento (incontro domanda/offerta). Nell’ottica di una formazione continua (Lifelong Learning), inoltre, l’Unione europea ha sviluppato per il periodo 2007-2013, una serie di progetti rivolti a tutti coloro che vogliono accrescere le proprie competenze effettuando un periodo di formazione all’estero (per approfondire)”. Le soluzioni non mancano, ma quanti di voi sono davvero disposti a partire?

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E’ possibile risparmiare sulla bolletta con le tariffe biorarie?

risparmiare bolletta elettricaLe tariffe biorarie, indicate dai più come soluzione anti-crisi per risparmiare sulla bolletta, oggi si rivelano poco proficue. Ecco spiegato il perché.

A distanza di circa tre anni dalla loro introduzione sul mercato libero dell’energia, le tariffe biorarie rischiano di non essere più convenienti come prima. La ragione di questa possibile inversione di tendenza sta nell’affermazione della produzione di energia rinnovabile.
Nelle fasce serali e nei weekend, l’energia elettrica sembra non essere più, infatti, vantaggiosa come anni fa e, addirittura, ci sono casi in cui si riscontra un prezzo maggiore rispetto alla fascia compresa tra le 8 e le 19, dal lunedì al venerdì.

Le tariffe biorarie non sono riuscite ad affermarsi come, invece, avrebbero dovuto a causa delle energie rinnovabili, soprattutto l’eolico e il fotovoltaico, che hanno conosciuto un vero e proprio boom nel mercato elettrico. Queste, infatti, garantiscono un maggior risparmio rispetto alle tradizionali forme di energia anche durante le ore diurne di maggior picco ma, di conseguenza, il parco delle centrali elettriche e gas è stato relegato ad orari periferici e viene attivato con una frequenza minore.

Con le prime ore della sera, vengono, infatti, a mancare i rifornimenti di energia rinnovabile e il sistema deve fare i conti con l’aumento dei consumi, di conseguenza, vengono richiamate in gioco le centrali a gas. Questa accensione intermittente ha dei costi elevati e le aziende proprietarie hanno a disposizione poche ore al giorno per recuperare i margini utili a ripagare quantomeno il combustibile.

L’Aeeg ha già cominciato a monitorare un aumento dei prezzi, molto probabilmente causato da questo fenomeno. Durante tutto il 2011, ad esempio, nelle ore di punta l’aumento del prezzo è rimasto contenuto al 7% rispetto all’anno precedente. Invece, nelle altre ore è aumentato del 20%, registrando un valore pari al 30% nella fascia che va dalle 17 fino alle 21, negli ultimi quattro mesi del 2011. A marzo dello scorso anno il costo delle ore serali ha superato, addirittura, il costo delle ore diurne (93 euro/mwh contro 83). Per questo motivo, vi sta valutando l’ipotesi di eliminare le tariffe biorarie – seppur con molta calma e dopo aver analizzato anche i dati più recenti – oppure di articolare secondo nuovi criteri.

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Scegliere un buon broker

Scegliere un buon brokerPrima di iniziare a fare trading online e in particolar modo sul forex, è necessario scegliere un buon broker, che risponda a tutte le nostre esigenze e che sia serio ed affidabile.

Nel trading online la scelta del broker può fare la differenza tra profitti e perdite.
Sono diversi i fattori: la piattaforma; gli spread, la serietà, ecc…

Andiamo con ordine; come abbiamo detto la prima cosa corretta da fare è la scelta del broker e della piattaforma forex.

Il Forex, come abbiamo detto è un mercato OTC (Over the Counter), cioè un mercato in cui le negoziazioni e gli scambi avvengono fuori dai circuiti borsistici ufficiali. Il movimento dei prezzi avviene tra l’incontro tra domanda e offerta.
Il forex viene movimentato dagli degli scambi dei suoi traders e questo lo rende molto più liquido rispetto a quelli regolamentati.

Anche se il Forex non è un mercato regolamentato, non ha regole centrali, questo non vuol dire che non ve ne siano totalmente. I brokers, infatti, sono sottoposti a una serie di norme che vengono stabilite dagli organismi che li gestiscono. Per prima cosa è necessario che avvertano i trader dei rischi che si corrono nello svolgere il trading online e la possibilità di perdere denaro.
Questi regolamenti variano da Paese a Paese e da regolatore a regolatore.

Le autorità regolatrici dei broker sono molto importanti nel mercato Forex in quanto stabiliscono l’affidabilità e la serietà del broker in oggetto.
Il consiglio per i nuovi trader è che scelgano un broker che sia regolato nel loro Paese.
Prima di aprire un conto di trading è anche necessario controllare che il broker abbia la licenza e sia regolato da una credibile agenzia pubblica. Tutte le agenzie di regolamentazione osservano le attività dei broker, assicurando che tutte le regole siano rispettate, garantendo al trader di gestire in tranquillità le proprie operazioni di scambio.

In Italia l’agenzia regolatrice ai quali i broker seguono le direttive, è la Consob. Questa agenzia regolamenta le compagnie che propongono servizi di investimento vigilando sulle dinamiche di offerta

A livello europeo l’organismo direttivo è la MiFID (Markets in Financial Instruments Directive). Questo organismo mira a mantenere un sistema di regole per gli investimenti nell’area euro, incrementando la competitività dei servizi di investimento tra cui anche la protezione degli investitori.

Quindi, è sempre meglio non scegliere il primo broker in base alle promozioni o bonus offerti. Ti consigliamo di visitare la sezione Broker del sito di doveinvestire.com dove è possibile trovare una serie di recensioni complete dei migliori broker.

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Consigli per risparmiare sulla benzina

Consigli per risparmiare sulla benzina Il prezzo della benzina in Italia continua ad essere tra i più alti in assoluto, nonostante le promesse e le proposte contro il caro carburante. Gli aumenti del prezzo al litro sono una consuetudine cui l’automobilista dello stivale si è purtroppo abituato, ma in un contesto del genere urge trovare soluzioni alternative per risparmiare sulla benzina e arrivare a fine mese senza i conti in rosso. Chi proprio non riesce o non può fare a meno dell’automobile deve quindi attrezzarsi per percorrere strade alternative di risparmio.

Il quesito ‘è possibile risparmiare anche senza sconti e ribassi?’ prevede sempre una risposta positiva, l’importante è sapersi adattare e prendere in considerazione alcuni trucchi e pratici consigli di guida e manutenzione per evitare sprechi.

Leggendo i listini prezzi e le notizie sui nuovi rialzi dovuti alle quotazioni internazionali del petrolio verrebbe proprio voglia di lasciare a casa l’auto. Anche se non siete fanatici del car sharing, comunque, non sempre è necessario giungere a queste soluzioni così estreme, perché con un minimo di intraprendenza i modi per risparmiare si trovano comunque. Come? Con una serie di accorgimenti che, pur non facendo calare il prezzo di un pieno, permettono comunque di risparmiare sulla benzina.

Pompe bianche e No Logo
Il metodo più veloce e semplice per risparmiare sul pieno di benzina, ora che non ci sono più gli sconti estivi, consiste nel lasciar perdere le marche più famose e rivolgere il proprio sguardo alle pompe bianche e a quelle No Logo. Spesso queste due categorie vengono sovrapposte, ma pur indicando entrambe una realtà distributiva low cost, presentano una differenza che spesso incide sul prezzo.

Le pompe bianche, come indicato di recente da Federconsumatori, non sempre sono davvero low cost, perché spesso appartengono a piccole catene distributive (come Mirina, Beyfin, Ies, per citarne tre molto diffuse sul territorio italiano) che pur concedendo prezzi più bassi non hanno alcun interesse nel proporre sconti esagerati. Di contro le pompe No Logo “pure” possono rappresentare una soluzione a basso costo di grande convenienza.

Il rovescio della medaglia, in questo caso, è la presenza ancora rarefatta lungo la penisola. Il fenomeno comunque è in grande crescita, e se oggi si contano 400 pompe No Logo in Italia, nei prossimi mesi il conto è destinato a salire. A queste vanno poi aggiunte iniziative come le pompe bianche gestite dai Comuni (se ne contano solo 3 al momento) e le pompe presenti presso la grande distribuzione marcata Carrefour, Conad e Auchan, dove i prezzi sono decisamente concorrenziali.

Auto a Gpl o metano
Una soluzione, da prendere a monte, può essere quella di optare per l’acquisto di un’auto che sfrutti l’alimentazione a Gpl o metano, non dipendente quindi dalla canonica benzina. L’accresciuta fiducia da parte dei consumatori nell’affidabilità e sicurezza di questo tipo di alimentazione ha attirato l’interesse delle case automobilistiche, che ormai propongono a listino diverse opzioni, soprattutto per il Gpl.

La scelta è quindi vasta, e anche la rete dei distributori si è adeguata di conseguenza, diventando più capillare: sul suolo italiano attualmente si contano 2.919 distributori per il gpl e 867 per il metano. Il successo è dovuto ovviamente ai prezzi contenuti del pieno, che si riverberano positivamente sulle tasche degli automobilisti al momento del rifornimento. Gli aumenti sono irrisori, tanto che da inizio 2009 benzina e gasolio hanno fatto segnare un +68%, mentre il Gpl si è fermato al 42% e il metano addirittura al 5%.

Il pieno può arrivare a costare anche 12 euro (impensabile per la benzina), e l’investimento iniziale viene quindi abbondantemente ripagato in pochi anni di utilizzo, e Gpl e metano possono trasformarsi nella migliore alternativa soprattutto per chi utilizza la vettura in maniera molto intensa e continua.

Guidare al risparmio
Molti ignorano questo particolare, ma il primo passo per risparmiare sull’utilizzo di carburante è guidare in modo da evitare gli sprechi. Imparare ad utilizzare al meglio la vettura diventa un toccasana non solo per la salute (si evitano gli incidenti) ma anche per il portafogli. Vediamo alcuni esempi pratici. Innanzitutto bisogna evitare di tirare le marce, cambiando intorno ai 2mila giri, gesto che consente una risparmio di circa il 10% del carburante.

Inoltre, la velocità deve essere quanto più omogenea possibile, evitando brusche frenate e continue accelerazioni. L’andatura costante evita gli sprechi, così come la guida fluida e poco sportiva. Ultimi due consigli: evitate di caricare peso inutile sull’auto (ad esempio smontando il portabagagli se non serve) e spegnete il motore quando fermi al semaforo o al passio a livello. Piccoli accorgimenti che messi insieme consentono un notevole risparmio.

Manutenzione dell’automobile
Quando l’automobile invecchia tende a consumare di più, a meno che non si mantenga il motore in piena efficienza. Questo significa non solo pulizia costante e gestione oculata dei serbatoi, ma anche revisioni non saltate e monitoraggio delle problematiche che si presentano di giorno in giorno. Prendersi cura della vettura equivale un po’ ad accudire un bambino, e se pensate che la visita dal meccanico costi troppo, provate a pensare quanto pagate per il malfunzionamento del motore.

Un check up completo dell’auto non può prescindere dalle pastiglie dei freni, filtri dell’aria, dal serbatoio dell’olio e da altri elementi che possono gravare sul consumo di benzina se non sono gestiti con cura. Discorso analogo per i pneumatici: controllare la pressione dei pneumatici deve diventare una prassi, perché usare la pressione consigliata riduce la resistenza al rotolamento e quindi i consumi in fase di crociera.

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Come iniziare a fare trading sul forex

fare trading Il Forex si è sviluppato negli anni come mercato di arrivo per tutti quei trader che erano alla ricerca di nuovi stimoli per la loro attività.

Le caratteristiche del trading sul forex sono; pericoloso, eccitante, veloce e molto volatile.

Sono questi i motivi che portato il forex ad avere successo anche tra i trader più esperti: rappresentava – e rappresenta – un’occasione di sfida in più.

Ma il Forex ha permesso che molta gente, anche alle prime armi, si avvicinasse al mondo degli investimenti: il forex è un mercato molto intuitivo, ed offre condizioni vantaggiose.

Per chi si avvicina per la prima volta e vuole iniziare a fare trading sul forex è necessario che impari la terminologia, leggere le notizie di mercato e tutta la didattica che anche in questo sito potete trovare.

Per iniziare a fare trading sul forex , vi consiglio di scaricare questi due l’ebook gratuiti:

Inoltre il nostro consiglio è quello di scaricare la piattaforma di trading e iniziare con un conto bonus. In questo modo, potrete acquisire la giusta sicurezza senza perdere i vostri soldi. Solo quando vi sentirete sicuri potrete pensare di investire il vostro denaro.

Fare trading con il conto bonus ci aiuta anche a capire come usare i grafici. Un grafico e un buon indicatore, lo dovreste già sapere, sono di grande aiuto per i nostri investimenti e per capire quando entrare e uscire dal mercato al momento giusto.

Esistono varie tipologie di grafici: tra i tanti segnaliamo quello a barre, detto anche a candele giapponesi, che mostra il range di contrattazioni dell’intero arco temporale, cosicché a prima vista avrò a disposizione i prezzi di massimo, minimo, apertura e chiusura di giornata.

Tra i diversi broker che offrono bonus forex senza deposito, vi consigliamo Plus500. Broker serio ed affidabile, è scelto da un gran numero di trader esperti e non.

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