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Archivio | Risparmio e Mutui

Copertura assicurativa sulla vita alla sottoscrizione del mutuo

Non si può subordinare in Italia la stipula dei mutui alla sottoscrizione di una copertura assicurativa sulla vita.

A farlo presente nella giornata di ieri è stata la Federconsumatori che, riguardo alle liberalizzazioni del Governo Monti, ha apertamente chiesto la cancellazione dell’articolo numero 29 del Decreto.

Se così non fosse secondo l’Associazione dei Consumatori si andrebbe in pratica ad offrire alle banche ed alle assicurazioni, con la stipula obbligatoria delle polizze, un “sussidio” pari a ben 2,5 miliardi di euro annui. Il tutto nonostante, e l’Isvap tra l’altro lo ha “certificato” nelle scorse settimane, su queste polizze vita abbinate ai mutui le provvigioni intascate siano altissime in rapporto invece a quella che è la quota parte di premio che davvero copre i rischi.

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Accesso Internet con il Wi-Fi gratuito a breve per tutti

Entro il prossimo mese di febbraio del 2012, a Milano, l’accesso ad Internet con il Wi-Fi sarà gratuito da ben 1.200 luoghi d’accesso, sia all’interno, sia all’esterno di strutture pubbliche come i musei, le scuole e le biblioteche.

A darne notizia nei giorni scorsi è stato il Comune di Milano nel mettere in risalto, inoltre, come il servizio sarà ad accesso gratuito non più per massimo 1,5 ore, ma per l’intera giornata.

Gli hotspots del Comune renderanno di conseguenza Milano una città all’avanguardia nei servizi di comunicazione via Internet, utilizzando telefonini e computer, a favore dei residenti, dei turisti e principalmente dei giovani.

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Le linee guida per risolvere le liti fiscali

Le liti fiscali pendenti, per un controvalore fino a 20 mila euro, e nel rispetto delle condizioni previste, si possono risolvere attraverso una procedura di definizione agevolata.

A ricordarlo nella giornata di ieri, lunedì 24 ottobre del 2011, è stata l’Agenzia delle Entrate che, con un’apposita Circolare, la numero 48/E, ha fornito quelle che sono le linee guida per la gestione di queste liti pendenti che, comunque, ai fini della definizione agevolata dovevano esserlo alla data dell’1 maggio del 2011.

Per chiudere il contenzioso con il Fisco le somme dovute e “scontate” in ragione dello stato della lite fiscale, devono essere versate entro e non oltre la data del 30 novembre del 2011.

Il modello da utilizzare per il versamento è quello unificato “F24 Versamenti con elementi identificativi“, mentre il codice tributo è “8082″.

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Rc auto Yesinsurance Services Limited sono false

Yesinsurance Services Limited non solo non ha mai emesso in Italia polizze Rc auto, ma è inoltre una società che, in ogni caso, non è abilitata sul territorio del nostro Paese ad esercitare l’attività assicurativa.

A darne notizia in data odierna, venerdì 7 ottobre del 2011, è stato l’Isvap, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, sottolineando come Yesinsurance Services Limited sia la denominazione di un intermediario assicurativo avente la sede nel Regno Unito.

E’ stata proprio la società a dichiarare di non aver mai distribuito assicurazioni Rc auto in Italia, ragion per cui la commercializzazione di polizze di responsabilità civile Yesinsurance Services Limited individua in tutto e per tutto una truffa. Un contratto di questo tipo è nullo, non offre alcuna copertura, ed anzi espone l’automobilista a rischi pesanti in caso di sinistro, e comunque al sequestro del veicolo e ad una multa salata.


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Il nostro Paese sta sempre di più impoverendo

Una perdita secca di 10.850 euro a famiglia negli ultimi dieci anni in Italia a causa dei rincari, della crisi degli ultimi quattro anni, e delle manovre finanziarie messe in atto dai governi che si sono succeduti.
E con le ultimissime due manovre estive, ai 10.850 euro a famiglia persi bisogna aggiungere una stangata supplementare pari a ben 1.500 euro per ogni nucleo familiare.

Sono questi i numeri forniti dal Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Casper), che testimoniano come il nostro Paese si stia sempre di più impoverendo; questo perché a fronte dei rincari e delle stangate degli ultimi dieci anni i redditi medi delle famiglie, a partire dai salari e dagli stipendi, non sono aumentati di pari passo; anzi, negli ultimi tre anni a causa dei licenziamenti e della cassa integrazione la situazione è tutt’altro che rosea.

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Mutui e prestiti banche per piccole e grandi spese

Mutui e prestiti banche.jpgPer le esigenze di accesso al credito, e le conseguenti finalità di utilizzo dei prestiti personali, dei mutui e dei finanziamenti, le banche anche in Italia oramai offrono prodotti ad hoc.

Con la conseguenza che di norma un Gruppo bancario è in grado di proporre anche fino ad una dozzina di tipologie di prestito, per piccoli e grandi importi e, quindi, per piccoli e grandi progetti.

E’ il caso, come tra l’altro messo in risalto dal Blog “Prestiti“, della BPM, Gruppo Banca Popolare di Milano, che propone alla propria clientela attualmente i prodotti della gamma “Presta”.

Si va da “Presta Small”, il prodotto per chi ha bisogno rapidamente di piccoli importi, a “Presta buy“, per i progetti più importanti e costosi, e passando per “Presta Flexi”. Quest’ultimo, in particolare, è un finanziamento flessibile in quanto permette di pagare rate più basse nel primo anno di piano di ammortamento.

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Cedolare secca sullo scudo fiscale

cedolare secca scudo fiscale.jpgApplicando la cedolare secca al 20% sullo scudo fiscale si potrebbero recuperare la bellezza di 21 miliardi di euro senza quindi andare a colpire con la manovra bis i soliti noti, ovverosia i lavoratori dipendenti ed i pensionati.

Ad affermarlo è la Federconsumatori che nei giorni scorsi ha alzato il velo sulla sua “contromanovra“, che può permettere di recuperare quasi 60 miliardi di euro di risorse.
L’Associazione dei Consumatori, inoltre, propone il contenimento del 10% entroil 2011 dei costi delle cosiddette auto blu, che permetterebbero risparmi per 2,1 miliardi di euro. Ed ancora una patrimoniale sugli impieghi bancari (6,8 miliardi), un’aliquota al 3% sulle compagnie di assicurazione, con recupero pari a 2,4 miliardi di euro, e la dismissione delle riserve auree di Bankitalia, che come primo “acconto” potrebbe permettere incassi per ben 9 miliardi di euro.

La Federconsumatori, inoltre, propone la tassa sulla speculazione, ed in particolare sui Credit Default Swap, con ben 12, miliardi di euro recuperabili, e recuperi dalla tassazione sul massimo scoperto per 5,4 miliardi di euro.

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Credito al consumo trainato dai prestiti casa

prestito casa credito consumo.jpgDai dati resi noti dall’Osservatorio Findomestic, e relativi al mese di luglio del 2011, è emerso che il credito al consumo è sostanzialmente trainato in Italia dai prestiti casa, così come c’è una maggiore propensione alla stipula di prestiti personali per l’acquisto dei mobili.

I livelli di fiducia nei consumi, ed in particolare per gli acquisti futuri, hanno fatto registrare anche nello scorso mese di luglio una tendenza condizionata dalla situazione macroeconomica e congiunturale.
E dal fronte immobiliare, se diminuiscono i consumatori che si dichiarano pronti ad effettuare spese di ristrutturazione degli immobili, aumentano invece coloro che intendono acquistare la casa, magari con un mutuo. In materia di finanziamenti ipotecari, tra l’altro, c’è da dire che nelle ultime settimane l’euribor, il tasso con cui vengono indicizzati di norma i mutui a tasso variabile, ha arrestato la sua corsa. Questo significa che le famiglie che pagano già un mutuo a tasso variabile possono tirare il fiato, in quanto la rata ora da qui ai prossimi mesi potrebbe anche non aumentare.

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Irpef e Ires: la mappa delle imposte evase

irpef ires imposte.jpgNel nostro Paese ci sono almeno 2,4 milioni di lavoratori occupati, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, che svolgono anche una seconda attività in nero che genera un imponibile non dichiarato pari a ben 34,3 miliardi di euro.

E’ questo il dato emerso da un ultimissimo Rapporto che KRLS Network of Business Ethics ha effettuato per conto di Contribuenti.it, Associazione Contribuenti italiani. In particolare, è stata aggiornata la mappa dell’imponibile evaso per categorie economiche, da cui sono emersi ben 8,2 miliardi di euro stimati ed evasi dalle piccole imprese e dai lavoratori autonomi attraverso la mancata emissione di ricevute, scontrini e fatture fiscali.

Poi, sempre secondo il Rapporto, ci sono anche 37,2 miliardi di euro evasi dalle grandi società, 78,2 miliardi di euro annui dall’economia criminale, ed altri 22,4 miliardi di euro dalle società di capitale perennemente in perdita sul bilancio, anno dopo anno, ma solo agli occhi del Fisco.


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Manovra finanziaria 2011: denaro contante fino a 2.500 euro

manovra finanziaria 2011 tracciabilita.jpgUn stretta sui pagamenti, ed in particolare sulla tracciabilità, con il limite che passa da 5.000 a 2.500 euro.
Questo, salvo modifiche in Parlamento, è quanto prevede l’ultimissima manovra finanziaria messa a punto dal Governo.

Di conseguenza, per i pagamenti sopra i 2.500 euro scatta il divieto del saldo in contanti, ragion per cui la transazione dovrà essere tracciabile, ovverosia, ad esempio, con pagamento a mezzo bonifico o assegno. Trattasi chiaramente di una stretta antievasione comunque parziale.

Non a caso il PD chiede invece la tracciabilità a partire da 1.000 euro, ma difficilmente si arriverà all’abbassamento su tale soglia. V’è mai capitato un professionista che, alla domanda “quanto viene?”, vi risponde, a purotitolo di esempio, “150 euro, oppure 100 senza fattura“?


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Prestiti auto usate per tutte le tasche

prestiti 2011 auto usate.jpgIn Italia le immatricolazioni di auto nuove si mantengono rigorosamente fiacche.

La crisi è ancora imperante, e le famiglie molto spesso non hanno 15-20 mila euro per acquistare un’auto nuova, anche se quella vecchia è magari da rottamare e riesce a fatica a superare le revisioni periodiche imposte dalla Legge.

Come diretta conseguenza in Italia proliferano le richieste di prestiti auto, proprio per le vetture di seconda mano.

Presso le banche, ma anche attraverso le società finanziarie, le famiglie si fanno l’auto “nuova” con piccoli prestiti, quasi sempre di gran lunga inferiori ai 10 mila euro. In questo modo si stipulano prestiti per importi relativamente bassi e, con piani di ammortamento della durata, ad esempio, di cinque anni, si può pagare una rata bassa e sostenibile.

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Rendite finanziarie e stipendi pubblico impiego

Investire in Borsa in Italia costa di più in termini di tasse sulle plusvalenze dovute allo Stato.

Con la nuova manovra finanziaria da 45 miliardi di euro, e con il relativo Decreto già firmato dal Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano, le tasse sui guadagni di Borsa aumentano dal 12,5% al 20%.

Questa è una delle poche misure non contestate di una manovra che, tra l’altro, non contiene tagli agli stipendi del pubblico impiego, ma mette a rischio comunque le tredicesime, così come per chi va in pensione in anticipo il Tfr potrà essere incassato solo dopo due anni.

Adesso si attende il passaggio parlamentare, nel corso del quale di sicuro ci saranno delle modifiche. Un’altra misura non contestata è quella relativa alla cosiddetta “Robin Hood Tax“, che colpisce il settore energetico, e che dovrebbe garantire un paio di miliardi di euro di incassi.

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