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Perchè per i giovani è difficile comprare casa?

casa-giovaniComprare una casa è l’obiettivo di tanti giovani, è uno di quei passaggi essenziali per poter creare una famiglia e costruire il futuro, ma è sempre più difficile per i giovani realizzare questo sogno, l’accesso al credito diventa proibitivo per chi non ha garanzie e ha un lavoro precario.

Il Ministero della Gioventù cerca con delle iniziative concordate con l’Abi di rendere l’accesso al credito per i giovani più semplice, ma è evidente che queste misure, seppur lodevoli sono una goccia in un mare di difficoltà.

Occorrono interventi strutturali, occorre una politica economica che rilanci l’occupazione, questo è il primo passaggio essenziale per passare poi allo step dei consumi, senza lavoro o con un lavoro precario la situazione economica e personale delle persone è in uno stato di sofferente sospensione.
Fonte: mutuonews.it

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Maggiori garanzie per i clienti che intendono stipulare un mutuo

garanzia surroga mutuoAntolín Sánchez Presedo, eurodeputato socialista spagnolo chiede maggiori garanzie per i clienti che intendono stipulare un mutuo. Presedo ha presentato una relazione in cui, in diversi punti, ha sottolineato l’assoluta necessità di trasparenza.

Secondo l’analisi del politico iberico, c’è bisogno di fronteggiare innanzitutto l’eccessivo scoperto degli istituti di credito, quindi di tutelare i contratti a rischio e regolamentarli e, last but not least, offrire ai clienti un periodo cospicuo di riflessione in cui poter vagliare e mettere a confronto le varie offerte. Sanchez Presedo ha inoltre posto la propria lente di ingrandimento sulla delicata fase successiva alla firma del contratto. L’interessante proposta tocca la cosiddetta ‘surroga’, ovvero il trasferimento del mutuo ad altre banche, e nuove norme riguardanti il rimborso anticipato nonché il giudizio imparziale dell’immobile.

Le proposte dell’eurodeputato mirano a coinvolgere anche le autorità competenti e la cosiddetta ‘tracciabilità’. ‘Non è possibile che in ciascun paese le cinque banche principali controllino il mercato dei mutui per oltre il 75%’, la protesta da parte di Strasburgo che punta così ad una netta modifica di questo stato di cose attraverso una legge specifica.

Sanchez Paredo guarda in particolar modo agli Stati Uniti, visti come un esempio per come hanno saputo reagire alla crisi dei muti: ‘ Molto importanti sono i principi sviluppati dal Financial Stability Board nel suo esame tematico sulla sottoscrizione dei mutui e le pratiche di raccolta pubblicata all’inizio di quest’anno. Sono una buona fonte di ispirazione per evitare sanzioni inutili ai consumatori, per avere accesso ai dati attraverso criteri pratici’.

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L’Italia diventerà il Paese europeo con la pressione fiscale più forte

situazione economia italianaIl 45% del reddito va al fisco, la notizia viene riportata dal quotidiano La Repubblica sulla base di uno studio di Confesercenti che dopo aver analizzato la nuova manovra finanziari ed in particolar modo i tagli alle detrazioni fiscali, è giunta a questa conclusione.

Siamo destinati nel corso dei prossimi anni a diventare il Paese europeo con la pressione fiscale più forte, il bisogno del Governo, ma più in generale della politica di far fronte all’impegno di raggiungere il pareggio di bilancio comporta molti sacrifici, l’aumento della pressione fiscale è uno di questi sacrifici.

Lo studio di Confesercenti stima in termini percentuali l’aumento delle tasse che si avrà nei prossimi anni, ma bisogna tener conto che si stratta sempre di stime, in realtà la situazione è in divenire, la manovra finanziaria, appena varata, non ha definitivamente chiuso i conti con il problema del debito pubblico, la stessa normativa prevede una clausola di salvaguardia che porterà nei prossimi anni ulteriori tagli alle agevolazioni fiscali.

Una situazione nera, a fronte di una forte crisi economica, a fronte dell’inflazione che sale e dei redditi che perdono potere di acquisto si abbatte anche la scure di tasse sempre più alte.

Questa è la situazione oggi, individuare un colpevole è francamente cosa molto difficile, c’è chi pone in evidenza che una manovra del genere è incoerente con l’orientamento liberale che il Governo attuale ha, c’è chi parla di sprechi, chi di razionalizzazione della spesa.

Evidenziare l’incongruenza tra l’essere liberali ed intervenire nel contempo in maniera così significativa nella vita economica delle persone comporta il non considerare che le ideologie sono in costante divenire e pensare che essere liberali significhi semplicemente lasciare la libertà assoluta delle persone anche in campo economica è sbagliato, lo Stato ha il dovere, lo stabilisce la Costituzione, di intervenire per alleviare, prevenire, affrontare i disagi delle persone.

Una riflessione andrebbe fatta su come lo Stato è intervenuto negli ultimi 50 anni nel campo economico, un’analisi complicata che porterebbero però un po’ di luce su ciò che oggi stiamo vivendo, perchè una crisi di tale portata ha origini “antiche”, ha errori “antichi”, è il segno di una politica eoconomica sbagliata.

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Terremoto economico, il default già è avvenuto

defaultCi sono termini sempre esistiti ma poco o per niente utilizzati che all’improvviso sentiamo e leggiamo continuamente, basti pensare al termine compound, quante volte l’abbiamo sentito in occasione dell’assalto contro Bin Laden?

Ultimamente è di moda il default, significa collasso, terremoto economico, viene usato quando uno Stato non è più in grado di far fronte ai bisogni della collettività, si è parlato del rischio default della Grecia e ora si parla del rischio default per l’Italia e l’Europa intera.

Un acuto opinionista ebbe a dire che non siamo in presenza di tale rischio, il default già è avvenuto, quello che non ci dicono è che esistono tante tipologie di default.

Se uno Stato taglia la spesa pubblica crea disagio alle persone, questo è un default, se non c’è lavoro e la politica non riesce a trovare soluzione siamo in presenza di un altro default, invece, ci concentriamo tutti sul default “principale” che si ha quando lo Stato non riesce più a pagare gli stipendi e ci scordiamo dei tanti default che ogni giorno subiamo.

E’ ovvio che questa è solo una delle tante opinioni che si possono avere nel campo della politica economica, c’è chi per esempio sostiene che ormai la vita delle persone è nelle mani ed è regolata dalla Bce, dai mercati e la politica resta a guardare.

Può essere un punto di vista più che legittimo, la sensazione però che vorrei evidenziare è che sembra non comandare nessuno, siamo una grande nave allo sbando, non si capisce chi sono i creditori, chi sono i debitori, non si capisce come gli Stati faranno fronte ai titoli obbligazionari che mettono sui mercati.

Non si capisce.

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Le banche centrali immetteranno liquidità sul mercato

Accordo banche centrali per aumentare la liquiditàRecentemente le Banche Centrali si sono accordate per immettere liquidità sul mercato al fine di dare una boccata di ossigeno alle banche e dare fiducia ai mercati finanziari.

L’intervento è molto importante per le banche che stanno avendo difficoltà a reperire liquidità a medio e lungo termine a prezzi convenienti e questa difficoltà si riversa sulla clientela nel senso che gli istituti di credito fanno in un certo senso pagare questo sovrapprezzo a chi richiede un finanziamento.

Se la decisione delle Banche Centrali di immettere liquidità per dare fiducia ai mercati ha sortito effetti solo nei primi giorni, già nella giornata di lunedi la Borsa di Milano, per esempio ha chiuso in negativo, sul versante mutui, invece, questa decisione potrebbe avere dei risvolti positivi.

Chi si accinge a contrarre un mutuo potrebbe notare che rispetto ad alcuni mesi fa il contratto costa di meno, ovviamente si tratta di stime, di valutazioni basate su di un intervento appena svolto, per verificare l’impatto di questa immissione di liquidità sui mutui bisognerà attendere.

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I vantaggi offerti dai social shopping

visite mediche a basso costoI social shopping permettono l’acquisto di beni e servizi a condizioni vantaggiose.

Il campo di azione di vendita si muove a 360 gradi, per esempio, anche le prestazioni mediche vengono offerte a prezzi contenuti a fronte degli alti onorari che si pagano normalmente.

Visite dentistiche, oculistiche ed alte prestazioni sanitarie possono essere acquistate anche con sconti che arrivano al 70 %.

Ovviamente questo tipo di servizio è ben visto dai consumatori che hanno la possibilità di risparmiare forti somme di denaro, ma con il proliferare del social shopping, inevitabilmente sono iniziate ad arrivare anche le critiche.

L’Andi, associazione nazionale dei dentisti, per esempio, ha segnalato all’Antitrust, un social shpping reo di abuso di posizione dominante e di pubblicità ingannevole richiedendo il ripristino di una concorrenza leale.

Altra associazione di categoria, per esempio quella dei veterinari, ha chiesto al Ministero della Salute di eliminare dal novero degli acquisti con questo sistema, le prestazioni sanitarie.

In un passaggio della richiesta al Ministro, l’associazione sottolinea che “indurre una domanda di salute, subordinare l’erogazione della prestazione sanitaria al raggiungimento di un minimo di acquirenti sono fattori incompatibili con il diritto alla salute e l’etica medico-veterinaria”.

Come si può notare le due associazioni formulano richieste differenti, in un prossimo post cercheremo di capire quanti siano legittime le pretese di queste associazioni di categoria.

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Siete alla ricerca di una nuova abitazione?

NestoriaVi consigliamo di approfittare di un nuovo strumento: si tratta di Nestoria.it.
Nestoria è un motore di ricerca verticale che promette di rendere il più facile possibile la ricerca di proprietà in Italia. Sarà possibile cercare appartamenti e abitazioni nelle maggiori località italiane (per renderti conto di come funziona il servizio puoi cercare ad esempio Appartamenti a Verona).

Il portale immobiliare offre l’esperienza di ricerca di proprietà anche in Australia, in Brasile, in Francia, in Germania, in India, in Regno Unito e in Spagna, mercati sui quali si sta espandendo. La maggior comodità offerta è data dal poter sfruttare strumenti di geo-localizzazione, ovvero nel modo più preciso possibile il motore di ricerca cercherà di collocare su una mappa, gli immobili in vendita o in affitto. “Sappiamo che per chi cerca casa vedere la localizzazione di una casa o di un appartamento é di gran valore. É vero che a volte non ci é possibile, perché l’informazione precisa non é disponibile, ma questo é un altro paio di maniche!” – si può leggere nelle note all’utilizzo.

Chi è Nestoria e qual è la sua storia? Nestoria è un’azienda di proprietà della Lokku Limited. Si tratta di un piccolo gruppo di imprenditori che vivono e operano a Londra e che vantano una grande esperienza nella ricerca su internet in Europa che lavorano autonomamente. Raccontando l’esperienza imprenditoriale i soci affermano: “Talvolta puoi trovarci al John Snow Pub. Dr. John Snow è un pò il nostro eroe: nel 1854 delimitò su una mappa un’epidemia di colera nel centro di Londra, localizzandone l’origine. Allo stesso modo ci auguriamo che tu sia in grado di usare il nostro motore di ricerca e le nostre mappe eliminando gli elementi di distrazione per trovare esattamente la proprietà che stai cercando“. Una sorta di invito a sfruttare la rete per cercare l’abitazione dei propri sogni e anche di conoscere di persona i volti che stanno dietro al sito.

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Prestiti per protestati

contanti

euro

Grazie a nuove convenzioni bancarie, richiedere un prestito da parte di chi è classificato come cattivo creditore o come protestato, è diventata una operazione possibile e realizzabile quasi da chiunque, una volta pattuiti i termini e rispettati gli obblighi di sottoscrizione. Chi è dipendente e ha una buona busta paga, così come chi è pensionato può richiedere un prestito per protestati. Quindi è possibile ottenere un prestito per protestati tramite la cessione di un quinto dello stipendio o della pensione.

 

Esistono, insieme a questi, anche i prestiti senza busta paga: possono essere concessi anche a disoccupati o a persone che hanno lavorato in maniera non trasparente per il fisco. Basta avere un reddito come un affitto da una casa di proprietà. Di fronte ad una simile tipologia di entrata finanziaria mensile è dunque attuabile il prestito per protestati.

 

Questi prestiti, come quelli senza busta paga e come le carte revolving, o i prestiti con credito a consumo, sono diventati molti richiesti sul mercato del denaro, e ne esistono di differenti tipologie, dedicate a target diversi di utenti.



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Prestiti per pensionati

prestiti per pensionatiLa classe sociale dei pensionati gode di alcuni vantaggi: il motivo si deve al fatto che la loro pensione è una rendita sicura e costante nel tempo ed è una certezza che offre garanzie. Per loro esistono i prestiti per pensionati. Si ha quindi la garanzia del rimborso di quanto erogato dall’istituto di credito o dalla banca. Ci sono diversi prodotti commerciali per questa categoria. I principali enti che erogano i prestiti per pensionati.   Questi servizi con tassi su misura sono l’empals, cioè l’ente nazionale previdenza e assistenza lavoratori spettacolo. Sono molti dunque gli enti che caratterizzano i prestiti per pensionati. Oppure l’eppi, ente nazionale periti industriali, o l’inpdai, che è l’istituto nazionale previdenza dirigenti aziende industriali, o quello legato all’amministrazione pubblica, l’inpdap, cioè l’istituto nazionale previdenza dipendenti amministrazione pubblica. A volte i redditi che derivano dalle pensioni di reversibilità, da invalidità e d a vecchiaia sono cumulativi e vengono considerati soltanto nel caso in cui siano intestati alla medesima persona. Continua la lettura dell’articolo su Mutuonews

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Difficoltà dei giovani ad accedere al mondo dei mutui

mutui giovaniIn un clima politico incandescente e in continua fibrillazione per l’approvazione della manovra finanziaria, anzi, per le modifiche da fare alla manovra approvata dal Governo, ieri, il Ministro Meloni e l’Abi si sono incontrati per dipanare uno dei tanti problemi economici che affliggono l’Italia: la difficoltà dei giovani ad accedere al mondo dei mutui.

L’incontro ha dato un esito positivo almeno in teoria, bisognerà aspettare, infatti, l’entrata in funzionamento del meccanismo che prevede un fondo di 50 milioni di euro gestito dalla Consap grazie al quale si potranno garantire agli istituti erogatori di mutui fino al 50 % della somma erogata a titolo di mutuo per un massimo di 75 mila euro.

A questa garanzia potranno accedere giovani coppie con età non superiore ai 35 anni e con l’Isee non superiore ai 35 mila euro,  i mutui garantiti  non devono essere superiori a 200 mila euro e devono essere finalizzati all’acquisto della prima casa purchè non rientri tra le tipologie di lusso.

Stando ai dati del Presidente dell’Abi, 4 banche su 10 hanno già aderito all’iniziativa ed altre si accorderanno nelle prossime settimane.

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Tremonti sulla crisi

tremontiIl Ministro Tremonti torna a parlare della situazione economica in cui versa il Paese ma più in generale l’Europa, infatti, a margine del meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, Tremonti afferma che la crisi non è finita, siamo come in un video gioco dove non c’è ancora il game over e i mostri si avvicinano.

Molti economisti, continua il Ministro, hanno pensato che fossimo in presenza di una crisi non strutturale, ma come di un ciclo fisiologico di calo, non è così, la situazione è seria e va fronteggiata; l’Europa deve puntare sugli eurobond, con i titoli comuni e gli investimenti si può uscire da questa crisi.

Non una parola sulla manovra finanziaria varata qualche giorno fa, non un cenno alle tante polemiche che stanno animando in questi giorni il decreto legge del 13 agosto, niente di tutto questo, il Ministro ha analizzato la situazione globale facendo delle riflessioni da economista.

Preoccupa il paragone della vita economica di un Paese con un video gioco perchè più che una battuta sembra la testimonianza di un mercato che non accetta regole, che si governa da solo e che soprattutto, la politica non sa gestire.

Che gli eurobond possano essere la soluzione alla crisi e al raggiungimento del pareggio di bilancio, beh, questo è un dato da vedere, per il momento accontentiamoci di sapere che il rischio recessione non è alle porte e che l’Italia non è prossima al default.

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eurobond

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L’accollo del mutuo

accolloCi sono delle situazioni relative al mutuo che sono state dette e ridette, sono concetti  che in linea di massima sono entrati nell’accezione comune, ma ci sono due fattori che impongono di ritornare spesso su alcuni argomenti, il primo, è che ci sono degli strumenti, che specialmente in momenti di crisi è bene conoscere ed il secondo, è che molte volte si ritiene di conoscere dei termini che però nel linguaggio giuridico hanno dei connotati peculiari.

Oggi parliamo dell’accollo del mutuo, il termine fa riferimento alla situazione in cui un soggetto, il debitore ed un’altra persona, si accordano affinché quest’ultimo assuma il debito del primo.

Questo è uno strumento che potrebbe essere utile tanto per il debitore che trovandosi in una situazione di insolvenza si accorda con un terzo soggetto o per liberarsi definitivamente dal debito o per far fronte a temporanee difficoltà economiche.

Nel primo caso, questo accordo potrebbe far comodo anche al terzo, che se, per esempio, è intenzionato a comprare una casa, può subentrare al debitore originario alle stesse condizioni contrattuali pattuite in precedenza.

Ricordiamo che l’accollo può essere liberatorio o cumulativo, nel primo caso il debitore originario è liberato completamente dall’accordo contrattuale mentre nel secondo caso risponde insieme alla terza persona in caso di inadempimento di questa.

Nel prossimo post cercheremo di capire quando conviene subentrare nel debito di un soggetto per acquistare una casa.

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